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Possibili scissioni

Governo Renzi, dodici parlamentari Pd potrebbero migrare verso M5s

Matteo Renzi
Neanche il tempo di ottenere la fiducia in parlamento e Matteo Renzi deve già guardarsi alle spalle. A mettere la pulce nell'orecchio del futuro premier è stato il senatore pentastellato Maurizio Buccarella che lo ha messo in guardia dalle intenzioni di dodici "finiani": "Pare che ci siano una dozzina di parlamentari Pd che stanno valutando di abbandonare il partito". L'indiscrezione sulla possibile migrazione di alcuni esponenti democratici verso il M5S aveva cominciato a circolare già ieri, giovedì 13 febbraio, mentre la direzione nazionale del Partito Democratico era ancora in corso. Dopo il voto interno di sfiducia al governo Letta, i malumori interni al partito sono però andati in crescendo: "Sono tanti a non sentirsi vicini a quello che è il nuovo unto dal Signore e sono stanchi di turarsi il naso", ha continuato il grillino che ha preferito non fare i nomi degli interessati.

Porte chiuse e fessure che si aprono - A questo punto, il dubbio sorge spontaneo: come si comporterebbe il Movimento nei loro confronti? Sarebbe pronto ad accoglierli o i democratici in fuga si troverebbero di fronte a una porta sbarrata?. "Dovremmo parlarne", ha spiegato Buccarella rimettendosi al parere dei suoi colleghi cittadini. Intanto, a poche ore dalla formazione del nuovo governo, anche Sinistra Ecologia e Libertà teme possibili scissioni. Vendola si è affrettato a ribadire la sua intenzione di schierarsi all'opposizione e non sostenere il primo esecutivo Renzi. Tuttavia, pare che alcuni parlamentari di Sel sarebbero piuttosto insofferenti alla linea dettata dal presidente della regione Puglia e dal capogruppo alla Camera Gennaro Migliore che ha dichiarato: "Scissioni? Fantasie, ma valuteremo le proposte". 

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Commenti all'articolo

  • numetutelare

    17 Febbraio 2014 - 09:09

    Non avrei troppe certezze. I tempi sono velocissimi e quello che pare possibile oggi domani é superato... Anzi aspetterei qualche giorno perché non c redo che chi é furbo si faccia intruppare nel toto ministri, infatti Baricco e consimili hanno declinato. Alla fine resteranno i fedelissimi ed non necessariamente efficienti amici di Renzi. Starei prudentemente alla finestra...

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  • cane sciolto

    15 Febbraio 2014 - 14:02

    Attenzione Grillini! non Fidatevi dei Comunisti prima disinfettali per bene che di questi non mi fido sono voltagabbana e anche se il vento non c'è loro sono capaci di farlo girare sempre dove gli fa comodo. Ve lo dice Cane sciolto che ho votato fino a poco tempo fa PD.

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  • Montagner

    15 Febbraio 2014 - 12:12

    Son tornati, son tornati . . . . . più forti e più determinati di prima! In silenzio, lemme lemme, e come un’ameba che inghiotte e digerisce tutto i democristianoni si sono appropriati del PD. Sono tornati in auge e con l’appoggio dei boiardi di stato (ecco spiegato il motivo per cui non vengono toccati gli stipendi apicali statali, anzi) hanno fagocitato il “partito democratico” che da rosso è, prima, diventato rosa ed ora è bianco (ora sì che è stato smacchiato!). Ecco i nomi di alcuni (poco importanti ?) componenti il PD e attualmente al timone di questa italietta da due soldi: Giovanni Bachelet, Rosy Bindi, PierLuigi Castagnetti, Sergio D’Antoni, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Marco Follini, Maria Pia Garavaglia, Enrico Letta, Franco Marini, Nicola Mancino, Arturo Parisi, Romano Prodi, Matteo Renzi, Rosa Russo Iervolino etc. Il futuro della “sinistra”? ESSERE DEMOCRISTIANA o meglio si è evoluta nel nuovo partito fascio-finanziario-bancario. E vai caro vecchio compagno “rin

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  • forart.it

    15 Febbraio 2014 - 11:11

    I PDinni avranno una "simpatica" sorpresa: M5S al massimo li può far entrare - come tutti i cittadini - nei gruppi comunali... Alla fine andranno al gruppo misto, garantito (la cadrega è sempre la cadrega) !

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