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Verso il governo

Renzi, il sondaggione: tutti i numeri del futuro premier, pro e contro

Pagnoncelli traccia la "mappa" del gradimento del segretario: piace molto a Forza Italia, i grillini vorrebbero entrare nella squadra. E il Pd rischia di spaccarsi

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Avanti Renzi, anche se non era la strada migliore possibile. Lo rivela un sondaggio di Nando Pagnoncelli pubblicato dal Corriere della Sera e anticipato in parte a Ballarò, nella puntata speciale di domenica sera. Il 52% degli elettori esprime fiducia nel prossimo governo, "solido e in grado di realizzare le riforme necessarie", mentre il 41% si dice scettico. A trainare il gradimento dell'esecutivo che verrà è senz'altro lo stesso Matteo Renzi, che conta sul 60% di giudizi positivi. La nota da sottolineare è che a sostenere l'esecutivo con maggior entusiasmo sono gli elettori di Pd e Forza Italia, che sulla scia dell'accordo sull'Italicum appoggiano Renzi al 70 per cento. Tra i più critici, oltre ai simpatizzanti del Movimento 5 Stelle (52%, comunque meno del previsto) ci sono proprio gli elettori più vicini al Nuovo Centrodestra, partito che del governo farà parte a differenza di Forza Italia. Un corto circuito che probabilmente nasce dal giudizio critico sulla traumatica fine del governo Letta. Un esecutivo giudicato in generale male (il 52% lo bollava come "bloccato", solo il 38% lo apprezzava) ma che forse meritava un altro epilogo.

I lati negativi - Qui ci si ricollega al destino del nuovo governo: la "staffetta" non piace, e comunque deve durare poco. Secondo il 37% si deve tornare a votare subito dopo l'approvazione della legge elettorale, il 12% con un più generico al più presto, anche con quel che resta del Porcellum. Il 19% avrebbe preferito un Letta-bis, con un mini-rimpasto sui ministri. Solo il 17% era favorevole a un governo Renzi con questa maggioranza. Le preoccupazioni maggiori riguardo all'esperimento? Non cambierà nulla per il 26%, è una decisione sbagliata che rischia di bruciare il nuovo leader uscito dalle primarie Pd (23%). Secondo il 15% è addirittura una decisione "incomprensibile" perché ha di fatto "sifudiciato" un esponente del proprio partito, Letta. Dubbi anche sulla composizione della squadra e della maggioranza: secondo il 25% dovrebbe riproporre lo schema del governo Letta, secondo il 26% dovrebbe includere Forza Italia (lo auspica il 64% degli elettori azzurri), il 24% vorrebbe che comprendesse il Movimento 5 Stelle (altra sorpresa, lo dice il 68% dei simpatizzanti grillini). Di sicuro, secondo gli intervistati il Pd uscirà male da questa manovra di Palazzo: secondo il 41% il partito sarà "indebolito e diviso", il 26% sostiene che non cambierà nulla mentre solo il 22% immagina un Pd più "rafforzato e unito".

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Commenti all'articolo

  • encol

    18 Febbraio 2014 - 08:08

    CREDO CHE SOLO UN POPOLO SUICIDA POSSA FIDARSI DI UN SOGGETTO CHE SIN QUI' HA FATTO SOLO IL SINDACO. Governare un paese è tutt'altra cosa tanto è vero che dalle ubriacanti "ciarle" del fiorentino nessuno può dire d'aver capito che cosa vuole fare se non: fare in fretta. La fretta è dettata dalla situazione in cui personaggi squallidi hanno fatto precipitare questo paese. Ora la parola DEVE passare agli elettori. Già questo fatto di accettare un incarico per la presidenza del consiglio SENZA il consenso popolare denota intelligenza molto scarsa. In sostanza il Renzi sta appagando la sua fame di presunzione senza rendersi conto di ciò che sta facendo. Che Dio ce ne scampi e liberi; il colle ce ne sta dando uno peggio del successivo.

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  • alberto55

    17 Febbraio 2014 - 19:07

    Ragazzi, io vado controcorrente!!! Credo che Matteo Renzi riuscirà nella sua impresa, anche perchè se malauguratamente non dovesse riuscirci, salta per aria il sistema!!!

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  • Tobyyy

    17 Febbraio 2014 - 11:11

    Ma non l'avete capito che questa legislatura è nata disgraziata e morirà maledetta...? Voluta a tutti i costi dal vecchio bavoso sputacchione del colle, dopo la disfatta di Gargamella, smacchiato dal giaguaro Silvio, è passata attraverso la più vergognosa esperienza Letta, costellata di immobilismo e tradimenti vari, interni ed esterni, l'ultimo dei quali sferratogli proprio dal suo stesso compagno segretario comunista Renzi, il quale spudoratamente, due giorni prima, in un comizio, lo aveva tranquillizzato ed esortato ad andare avanti perché il partito gli era accanto, mentre invece, lo stava nientepopodimenoche collocando a riposo, questo fanfarone bugiardo presuntuoso....! Ora tocca a lui e sono certo, che il compagno Letta e non certo Berlusconi e neppure Grillo, lo attenderà al varco...e sarà una botta di quelle che se la ricorderà finché campa, come per chi ha buona memoria, avvenne con Prodi defenestrato dal suo compagno D'Alema....!

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  • aldogam

    17 Febbraio 2014 - 10:10

    Tasse, imposte e banche hanno tolto al sistema economico reale almeno un centinaio di miliardi negli ultimi due anni, forse di più. Le conseguenze si vedono e non si è ancora raggiunto il culmine. Cosa volete che possa fare Renzi per salvare la baracca prima del tonfo che la aspetta a breve? Le banche, liquide come mai prima d'ora, stanno continuando a tagliare gli affidamenti alle PMI e, mentre l'Italia parla solo di Renzi, migliaia di PMI chiudono con concordati risibili o fallimenti. Non sarà una legge elettorale a risolvere i nostri problemi, non sarà una manciata di "comunisti" senza arte nè parte che rimetterà in sesto la nostra economia, vista anche la loro ferrea dipendenza dalle ottuse regole UE. Quindi, comunque vadano a finire le faccende di Renzi, non cambierà nulla. I politici continueranno con le loro beghe interne ai partiti, la gente si dimenticherà di questo teatrino e Renzi, se vorrà soparavvivere, dovrà adeguarsi. Finchè dura...

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