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Governo, il discorso di Renzi al Senato per la fiducia

Governo, il discorso di Renzi al Senato per la fiducia

Matteo Renzi vara ufficialmente il suo governo. Il permier parla a palazzo Madama per ottenere la fiducia. I numeri al Senato sono ballerini e in tanti tra gli indecisi hanno scelto di dichiarare la propria intenzione di voto solo dopo aver ascoltato le paroel di Renzi. Il numero minimo da raggiungere è quota 161 voti favorevoli. Soglia minima per la sopravvivenza. Ma Renzi considerando anche i voti dei Popolari, quelli dei sentaori a vita e di alcuni dissidenti del M5s potrebbe arrivare a quota 176. Un quarto d'ora prima che in aula al Senato si apra la seduta per la fiducia al governo Renzi, Agnese Landini, la moglie del premier, è già in tribuna ospiti. Accanto a lei siede Marco Carrai, 'uomo ombra' del premier. Renzi è arrivato puntualissimo con la sua squadra a palazzo Madama e dopo le solite procedure di rito ha preso la parola: "Dobbiamo provare a trovare altri sogni. Io capisco di non avere l'età come diceva Gigliola Cinquetti per stare al Senato. Io non sono qui per togliermi uno sfizio, no sono qui per chiedere la fiducia a voi perchè penso che l'Italia abbia la necessità di uscire dalla crisi".

Non temo il voto -  Poi Renzi parla del suo piano per arrivare a palazzo Chgi: "Ci avviciniamo a voi in punta di piedi, con il rispetto profondo e non formale che si deve a quest’aula, alla storia del Paese che trova in alcuni dei suoi luoghi non solo un simbolo, ma anche un elemento di unità profonda". "Siamo qui, ha insistito il premier, con lo stupore di chi si rende conto di essere davanti a un pezzo di una storia che viene da una tradizione unica, ma contemporaneamente sappiamo che viviamo un tempo di grande difficoltà, di struggenti responsabilità. Di fronte all’ampiezza di questa sfida dobbiamo recuperare il giusto di fare dei sogni più grandi". Poi Renzi entra nel vivo del discorso. In Aula l'accusa maggiore che pende sulla sua testa è quella di aver evitato le urne ed essere arrivato a palazzo Chigi solo con un colpo di mano. Così Renzi si difende: "Io non ho paura di andare al voto. Sono in un partito che non teme le urne". Arrivano fischi. Ma dai banchi del Pd ecco un soccorso a suon di applausi.

"Via il Senato"
- Poi arriva la bordata per il Senato: "Comunico fin dall'inizio che vorrei essere l'ultimo presidente del consiglio a chiedere in quest'aula la fiducia. Siamo qui davanti a voi per parlare un linguaggio di franchezza, al limite di brutalità", dice Renzi. Insomma Matteo ha fretta di rottamare i senatori. A questo punto arriva un messaggio diretto ai grillini: "Noi, a differenza di qualche leader, siamo orgogliosi di essere democratici, di apprezzare le regole del gioco della democrazia". Il premier però punta a blindare la poltrona: "Abbiamo allungato l'orizzonte politico della legislatura. Ma arrivare al 2018 ha un senso soltanto se avvertiamo l'urgenza di un cambiamento radicale". Subito dopo aver parlato dell'orizzonte temporale del suo governo, Renzi parla del programma. Ha scelto di puntare i riflettori soprattutto sull’esigenza di rilanciare la scuola e il mondo dell’istruzione perché "da lì riparte un Paese, da lì nasce la sua credibilità". Il premier ha l’intenzione di andare in visita ad una scuola ogni settimana a partire già da mercoledì, in un istituto di Treviso. Poi, dopo avere ringraziato il suo predecessore Enrico Letta e chiesto per lui un applauso ha sottolineato la necessità di portare a compimento le quattro riforme su cui si è basato l’accordo di legislatura.

Riforma del fisco - Oltre alla riforma del titolo V della Costituzione e della legge elettorale, il premier parla anche di una riforma fiscale e della burocrazia: "Il cambio radicale passa da alcune misure economiche, la prima è lo sblocco totale - non parziale ma totale - dei debiti della PA". Il governo costituirà dei "fondi di garanzia, anche attraverso la Cdp, per l’unica reale fondamentale questione che abbiamo sul tappeto: le piccole e medie imprese che non accedono al credito". Matteo Renzi si è dato l’obbiettivo di "riuscire a inviare a tutti i dipendenti pubblici e ai pensionati direttamente a casa la dichiarazione dei redditi precompilata". Magari, ha spiegato, "attraverso la tecnologia visto che il Papa ha detto che internet è un dono di Dio...". "E' arrivato il momento di mettere nel mese di giugno all’attenzione di questo Parlamento un pacchetto organico di revisione della giustizia che non lasci fuori niente. Parto dalla giustizia amministrativa". "Abbiamo vissuto venti anni di scontro ideologico sulla giustizia, dopo venti anni le posizioni sono calcificate", osserva il presidente del Consiglio. Nel programma di governo arriva anche la riforma della Giustizia. Infine un passaggio del discorso dedicato ai marò: "Garantisco l’impegno personale e  del governo" per i marò, "da troppo tempo bloccati da una vicenda   allucinante". Alle 16 sono previsti gli interventi dei gruppi parlamentari e, a seguire, in serata, la replica dello stesso Renzi. Solo dopo si entrerà nel vivo del voto di fiducia al nuovo esecutivo. Il risultato si conoscerà soltanto a ora tarda: la prima chiama individuale (i senatori vengono chiamati a uno a uno affinché esprimano in modo palese il proprio voto favorevole o contrario) è prevista per le 22 e da regolamento essa viene ripetuta una seconda volta per consentire il voto dei senatori che non avessero risposto all’appello, perché momentaneamente assenti, in prima battuta. 

 

 

 

 



 

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  • mirtilla2011

    24 Febbraio 2014 - 20:08

    stanno organizzandosi...incluso la stampa parassita. Non vogliono perdere la poltrona per i loro culoni da nullafacenti a vita. Accenderò un cero affinchè il sogno di Renzi si avveri..

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  • mirtilla2011

    24 Febbraio 2014 - 20:08

    stanno organizzandosi...incluso la stampa parassita. Non vogliono perdere la poltrona per i loro culoni da nullafacenti a vita. Accenderò un cero affinchè il sogno di Renzi si avveri..

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  • UNGHIANERA

    24 Febbraio 2014 - 20:08

    Che spettacolo,si sono alternati 3 governi da quel lontano 2011 anno in cui Silvio fu "invitato"a farsi da parte e,praticamente,le teste da cloaca come la tua,di cui oggi qua vedo una grande parata,continuano a postare"aggredendo"il buon Silvio!Mi spiego il motivo del fallimento che la nostra cultura sta vivendo e non solo quello,mi spiego anche il calo demografico e la invasione conseguente degli extracomunitari!Silvio ha fatto 5 figli in onore di questa nostra cultura e può vantarsi di avere onorato questo compito creando benessere e lavoro!Hai capito almeno che Silvio non è più al governo da tre anni?E mettiti in dieta animale,ti si sono ingrossate le dita tanto da opprimere il tuo BLACK-BARRY?Il tuo postato sembra scritto da semi/deficiente!

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  • afadri

    24 Febbraio 2014 - 19:07

    Renzi stai attento a furia di volere rottamare...ti portano in discarica e da li non esci più.

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