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La mossa

Paola De Micheli: "Letta potrebbe lasciare il Pd"

La fedelissima dell'ex premier Paola De Micheli: "Enrico ci sta pensando. L'uscita dal partito è un'ipotesi". L'ex Guardasigilli: "Colpivano me per farlo fuori"

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Enrico Letta

Enrico Letta

Enrico Letta dopo la defenestrazione da palazzo Chigi per mano di Matteo Renzi pensa di chiudere i conti col Nazareno pensando di lasciare pure il Pd. L'indiscrezione è nell'aria da giorni, ma adesso, liberatosi del fardello del governo, Enrico deluso e amareggiato vorrebbe mollare il partito. E paralre di un addio al Pd da parte di Letta sono i suoi fedelissimi, anzi le sue fedelissime. Paola De Micheli, lettiana di ferro, non usa giri di parole, l'ipotesi che Letta vada via è sul campo: "È tutto aperto, credo che per come si sono evolute le cose debba essere lasciata a Letta la libertà di prendere qualunque decisione. Quello che è successo - dice la De Micheli - ha lasciato una ferita, per modalità, tempi e anche ragioni. Nessuno ha mai negato la leadership del segretario, ma si pensava a un percorso con un doppio binario, il rilancio del governo Letta e l'accelerazione delle riforme. Il fatto - conclude - di aver cambiato in tre giorni questa dinamica lascia un segno: nei nostri elettori, nei militanti, nei gruppi parlamentari".

L'accusa della Cancellieri
- Insomma il malcontento è evidente. Il malumore di Letta e la freddezza con cui ha trattato il suo successore, Matteo Renzi, è il segnale che tra Enrico e il partito qualcosa si è rotto. Letta si sente vittima di una manovra di palazzo. Di un complotto. E a confermare la sua tesi arriva anche l'ex Guardasigilli Annamaria Cancellieri: "Con la nascita di questo governo si capisce finalmente qual era l' obiettivo della campagna contro di me. Bisognava indebolire il governo Letta e io sono stata usata per uno scopo preciso. Eravamo sotto attacco ogni giorno - continua l'ex Guardasigilli - ma mai potevamo immaginare una fine così repentina. E invece da mesi qualcuno aveva già deciso tutto". Letta insomma secondo la Cancellieri è stato spodestato con un'operazione che era stata preparata in modo dettagliato. Ora toccherà ad Enrico vendicarsi. E la sua uscita dal Pd potrebbe generare un terremoto politico che potrebbe scuotere anche lo stesso governo del rottamatore. 

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Commenti all'articolo

  • steacanessa

    26 Febbraio 2014 - 12:12

    È veramente un belinone. Si mette con i sinistri di merenda trinariciuti e pensa che questi rispettino la parola data! Invece di chiedere consiglio allo Zio (Z maiuscola) ha voluto fare di testa(?) sua ed ha avuto ciò che merita.

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  • gigitimis

    25 Febbraio 2014 - 18:06

    mi fa piacere prendere atto, che anche la cancellieri dic: qualcuno aveva deciso tutto,,, ma abbia il coraggio di dire, a chi si riferisce,,,pur sapendolo, abbiate la bonta"" che tra di voi ci sia altro che p2,,e chi vi manovra, non sara"" certo un politico come voi.purtroppo a scapito di tutti gli italiani, di dx, centro e sx.

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  • zefleone

    25 Febbraio 2014 - 17:05

    Se è vero se......che Letta è stato massacrato a causa sua...perché lei non si dimessa per il bene del governo e del paese? La risposta è semplice: anche a lei come tutti i politici italiani falliti interessa la sedia e non il bene del paese. ASSASSINI

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