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L'affondo

Federica Guidi allo Sviluppo, nuova grana per Renzi. Fassina (Pd): "Berlusconiana e con conflitto d'interessi"

Non solo Civati, tra i democratici cresce il malumore per la nomina dell'ex presidente dei giovani di Confindustria con simpatie per il Cav. Lei smentisce cene ad Arcore, ma...

Federica Guidi allo Sviluppo, nuova grana per Renzi. Fassina (Pd): "Berlusconiana e con conflitto d'interessi"

Non c'è solo Graziano Delrio a creare problemi al premier Matteo Renzi con l'improvvida sparata sui Bot da tassare. La grana più grossa per il segretario Pd potrebbe crearla Federica Guidi, neoministro dello Sviluppo. Fin da sabato si sono diffuse voci sulla sua "vicinanza" a Silvio Berlusconi. Secondo alcuni l'ex presidente dei giovani di Confindustria, che si autodefinisce "solo una imprenditrice al governo", sarebbe addirittura andata a cena a casa del Cavaliere, ad Arcore. Lei smentisce categoricamente, dalle pagine del Corriere della Sera"Assolutamente no. Non sono mai stata ad Arcore a cena e non mi ha offerto alcuna candidatura alle Europee. Non riesco a capire come sia nata questa invenzione. Certo conosco Berlusconi, l'ho incontrato diverse volte ed è vero che, a essere precisa tramite Alfano, mi ha chiesto alle ultime elezioni di entrare in lista nel Pdl. Ma ho rifiutato per due motivi: perché non ho mai voluto scendere in politica e perché avevo un bambino piccolissimo". Fonti vicine a Berlusconi riferivano sabato della sua soddisfazione: "Denis Verdini ha fatto un capolavoro, abbiamo un ministro al governo", erano le parole attribuite all'ex premier coi suoi fedelissimi. Il consigliere politico per il programma Giovanni Toti, però, smentisce a sua volta: "La Guidi fa parte di una famiglia di imprenditori , sta in un ministero che si deve occupare di impresa, quindi mi sembra una delle scelte più sensate di questo esecutivo. Non credo affatto che Guidi sia un ministro in quota Forza Italia. Noi stiamo all’opposizione e tra poche ore voteremo la sfiducia a Renzi", ha spiegato Toti a Radio Anch'io, confermando comunque la fiducia nel neo-ministro.

Fassina, attacco a Guidi e Renzi - Fiducia che non ha affatto Stefano Fassina, secondo cui le dimissioni della Guidi dalle sue imprese 
di famiglia (dalla Ducati Enerigia fino all'addio all'incarico di consigliere delegato nel Fondo Italiano d'Investimento"non risolvono il conflitto di interessi". L'ex viceministro all'Economia del governo Letta, già dimissionario a causa delle sue frizioni (eufemismo) con Renzi, parte all'attacco: "Le dimissioni sono irrilevanti rispetto al conflitto - spiega Fassina a L'Unità -, lei e la famiglia restano proprietari di un'azienda che ha molte commesse dalla pubblica amministrazione". La presenza della Guidi nella squadra del governo secondo Fassina è "inopportuna e per quanto mi riguarda inadeguata in un governo a guida Pd, Renzi deve risolvere la questione prima della fiducia". Le spiegazioni del neo-ministro al Corriere sui sui rapporti col Cavaliere probabilmente non accontenteranno Fassina, che sprezzante sottolinea: "Non era necessario chiederle per chi vota, visto che da mesi compare sui giornali come uno dei volti nuovi che Berlusconi avrebbe voluto in Fi". Attraverso la sua nomina, dunque, il governo avrebbe voluto "dare un messaggio chiaro a Berlusconi scegliendo questa persona per un ministero che ha competenza anche sulle telecomunicazioni". Bordata non male per Renzi, che già buona metà del partito accusa, in modo più o meno scoperto, di collusione col nemico. Si tratta ora di capire chi è, per Matteo, il nemico più pericoloso: il fuoco del Nazareno (Pippo Civati ha deposto la carabina, ma solo per ora) o quello dell'opposizione.

 

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    24 Febbraio 2014 - 23:11

    l'inportante e`capire sapientone' e firma in italiano non fare l'anglosassone teru

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  • locatelli

    24 Febbraio 2014 - 23:11

    l'inportante e`capire sapientone' e firma in italiano non fare l'anglosassone teru

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  • bettely1313

    24 Febbraio 2014 - 21:09

    della Legacoop no? Perché la Guidi presunta berlusconiana non dovrebbe fare la ministra e Poletti dichiaratamente comunista si ministro. Fassina ma c'hai nel cervello.

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  • hilander

    24 Febbraio 2014 - 21:09

    Una situazione drammatica, un governo che stenta a decollare e già iniziano le solite polemiche,questa volta per un ministro che sarebbe vicino al cavaliere, che problema!che orrore!Certo che a sinistra quel brutto vizio di dividere il paese non se lo tolgono mai,poi nei salotti parlano di tolleranza di unità e di integrazione......un sogno.......

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