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Berlusconi scherza con i bimbi di una scuola dell'Aquila

"Dite a mamma e papà che sono venuto qui e manderò tanti bei libri"

Berlusconi scherza con i bimbi di una scuola dell'Aquila
Silvio Berlusconi va in visita alla scuola elementare Mariele Ventre dell'Aquila, costruita dalla Protezione civile dopo il terremoto, e ne approfitta per fare qualche scherzo ai bambini. Alla domanda: "Pensate che Berlusconi sia un buon presidente?" i piccolini in coro hanno risposto di sì. Molto soddisfatto, il presidente  del Consiglio ha detto "Allora daremo il voto anche ai bambini dai 5 anni in  su". Il Cavaliere ha promesso alla preside che regalerà 2mila volumi per ricostituire la biblioteca, andata distrutta con il terremoto. Ma soprattutto il premier ha affidato agli scolari un messaggio per i loro genitori:  "Dite a mamma e papà che Berlusconi è venuto qui, che manderà tanti bei libri nuovi per la vostra scuola, duemila bastano? E fate a loro tanti auguri affinchè i sogni che portano nel cuore per il vostro futuro si avverino. Ma perchè sia così - aggiunge - dovete studiare".
Poi Berlusconi ha chiesto ai bambini se c'era qualcuno tra loro che tifava Milan. Se c'era qualcuno che da grande volesse fare il medico, l’avvocato, l’ingegnere "oppure il politico". Anche in questo caso i sì sono stati molti e allora il premier si è permesso di dare un consiglio: "cercate prima di diventare medici, avvocati e ingegneri e poi, magari interessatevi alle cose che servono per la vostra città e per il vostro paese".
Il premier si è lanciato anche in un quesito matematico: "Quante dita ha una mano?", ha chiesto ai bambini "Cinque" la risposta. "E quante dita hanno due mani?", e la risposta è dieci. Infina Berlusconi ha detto: "Ora una domanda più difficile: quante dita hanno dieci mani?". I bambini in coro hanno risposto "cento". Berlusconi ha detto, "Bravi, rispondono tutti cinquanta, voi invece avete dato subito la risposta giusta".
 

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Commenti all'articolo

  • geog

    19 Gennaio 2010 - 18:06

    che i soliti sinistri commentatori vomitino la loro acredine.

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  • dubhe2003

    19 Gennaio 2010 - 17:05

    Non avevamo mai assistito prima d'ora, ad una ricostruzione così rapida in Italia,all'indomani di un catastrofico terremoto come quello capitato in Abruzzo.Bene fa il Premier a mantenere le giuste promesse fatte e l'interesse reale che dimostra con la sua presenza, nei confronti di quella gente così duramente colpita.Di tante vergognose inadempienze del passato,questa, verrà senz'altro annoverata positivamente negli annali storici italiani.Speriamo finalmente serva da monito per il futuro, in caso di non auspicate calamità nazionali.

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  • antari

    19 Gennaio 2010 - 16:04

    Finalmente traspare l'idea di un Berlusconi sereno. La risposta che ha dato al quesito sulle dieci mani e' a dir poco stupenda :)

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