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Il discorso a Montecitorio

Camera, Renzi chiede la fiducia: "Questa è l'ultima chance"

Accoglienza "calda" per il premier: i grillini lo contestano, Bersani e Letta si prendono la scena. Lui tira dritto su lavoro e tasse

Camera, Renzi chiede la fiducia: "Questa è l'ultima chance"

"Noi oggi abbiamo rimpicciolito le nostre ambizioni e i nostri sogni. Sembriamo non crederci più, fuori di qui non ci crede più nessuno. Noi abbiamo deciso di rischiare tutto quello che era possibile rischiare. Se falliremo, non ci sarà nessuna scusa per nessuno". Il tono di Matteo Renzi alla Camera non cambia: come al Senato, dove lunedì notte ha incassato una fiducia non troppo solida, anche a Montecitorio il futuro premier nel suo discorso torna a pigiare i tasti del coraggio e dell'orgoglio, del "o la va o la spacca". "Questa è l'ultima chance", ribadisce di fronte ai deputati. E nonostante l'opposizione, anche interna al Pd (vedi l'intervento in mattinata di Stefano Fassina) non manchi, il segretario democratico incassa un'accoglienza un po' più calda che a Palazzo Madama. Anche se gli applausi più calorosi arrivano all'indirizzo dei suoi grandi nemici, Enrico Letta e Pierluigi Bersani, arrivati un po' a sorpresa a Montecitorio e protagonisti di un emozionante abbraccio. Non è un caso, forse, che abbiano scelto di riprendersi la ribalta nel giorno dell'incoronazione ufficiale del loro carnefice.

Il discorso di Renzi è migliore rispetto a quello di 24 ore prima. Merito probabilmente delle critiche ricevute, bipartisan e tutte inecceppebili: tante parole, pochi fatti. Glielo hanno fatto notare anche i deputati grillini, schioccando le dita all'indirizzo dei colleghi invitandoli a "svegliarsi" dall'incanto del parolaio. Il premier prova a rispondere con riferimenti più concreti, dal lavoro all'Europa, dal cuneo fiscale alla legge elettorale. 

Lavoro, cuneo e tasse - Il premier ha invocato un approccio "globale" al tema della disoccupazione: "Da da un po' di tempo c'è l’emergenza occupazionale, oggi da Bruxelles arriva un report di disoccupazione del 12,6%", ha ricordato il premier in Aula. Oggi l'Italia è "una repubblica democratica fondata sulla rendita, non sul lavoro. Io sono affondato sul lavoro, non fondato sul lavoro", ha sottolineato. Allora "provate a guardare queste persone che hanno perso il lavoro negli occhi. Come rispondi? Avendo il coraggio di rivoluzionare il sistema economico e normativo. Ma prima di tutto facendosi compagni di viaggio di questo dolore". Tradotto: se si dovrà colpire la rendita, occhio alle tasse sui Bot. E sempre riguardo alle tasse, "la delega fiscale che noi utilizzeremo e che ci sarà affidata, diventerà in prospettiva lo strumento per abbassare le tasse". 

P.A. a dieta"Occorre una cura dimagrante dei livelli istituzionali. Il tema del superamento delle province è un primo passo", è un altro passaggio importante nel discorso di Renzi, che al Senato aveva calcato la mano sulla riforma di Palazzo Madama. "Sarò l'ultimo premier a chiedere la fiducia in questa Aula". Risultato: gelo al Senato, un po' meno a Montecitorio. "Lo sblocco totale dei debiti delle pubbliche amministrazioni deve costituire uno choc", aggiunge poi il premier, chiedendo poi una "rivoluzione: nelle aziende pubbliche ci deve essere spazio "anche in posizioni apicali per donne manager competenti, indipendentemente dalle idee politiche ma che si sono affermate e sono pezzi della classe dirigente del nostro Paese". 

L'Italicum - "Dobbiamo affrontare una legge elettorale che sia a tutela e argine del bipolarismo, ma ci sarà anche un impegno concreto sulle riforme. Può bastare? No, non si mangiano percentuali o soglie di sbarramento".

I rapporti con l'Europa - Secondo Renzi l'Italia non può "mantenere la stessa piattaforma che ha da anni" nei confronti dell'Europa, piattaforma che gli ultimi governi "e in particolare quello Letta" ha cercato di invertire, con una politica che "sarà punto di riferimento". Prima concessione al predecessore, di fatto snobbato al Senato. 

Caso MaròRenzi ha poi rinnovato il suo impegno per risolvere la vicenda dei marò in arresto in India. "Il senso dell'onore cui egli ha fatto riferimento richiede dal nostro governo un identico senso dell'onore che non mancherà nel tentativo di risolvere rapidamente la vicenda", ha detto il premier citando l'intervento del presidente della commissione Difesa, Elio Vito.

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • encol

    26 Febbraio 2014 - 08:08

    Se davvero questa è l'ultima chance, come anch'io penso anzi credo che il treno lo abbiamo già perso, mi chiedo: Il Presidente che durante la sua permanenza al quirinale ha fatto ciò che ha voluto doveva proprio rifilarci uno sbarbatello? L'energia dell'età non basta per risolvere i problemi gravi e spinosi , non siamo sul ring ne ad una competizione di corsa campestre. I cosi detti politici ( in realtà sono una massa di sfaccendati buoni a nulla) con quanto pelo sullo stomaco hanno dato la fiducia a uno che mette sul tavolo 100Mld. da spendere e NON dice da dove li prenderà? Siccome la faccenda finirà certo male questa gente si rende conto d'essere complice di un genocidio neanche tanto virtuale?

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  • nicobra

    25 Febbraio 2014 - 22:10

    Altro che nuovo... il povero Renzi sospinto da super poteri e dalla sua vanità già frigge sulla graticola del vecchio PD... che mai cambierà sempre sognando solo potere nello sfascio ed il dilapidare di questo Paese, oggi ben rappresentato dall'immortale "VECCHIO" - salvatore dell'Italia- ma vero padrone della Casta magnona e grande responsabile di questa nostra tragedia senza fine ! .

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  • Davylife

    25 Febbraio 2014 - 20:08

    Monti: "Questa è l'ultima chance". Letta: "Questa è l'ultima chance". Renzi: "Questa è l'ultima chance"...

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  • ortensia

    25 Febbraio 2014 - 19:07

    .....mi hanno portato allo sfinimento. Soffre per caso di logorrea?

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