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Umberto Eco: il Pd e D'Alema, che cioccolatai

L'intellettuale radical chic demolisce il partito: ora serve altro, non so cosa

Umberto Eco: il Pd e D'Alema, che cioccolatai
Il Pd è in corto circuito. Le critiche e le picconate ormai arrivano da ogni dove. Ultimo Umberto Eco, intellettuale della sinistra al caviale. Pesante il suo giudizio su Massimo D'Alema e il suo fallimento in Puglia. «Che figura da cioccolatai hanno fatto a Bari questi dirigenti del Pd. Non era difficile prevedere la vittoria di Vendola, no?», dice il semiologo. «D'Alema non ne ha indovinata una da quarant'anni - afferma Eco -, si presenta come il più esperto di tutti, in realtà le ha sempre sbagliate tutte». Eco rincara la dose: «È convinto di essere uno stratega, in realtà ha distrutto tutto quello che ha toccato». Amaro anche il commento sul Partito democratico: «Lo dissi subito, fin dalla nascita, che non ci credevo, la fusione è nata fredda, e non laica. Com'è andata lo vediamo. Occorrerà trovare qualcos'altro. Io non so cosa».

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  • powerinvest

    12 Maggio 2010 - 00:12

    Che cosa ha detto fino a ieri? Dov'era? Adesso che la barca è affondata il premio nobel si sveglia e discetta. Ma mi faccia il piacere! Aveva promesso che emigrare, Signor Eco, per cortesia mantenga la parola oppure riconosca che Lei è inaffidabile e non credibile!

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  • mariusna48

    28 Gennaio 2010 - 15:03

    Non nascondiamo la verità, questo Pd è figlio dell'Ulivo, che era figlio dei Ds, che era figlio della "cosa" di Occhetto, che era figlio del Pci. Sembra una telenovela brasiliana dalle infinite puntate, quando finirà? Tutti, comunque, hanno tradito, hanno mentito e hanno sbagliato pefino gli uomini. Che ci azzeccava uno come Prodi (ex boiardo di Stato, ex tagliatore di teste) con la classe operaia e le idee leniniste? Se costoro vogliono recuperare credibilità devono ricompattarsi con la sinistra estrema di Diliberto, Giordano, Bertinotti, Ferrero, ecc. e riabbracciare le idee di sinistra richiamandosi, alla pari di altri partiti in Europa, con fierezza a quella social-democrazia europea che tanti uomini illustri ha dato. La smettano di rincorrere il "nome" e producano fatti. Il guaio sta proprio nella mancanza di menti eccelse che li traghetti fuori dal pantano in cui si sono infilati. Quelle che ci sono, sono mezze-calzette che al massimo producono suicide alleanze, come con l'Idv.

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  • fonty

    fonty

    26 Gennaio 2010 - 22:10

    Mi scusi tanto sa,ma lei che si picca di dare lezioni di saper scrivere senza errori agli altri,(vedi goodman qui sotto),forse non si è accorto o non lo sa,che azzecca si scrive con due C,proprio come azzeccagarbugli. E cribbio!! Ma allora il suo amico che c'azzecca non le ha insegnato proprio nulla!O ha preso la laurea con lui?

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  • hussein

    26 Gennaio 2010 - 17:05

    Incuriosisce piuttosto che un elemento dell'innaturale, che scrive un posto in un italiano zoppicante e approssimativo, abbia il coraggio di esporsi al ridicolo sentenziando che un certo Umberto Eco non ne azzeca una da.... ma caro, povero Goodman, tu sei capace di distinguere un paragrafo ultraista da uno magari neorealista o futurista? Sei capace di interpretare e magari rielaborare un saggio critico di letteratura o filosofia? Da come ti esprimi sinceramente ho qualche serio dubbio, allora perché scrivi sciocchezze e ancora prima, perché esisti? Forse per sostenere teorie di discendenza scimmiesca?

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