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L'incontro

Quirinale, Letta incontra Napolitano: "Patto di coalizione con i partiti di governo"

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano con Enrico Letta

Sarà che "l'avvertimento" inviato ieri al Colle con la polemica sulle trame del 2011 per far mollare Berlusconi ha funzionato. Fatto sta che, con la cena di ieri sera al Quirinale con Renzi, Giorgio Napolitano ha voluto chiarire che nello scontro tra Letta e il segretario Pd sul governo, lui farà questa volta soltanto da spettatore. Non arbitro. Starà a guardare quello che decideranno il premier e Renzi e quello che deciderà il Partito democratico, azionista ormai pressochè unico dell'esecutivo Letta. L'ultima defezione, quella dei centristi di Scelta civica, è arrivata oggi per bocca del capogruppo alla Camera Andrea Romano, che a Skytg24 ha dichiarato: "Letta è uomo di grande esperienza e sensibilità istituzionale. Sono sicuro che lui per primo comprenda l’esigenza di voltare pagina davvero, aprendo una nuova fase della storia politica di questo paese e arrivando rapidamente ad un nuovo governo che sia guidato anche da un’altra personalità. Auspico quindi che Letta mostri quella generosità che ha sempre dimostrato nella sua carriera politica, favorendo l'apertura di questa nuova fase anche con la messa a disposizione del proprio ruolo".

Il vice dello stesso Letta e leader del Nuovo centrodestra, Angelino Alfano, da parte sua, ha ribadito oggi che si rimetterà alle decisioni del Partito democratico: cioè a quello che renzi e i suoi decideranno giovedì 13 febbraio nella direzione del partito (inizialmente prevista per il 20 ma poi precipitosamente anticipata). Insomma, l'impressione è che proprio tutti abbiano mollato il presidente del Consiglio: dagli alleati fino alla cima del Colle. E che senza più nemmeno il parafulmine presidenziale, Letta sia ormai arrivato a fine corsa.

Il premier, che questa mattina ha a sua volta incontrato il capo dello Stato, continua comunque a opporre una fiera resistenza, dicendo di non voler assolutamente rinunciare all'incarico ricevuto appena dieci mesi fa e che avrebbe dovuto durare, nelle intenzioni di partenza, almeno fino al termine del semstre italiano di presidenza dell'Unione europea. Con il voto per una nuova maggioranza e un nuovo esecutivo previsto solo a inizio 2015. "Abbiamo tutti gli occhi puntati sugli obiettivi da raggiungere e per questo, nelle prossime ore, proporrò un patto di coalizione tra tutti i partiti di governo. Con Napolitano abbiamo parlato delle prospettive del governo" ha detto oggi in visita ufficiale a Milano. Ma non è detto che quelle prospettive vadano oltre giovedì.

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • stonefree

    11 Febbraio 2014 - 21:09

    renzi con quella smania di fare rischia di vedersi bruciato prima del tempo, che non riesca a dare quello che gli italiani vogliono, lavoro.abolizione privileggi, abolizione province, abbassanento aliquote imprese. per riprendere il cerchio lavorativo.Se non riuscirebbe finirebbe nel dimenticatoio-

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  • er sola

    11 Febbraio 2014 - 20:08

    Fino a poco tempo fa era sconosciuto a molti. Poi, grazie alle primarie e al voto di tanti del centro destra, illusi da un radicale cambiamento, è salito alla segreteria del Pd. Adesso sembra, addirittura, che possa condurre il paese come capo del governo ma, se ha in mente di mandare al colle prrrrodi, cadrà precipitevolissimevolmente.

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  • hilander

    11 Febbraio 2014 - 19:07

    Il bel paese in declino totale,industria,ceto medio in estinzione, inciviltà,nulla funziona,allora non era un fatto di credibilità o del nanetto che andava a donne,ed ora per merito della sinistra godiamoci il declino.

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  • arwen

    11 Febbraio 2014 - 19:07

    se il cetriolo se lo passano loro, come mai che il suddetto vegetale finisce immancanilmente nel nostro orifizio posteriore?

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