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Guerra alla burocrazia

Renzi rottama i burocrati
"Sono loro che intasano
l'iter delle riforme"

Renzi rottama i burocrati
"Sono loro che intasano 
l'iter delle riforme"

Se non sei parte della soluzione, allora sei parte del problema. Con questo spirito Matteo Renzi è pronto a mettere mano alla faraginosa macchina statale dichiarando guerra a quanti ritiene responsabili di lentezze, imbuti, tappi burocratici. A cominciare dai capi dipartimento, capi di gabinetto e capi degli uffici legislativi che sono in grado di condizionare l'iter di formazione delle leggi quando non affossarle e ritardarne l'applicazione con decreti attuativi impossibili. Renzi, nonostante i suoi gli consigliano di andarci piano, vorrebbe dare un segnale fin da subito con un decreto legge da far approvare nei primi Consigli dei Ministri della sua era per rompere "un corto circuito dannoso per l'Italia e per l'azione del governo".

Tutte le poltrone che ballano - Secondo le informazioni in possesso di Repubblica la lista di chi far fuori è pronta con circa 25 posizioni da rottamare. Del resto ha già cominciato Graziano Delrio, neo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che ha nominato Mauro Bonaretti come segretario generale di Palazzo Chigi al posto di Roberto Garofoli, ex capo di gabinetto di Filippo Patroni Griffi quando era ministro della Funzione Pubblica. Entrambi, attualmente, sono consiglieri di Stato, ma la loro poltrona traballa. Come quella di Rosanna De Nictolis (Ambiente), Marco Lipari (Beni Culturali), Goffredo Zaccardi (Sviluppo Economico), Carlo Deodato (capo dell'ufficio Legislativo), Alfredo Storto (capo del legislativo alla Funzione Pubblica), Antonio Catricalà (già segretario generale e sotto segretario a Palazzo Chigi). A rischio, secondo Repubblica, c'è anche Francesco Tomasone potente capo di gabinetto con moltissimi ministri del Lavoro e da molti ritenuto corresponsabile del pasticcio esodati. E pure Mario Alberto di Nezza, capo di gabinetto alla Sanità, Giacomo Aiello (Infrastrutture) Daniele Cabras (Economia). Tutto sta a vedere come e con chi Renzi intenderà sostituire questa potente casta silenziosa e invisibile. 

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Commenti all'articolo

  • angryant

    24 Febbraio 2014 - 13:01

    tutti sappiamo che questo colossale buco che vanifica qualsiasi nostro sforzo o sacrificio e' il serbatoio di voti del pd...un altro superpotere di intoccabili che vedra' lo sbarramento di tutto il pd...infatti nessuno ha mai potuto metterci mano anche con la maggioranza parlamentare (che in questi casi evapora col meccanismo del mercato dei "cambia bandiera") percio' a meno che renzi cambi davvero il "sistema pd" ,non se ne parla ....

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  • milibe

    24 Febbraio 2014 - 13:01

    ma quelli che saranno fatti scendere verranno puntualmente sostituiti quindi che cambia?

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  • afadri

    24 Febbraio 2014 - 13:01

    Non sono mai stato un sostenitore di Renzi. Anche oggi sono un poco scettico. Se però mi dimostra di fare un lavoro i qualità privilegiando il fare anziché le chiacchiere e portare risultati concreti. vorrà dire che non avrò nessuna difficoltà nel cambiare idea. Credo che tutti gli italiani siano concordi con questo.!

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  • fab pittana

    24 Febbraio 2014 - 12:12

    ...qualche cosa di buono fara'....!

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