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Legittimo impedimento, in Aula il 25 gennaio

La legge evita per 18 mesi i processi al premier e ai ministri

Legittimo impedimento, in Aula il 25 gennaio

La commissione Giustizia della Camera ha dato mandato al relatore Enrico Costa (Pdl) a riferire in Aula sul testo per il legittimo impedimento. Il testo dovrà essere esaminato dall'Aula il prossimo 25 gennaio. Il Pd e l'Idv hanno votato contro, i deputati dell'Udc si sono astenuti.

Il legittimo impedimento - Una legge ponte che salva il premier dai processi per 18 mesi, in attesa di un probabile nuovo lodo Alfano costituzionale.

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Costituisce legittimo impedimento a comparire alle udienze dei procedimenti penali, quale imputato o parte offesa, il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalla legge del 23 agosto 1988 n. 400 sulla ‘Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri’ e successive modifiche


Si tratta di due articoli - il secondo riguarda l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - che consentiranno, come recita il primo comma dell’articolo 1, “al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri il sereno svolgimento delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione e dalla legge”.


Il testo, messo a punto dal relatore Enrico Costa (Pdl) prendendo spunto anche da quanto previsto dalla proposta di legge del vicepresidente dei deputati Udc Michele Vietti, stabilisce che costituisce legittimo impedimento a comparire alle udienze dei procedimenti penali, quale imputato o parte offesa, il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalla legge del 23 agosto 1988 n. 400 sulla ‘Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri’ e successive modifiche. Tuttavia, rispetto alle ‘tipizzazioni’ del testo Vietti, estende il legittimo impedimento ad “ogni attività comunque connessa alle funzioni di governo”. Il comma 3 riguarda i ministri per i quali, recita il testo, “l’esercizio delle attività previste dalle leggi e dai regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni costituisce legittimo impedimento”.


Quando ricorrono le suddette ipotesi quindi il giudice rinvia il processo ad altra udienza. Se l’impedimento è continuativo in relazione alle funzioni svolte, il giudice rinvia ad udienza successiva al periodo indicato. Ciascun rinvio non può essere superiore a sei mesi.


Quanto al corso della prescrizione, il testo Costa-Vietti fa un passo indietro rispetto al lodo Costa-Brigandì: stabilisce infatti che rimanga sospeso per l’intera durata del rinvio (mentre il testo Costa-Brigandì prevedeva la sospensione del corso della prescrizione solo per la durata dell’impedimento, norma contestata dall’opposizione come un ulteriore taglio dei tempi di prescrizione). Il settimo e ultimo comma dell’articolo 1 della legge Costa-Vietti stabilisce che si applichi anche “ai processi penali in corso in ogni fase, stato o grado, alla data della entrata in vigore della legge”.

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Commenti all'articolo

  • semovente

    22 Gennaio 2010 - 17:05

    Adesso pensi a tutti gli italiani ed a risolvere i problemi che assillano la nazione.

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  • angeloparatico

    22 Gennaio 2010 - 05:05

    Ora si potra' giudica l'operato di Berlusconi su base politica, non giudiziaria. E' ridicolo che i giudici gli stiano dietro per questa faccenda vecchia di anni, quando il popolo italiano, sovrano, ha gia' deciso che Berlusconi ci sta bene cosi'. Che esiste una persecuzione politica contro di lui lo vedono anche i ciechi.

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  • cap.ultimo

    21 Gennaio 2010 - 12:12

    Caro Presidente BERLUSCONI,adesso che ha sistemato tutte le sue vicende giudiziarie,alcune per la verità non molto chiare e trasparenti,con"legittimo impedimento","processo breve"e quant'altro ancora escogiterà,non crede che sia finalmente giunto il momento di tradurre in pratica quanto promesso ai suoi elettori da ormai 15 anni a questa parte?gli Italiani che l'hanno sempre sostenuta,fidandosi della sue promesse,vorrebbero adesso passare all'incasso.E' pur vero che c'è stata la crisi,la congiuntura economica non favorevole,i mercati finanziari..ecc.ecc,ma questo"maledetto"cambio di marcia,quando ci sarà?ormai gli Italiani che da giovani l'hanno votata,stanno invecchiando insieme a lei,portandosi nella tomba le sue promesse ed i suoi proclami.Il Ministro filosofo TREMONTI,rema contro?e allora lo mandi a lavorare in qualche miniera se è incapace!!inventi qualcosa,visto che è capace di ben altro,ma non inbarazzi più i suoi elettori,che non sanno più cosa inventarsi per difenderla sempre.

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