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Maroni presenta il Piano antimafie

"Dieci punti" per combattere la criminalità organizzata

Maroni presenta il Piano antimafie
Per combattere la criminalità organizzata arriva il Piano straordinario in dieci punti. A presentarlo, in collaborazione con il ministro della Giustizia Angelino Alfano, sarà il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, durante il Consiglio dei ministri che si terrà a Reggio Calabria.

Beni confiscati - La convocazione nella città, decisa in seguito all’attentato alla Procura, ha un valore altamente simbolico. Ma non solo. Reggio Calabria, infatti, ospiterà la sede dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati ai clan, la cui creazione rappresenta uno dei punti cardine del piano antimafie. La nuova agenzia dovrà occuparsi dei beni sottratti a Cosa Nostra, alla 'ndrangheta, alla camorra e alle altre organizzazioni criminali presenti sul territorio. Lo stesso Maroni ha ricordato che "in diciotto mesi sono stati sequestrati e confiscati beni per sette miliardi di euro, e un miliardo e mezzo in denaro contante".

Il piano - Tra i punti previsti: la creazione di una mappa nazionale delle organizzazioni criminali; l’istituzionalizzazione di un sistema di informazione sui clan con la costituzione di un “desk interforze”; la nascita di gruppi misti composti da esperti delle forze dell’ordine e delle polizia penitenziaria per lo scambio periodico di informazioni di interesse comune; la velocizzazione delle procedure per il rilascio della certificazione antimafia. Rientrano nel piano anche la redazione di un testo unico delle leggi antimafia e una serie di interventi operativi per rafforzare il contrasto. È stata annunciata inoltre l’estensione del “modello Caserta” ad altre aree territoriali del Paese.

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Commenti all'articolo

  • semovente

    28 Gennaio 2010 - 16:04

    A mio parere bisogna anche militarizzare le regioni a maggior rischio. Occorre togliere spazio vitale alla delinquenza che deve sentirsi costretta e controllata. Per chi ha la coscienza a posto non dovrebbero esserci remore ad accettare qualche piccolo disagio dovuto alla presenza militare, sapendo anche che il tutto ha per finalità la sconfitta dei farabutti.

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  • S.Winston

    27 Gennaio 2010 - 17:05

    Signori, guardate che le indagini di giorno in giorno rischiando la loro vita sono portate avanti dalle polizie, servizi segreti e quant'altro, più si sale di livello fino al Ministro e più ci si sposta dai fatti alle parole....E per beccare un singolo latitante a volte ci vogliono anni e anni di indagini o aiuti di quei pentiti che i legali del silvio e le forze politiche a loro conformi stanno ricoprendo di merda........plachiamo i facili entusiasmi, è una guerra......

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  • blues188

    27 Gennaio 2010 - 17:05

    Ottimo! Ottimo lavoro, ministro Maroni. Ma allora ce lo dica che non era così difficile contrastare la mafia e tutte le 'ndranghete. Cos'hanno fatto i tanti ministri passati che roboavano con parole illuminate il loro far niente? Cosa dovremmo dir loro dei penosi risultati che facevano esaltare quei ministri e quei politici che si sono riempiti di sacro ruolo, guidando finte guerre e finte battaglie? Ci voleva proprio la silenziosa saggezza lombarda per arrivare a questi risultati. Ne sono felice, caro Ministro. Anche se per odio e per indolenza o superbia tanti in Italia voteranno altri partiti e non il suo. Grazie!

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