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procure vuote, i giudici minacciano lo sciopero

I penalisti: nonnismo. Alfano: chiusura inaccettabile

procure vuote, i giudici minacciano lo sciopero
Penalisti contro Anm. La riforma della giustizia fa litigare avvocati e giudici. L'Anm, infatti, ha minacciato oggi di scioperare, se il governo no risolverà il problema delle procure a rischio, lasciate vuote dai magistrati. E l'unione delle Camere penali ribatte tacciando l'Anm di voler solo fare polemica e barricate. Di più: di voler esercitare una sorta di nonnismo nei confronti dei magistrati appena nominati, ai quali le sedi vacanti e disagiate  dovrebbero- secondo i magistrati- andare.
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Piuttosto che  agitare polemiche e creare allarmismi l’anm farebbe bene ad agire con  senso di responsabilità



 "Nulla di nuovo sotto il sole  dell’Anm: le solite sortite restauratrici e la minaccia di uno  sciopero", dicono i penalisti. "Insofferente e ostile a qualsiasi cambiamento il sindacato  dei magistrati rivendica di spostare all’indietro le lancette  dell’orologio e di destinare alle sedi "non richieste dai magistrati  anziani", e per questo ritenute disagiate, i giovani di prima nomina  sulla base di uno schema di pensiero che ricorda il nonnismo nelle  caserme ai tempi della naia", afferma, in una nota, l’Unione Camere Penali Italiane (Ucpi).
   "L'emergenza vuoti di organico, che trova origine proprio  all’interno dei comportamenti del corpo dei magistrati, diventa  l'occasione per erigere barricate contro ogni ipotesi di riforma che  guardi in avanti in senso liberale e democratico. Piuttosto che  agitare polemiche e creare allarmismi l’anm farebbe bene ad agire con  senso di responsabilità verso il paese e ad occuparsi di quelle  prassi distorte che sottraggono risorse alla amministrazione della  giustizia, a partire dai 260 magistrati fuori ruolo", conclude l’Ucpi.

D'accordo il ministro Alfano
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La «chiusura corporativa e di retroguardia» dell'Associazione nazionale magistrati è «inaccettabile», ha detto il  ministro della Giustizia. «Dispiace che l'Anm ironizzi e affigga vignette su un provvedimento del governo -afferma Alfano in una nota- invece di contribuire a risolvere il problema e cioè coprire immediatamente le sedi disagiate che, in realtà, disagiate non sono, ma solo sgradite ai magistrati». «Il governo Berlusconi è intervenuto in materia con due importanti provvedimenti: il decreto legge del dicembre 2008 che introduce incentivi economici e di carriera per coloro i quali intendono trasferirsi volontariamente nelle cosiddette sedi disagiate, e il recente decreto legge del dicembre 2009 che istituisce il meccanismo del trasferimento d'ufficio, in via transitoria, fino al 2014».

L'associazione nazionale magistrati aveva detto di essere  pronta anche a proclamare uno sciopero per dare un forte segnale di allarme sulla grave situazione di scoperture di organico nelle procure. Aprendo i lavori dell'assemblea organizzata dall'Anm oggi in Cassazione, davanti a procuratori provenienti da tutta Italia, il presidente del sindacato delle toghe, Luca Palamara, ha avvertito che i magistrati sono pronti a iniziative «estreme».

 

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L'Anm non potrà assistere inerme allo svuotamento degli uffici di procura ma vuole una riforma della giustizia che assicuri un processo giusto in tempi ragionevoli 

«L'Anm non potrà assistere inerme allo svuotamento degli uffici di procura ma vuole una riforma della giustizia che assicuri un processo giusto in tempi ragionevoli e vuole uffici organizzati e funzionanti - ha spiegato Palamara -. Ecco perché l'associazione è fermamente intenzionata ad adottare ogni efficace e anche estrema iniziativa di mobilitazione della magistratura associata e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla gravità della situazione attuale». Secondo il sindacato delle toghe la «desertificazione» delle procure è «drammatica»: in due soli anni le scoperture di organico si sono quadruplicate passando da 68 a 249.

 

L'Anm si è detta contraria al decreto legge varato dal governo che per risolvere i vuoti pensa a trasferimenti d'ufficio negli uffici di procura, soprattutto nelle cosiddette sedi disagiate e punta piuttosto - oltre alla soluzione temporanea di revocare il divieto di mandare nelle procure i magistrati di prima nomina - sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, definita da Palamara «l'unica soluzione stabile ed efficace».


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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    19 Gennaio 2010 - 15:03

    E questi sarebbero i servitori dello Stato!? Come mai gli altri.... servitori non hanno mano così libera? Indubbiamente c'è qualche cosa che non va nella Costituzione....;oppure sono essi anti-costituzionali.Così proprio non va!

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  • VincenzoAliasIlContadino

    18 Gennaio 2010 - 19:07

    La verità è una sola! Si dice che abbiamo tre poteri? A me sembra che ce uno soltanto ed è in mano al Magistrato che, con arroganza non si piega alle Leggi fatte dal Parlamento, anche con dati veritieri davanti agli occhi come ben scritto nell’articolo. Vedi Tonino e Caselli, ma cosa dire anche di Violante, poi addolcito perché sentiva gia lo scranno di Capo dello Stato sotto il suo c**? Infatti, da quelle aberrante affermazioni “ non poteva non sapere ” e la storiella che le testimonianze di più pentiti era sentenza gia scritta, ma cento già Cassate, come il mio caso andare avanti per 7 anni di Processi inutili: oro colato, veleno mafioso e monnezza quelle sentenze di Cassazione? La prova del nove è la storiella di Spatuzza come la clache media era lì a Torino, pronti a sputtanare il premier ed altre persone. Poi, visto i filmati del Parlamento quando negò di togliere l’immunità al mio amico Bettino Craxi? Chi erano in prima fila sui banchi del Parlamento? C’erano i soliti inutili professorini come Leoluca Orlando, Nando Dalla Chiesa ed un altri (tro**to) che ebbe lo scranno all’Enel: cosa loro! ( eppure, la mafia ammazzò il Generale e sua moglie, isolato guarda caso da chi?) In poche parole, un Magistrato può fare e disfare Leggi, senza aver ricevuto un mandato Popolare: persino Fini nega che sia inutile che, non sia il voto del Popolo a legittimare un potere: intanto nei Tribunali i Giudici condannano od assolve in suo nome! Soluzione? Unica! Ma occorrerebbe un mandato Popolare che l’attuale Capo dello Stato e Csm ( Napolitano ) non ha, visto che viene eletto dal Parlamento e non dal voto del Popolo. Solo così, una volta Licenziati in tronco tutti, buoni e cattivi assumendo avvocati con o senza esperienza ma questi non abbiano tessera Politica! Mai più accettare salti della quaglia tra i poteri Diventerebbe una Magistratura con i pieni poteri, ma seppure un Organo autonomo, a licenziarli dovrà essere sempre il Parlamento. Poiché il risultato del Csm a partire da quegli eventi catastrofiche senza testa né coda: sentenze bizzarre tipo quella che ha imposto al padre di pagare gli studi alla figlia di 32 anni, ed io, confiscato la pensione e pagare 26.000€ e quasi 300 euro il mese tolti dal mio misero assegno di 1200, pensione sudata con 43anni di lavoro, incominciando in bottega all’età di 6 anni ed ancora minorenne ero orfano d’entrambi i genitori e sostegno di un fratello di 13a!Io non ho visto né Giudici, né aiuti da chicchessia e potevo diventare un criminale! http://forum.panorama.it/f16/occorre-una-commissione-d-inchiesta-sulla-giustizia-dal-1992-ad-oggi-t17819/ http://www.facebook.com/ http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/ http://vincenzoaliasilcontadino.splinder.com/ http://www.ilgiornale.it/interni/tonino_e_fratelli_bizzarrie_ex_toghe/18-01-2010/articolo-id=414570-page=0-comments=1

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  • semovente

    17 Gennaio 2010 - 18:06

    A mio modestissimo parere, i signori magistrati devono solo eseguire gli ordini. In particolare, in una sede disagiata , sgradita, rischiosa e quant'altro SI VA D'AUTORITA'! PUNTO E BASTA!

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  • brasskit

    17 Gennaio 2010 - 17:05

    Che si vergognino. Ma siccome non lo faranno, che vengano introdotte norme che prevedano il licenziamento dei singoli e lo scioglimento del CSM, organo dimostratosi inutile, corporativo e costosissimo per le nostre tasche.Che lavorino, a partire dall'ANM, e recuperino gli arretrati e che la piantino di ritenersi l'unico baluardo a salvaguardia della Costituzione perchè è chiaro a tutti gli italiani che moltissimi salvaguardano solo i loro previlegi e fanno fare una pessima figura a quanti invece in Magistratura stanno lavorando seriamente.

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