Cerca

Copasir: "Premier stia attento la sua sicurezza è bene di tutti"

Rutelli: Silvio stia attento, la sua sicurezza è un bene nazionale

Il Copasir, (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) con a capo Rutelli, avverte: "Silvio stia attento, la sua sicurezza è un bene nazionale". E, ancora," serve il massimo della cautela" da parte di Silvio Berlusconi nei suoi contatti con il pubblico perché la sua sicurezza, "essendo il capo del governo, è un patrimonio e un bene per l'intera comunità nazionale".
Copasir: "Premier stia attento la sua sicurezza è bene di tutti"
Il Copasir, (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) con a capo Rutelli, avverte: "Silvio stia attento, la sua sicurezza è un bene nazionale". E, ancora," serve il massimo della cautela" da parte di Silvio Berlusconi nei suoi contatti con il pubblico perché la sua sicurezza, "essendo il capo del governo, è un patrimonio e un bene per l'intera comunità nazionale".
Libero-news.itLibero-news.it

è necessario ed opportuno che il premier, essendo la sua sicurezza un fatto di interesse nazionale, agisca d'ora in avanti con il massimo di cautela per evitare che episodi come questo si ripetano.


Francesco Rutelli al termine dell'audizione,ha sottolineato che "è necessario ed opportuno che il premier, essendo la sua sicurezza un fatto di interesse nazionale, agisca d'ora in avanti con il massimo di cautela per evitare che episodi come questo si ripetano". Perché il premier "ha una volontà e una modalità di stare in mezzo alla gente che rende praticamente impossibile impedirgli dei contatti fisici con la folla e con il pubblico e dunque lascia aperte sempre delle falle nella sua sicurezza personale tali da non poterne far carico nè ai Servizi nè alle forze dell'ordine competenti nel territorio".

Al momento dell'aggressione "attorno a Berlusconi c'era un tale numero di guardie del corpo, assistenti e addetti alla sicurezza che si considera quasi un evento accidentale che possa essere filtrato e passato l'oggetto che l'ha colpito. C'è un primo cerchio che circonda il premier e un secondo -spiega Rutelli- relativo alla folla che sta intorno, che è più difficile da controllare". "Tanto più - ha agggiunto - quando le manifestazioni sono imprevedibili e imprevedibile è il comportamento del premier, perché lui si dispone verso le persone senza che questo sia preannunciato". È quindi "evidente che una maggiore prudenza sarà necessaria in futuro e al carattere impulsivo, al desiderio di questo contatto si dovrà mettere maggiore attenzione da parte di chi garantisce la sicurezza del presidente del Consiglio, perchè qualche volta gli si sappia dire di no, che certe cose non le può fare. Il pericolo, ora, è piùalto di prima e in qualche modo va posto uno sbarramento".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • antari

    16 Dicembre 2009 - 16:04

    caro capitano, vedo con piacere che lei ha delle certezze. Io, invece, son convinto che ***nessuno*** sara' punito. Infatti gia' si ha pensato Maroni a dire che tutto e' stato organizzato benissimo! Altro che, come dice lei, punire chi ha sbagliato. Quanto alla randellata verbale, gliela dara' lei?

    Report

    Rispondi

  • vincenzomorlando

    16 Dicembre 2009 - 15:03

    Allora il primo a prendersi una"randellata"verbale in testa sarà proprio BERLUSCONI,se non obbedirà a quanto gli si dice.La sua esibizione sul predellino della macchina,dopo l'incidente,fà parte del suo modo di fare e del suo personaggio.Comunque chi ha sbagliato,stia pur certo che sarà punito.Comunque"per la cronaca" lo sà che un notissimo personaggio politico fiorentino,adesso morto,più volte ministro,anche del consiglio,tastava il"culo"ai suoi agenti di scorta?cosa c'entra tutto ciò?è per dimostrare l'assoluto menefreghismo di costoro che si sentono invincibili e pensano che tutto loro è permesso.Quei ragazzi di scorta di quel politico,stufi dell'andazzo,davano le dimissioni dai servizi segreti e ritornavano ai reparti di provenienza,oppure chiedevano di essere destinati ad altro.Và da sè che quel ministro era un"culattone",e tra le altre cose emanava un tremendo e cattivo odore.Eppure bisognava sopportarlo o,avendo un pò di coraggio,prenderlo a calci nel culo.Scusi la volgarità.Stia bene.

    Report

    Rispondi

  • antari

    16 Dicembre 2009 - 15:03

    Che la scorta sia qualificata, lo si crede: non assumono mica babbuini. Ma quel matto di Tartaglia piglia **due** **volte** la mira prima di lanciare quel che ha in mano. E meno male che, secondo i servizi, temevano il gesto di un folle... E' equalmente ridicolo il vedere che, in situazione di **emergenza**, la sua stupenda scorta lascia che lui si esibisca insanguinato **senza** impedirglielo. Che li difendi a fare, dunque?? Sono professionisti che hanno floppato ALLA GRANDE

    Report

    Rispondi

  • vincenzomorlando

    16 Dicembre 2009 - 13:01

    Come ho già avuto modo di ribadire in un mio precedente post,la scorta del PREMIER,è formata da elementi più che validi.La quasi totalità di loro,proviene dai Corpi Speciali dell'Esercito e dei Carabinieri.Più nello specifico,sono ex-Sottufficiali,che per le loro caratteristiche,e segnalati dai Reparti di appartenenza,sono transitati nei Servizi Segreti.Sono in tutto 25 elementi,addestratissimi ad ogni tipo di minaccia,provenienti da:9°Reggimento d'Assalto"Col Moschin",Reggimento Carabinieri Paracadutisti"Tuscania",entrambi dislocati a Livorno e Reggimento Lagunari"Serenissima".Gente affidabilissima,tra i migliori combattenti al mondo.A mio parere,BERLUSCONI,dovrebbe agevolare il lavoro di questi ragazzi,cambiando il modo di rapportarsi con il proprio popolo.La sua nota esuberanza,lo porta a correre rischi evitabili,solamente se eseguisse gli ordini della scorta e senza deviare dal protocollo.Negli Stati Uniti,il programma di una qualsiasi cerimonia,viene imposta al Presidente dalla sua scorta,che diligentemente si adegua,senza capricci da star.Se BERLUSCONI non cambia atteggiamento,nessuno al mondo potrà garantirgli sicurezza.D'altra parte,nemmeno i Servizi Segreti israeliani e americani,che si ritengono i più efficienti al mondo,hanno potuto evitare l'assassinio di politici e Presidenti.In questi giorni,questi ragazzi,sono accusati,anche su questo sito,di essere degli inetti ed incapaci,colpe che non meritano assolutamente.Poi che nessuno si lamenti,ergendosi a giudice o da finto moralizzatore,gridando allo scandalo,se nelle prossime occasioni,questi ragazzi,sfasceranno la testa o spezzeranno qualche braccio a qualche ammiratore del PRESIDENTE troppo invadente o esagitato.Questo è quello che mi sentivo di dire a difesa,forse di parte,di questi ragazzi,che non esiterebbero un solo istante a rischiare la vita,per difendere il"proprio" PRESIDENTE.Cap.ULTIMO

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog