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Cei, Crociata risponde a Berlusconi

"Gli italiani delinquono come e quanto gli stranieri". Poi si rivolge agli italiani: "Votate chi difende la famiglia e i più deboli"

Cei, Crociata risponde a Berlusconi
Monsignor Crociata, rispondendo con gentilezza alle domande di alcuni giornalisti, ha dichiarato che "le  statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche". In qualche modo, quindi,  il segretario generale della Cei ha risposto alle affermazioni del premier Silvio Berlusconi, riguardanti la partecipazione degli immigrati alle attività delle organizzazioni criminali.
Bisogna fare di tutto - afferma Crociata - per "conservare, assicurare e accrescere i posti di lavoro".
Il riferimento è un evidente richiamo ai fatti  che recentemente hanno visto la Fiat e i suoi lavoratori al centro delle cronache. "Conosciamo - ha scandito il vescovo - il dramma delle famiglie che avevano un lavoro e ora si trovano per strada. Dobbiamo raccogliere questo grido, non possiamo rimanere insensibili".  
E ai giornalisti che chiedono qualche indicazioni di voto per le prossime elezioni al popolo cattolico, diplomaticamente Monsignor Crociata risponde così. "Non posso intervenire su questioni specifiche: credo che sia, molto semplicemente, auspicabile che si continui a cercare il modo di assicurare ancora il lavoro". Ancora: ''Il compito dei cittadini è eleggere le persone che meglio perseguono l'obiettivo del bene comune i cui valori e criteri sono la difesa della vita umana comunque si presenti, la difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della solidarietà verso glia altri, in particolare i più deboli e il lavoro''.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    30 Gennaio 2010 - 11:11

    Votare chi difende i più deboli? Cosa si intende con i più deboli? Quelli che nei sondaggi appaiono (ma appaiono solo..) i più derelitti, quelli che hanno bisogno di continui travasi dallo Stato, annualmente rifocillati con miliardi interi di soldi delle tasse pagate al Nord? Quelli che fanno un buco di 7 miliardi di euro come in Campania e che fanno pagare al Nord? Quelli che poveretti sono senza lavoro ma che fanno lavorare i neri a 1 euro la cassa con pomodori e arance, quelli che se guardi chi viaggia all'estero in quantità colossale dice sempre 'A guagliò' oppure ''nvedi questo, ahò? Quelli? Quelli che hanno eternamente fame di tutto ma hanno sempre l'ultimo telefonino di moda e l'ultimo televisore da 43 pollici al plasma? Queli che indossano colane d'oro come se fossero principi del Dhubai? Quelli che hanno preteso le fabbriche per lavorare ma che quando c'è la partita di calcio sono tutti in malattia? Allora voterò Scajola, se lo merita!

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  • dubhe2003

    29 Gennaio 2010 - 22:10

    E' un classico ormai,diffuso ovunque,financo dai prelati,quello di porre a confronto gruppi non omogenei,per ricavarne dei dati fasulli che fanno scoop impressionando gli stupidi allocchi.In matematica,per ottenere dei dati significativi,si pongono a paragone solo entità omogenee;solo allora si avranno risultati oggettivi.Se i media ce la raccontano giusta,le carceri sono occupate dal 30%ca. da persone non italiane,che sono un decimo ca. della popolazione italiana che è di 60milioni ca.Se invertissimo i parametri,risulterebbe che nelle carceri vi sarebbero il 300%ca. di stranieri,rispetto ai galeotti italiani.

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  • mab

    29 Gennaio 2010 - 15:03

    A questo monsignore o che diavolo è, considerato che non arriva a capirlo con la propria poca intelligenza, bisognerebbe spiegargli che, visto e considerato quanti italiani delinquenti esistono e purtroppo non cedibili gratuitamente ad altri paesi, non esiste ragione al mondo per la quale dobbiamo importarne moltissimi altri. Poi francamente, accettare morali da una chiesa che si è macchiata per secoli di crimini di ogni genere tipo inquisizione e sterminio, non è cosa gradita, neppure dai credenti cristiani che ovviamente hanno un minimo di buonsenso da capire certe cose.

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  • Braccio da Montone

    29 Gennaio 2010 - 15:03

    >>> Mucchela! Te se' lì a parlà per niente! Dice mia suocera Brianzola. Ha ragione! Infatti gli "anellati" dicono che son pari i crimini commessi dagli Italiani a quegli degli immigrati. Saranno sicuramente "bravi" in teologia ma, non certo in matematica. Nelle carceri italiane, vi alloggiano a "nostre spese " circa il 50% degli extracomunitari o cumunque stranieri. Dice la matematica: 50.000 detenuti stranieri stanno a 2.000.000 come 50.000 detenuti italiani stanno a 60 milioni. Quindi 30 volte superiori alla nostra criminalità. Sono sempre i soliti i prebendari che disseminano chiacchiere per loro tornaconto e per motivare le loro posizioni astratte e qui, anche false.<

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