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Rutelli: "Pd senza speranza, vive in un'eterna ricreazione"

Poi affonda: "Nessun rancore, solo il sollievo di non esserci più". E in Campania prega l'Udc di non allearsi con il Pdl

Rutelli: "Pd senza speranza, vive in un'eterna ricreazione"
Francesco Rutelli di questo Pd proprio non ne vuol più sapere. "Non ho alcun rancore verso il Partito democratico, auguro il meglio al Pd, ma almeno non toglietemi il sollievo di non farne più parte". Rutelli si è rivolto al suo ex partito: "Il Pd si annunciava come una speranza. Poi, dopo un periodo di confuso eclettismo, si è vinto un congresso, annunciando la fine della ricreazione. A quanto pare la ricreazione, però, continua".
Parole dal taglio ironico e pungente. Ancora: "Non ho rancori  nè motivi di conflittualità verso il Pd, cui auguro il meglio, ma non toglietemi il sollievo di non esserci più".
L'appello all'Udc- Rutelli ha poi rivolto un appello all'Udc perché "non vada a destra" nelle prossime Regionali campane. "All'Udc campano - ha detto Rutelli - rivolgiamo un appello a non andare a destra ma a lavorare a quella discontinuità di cui ha parlato ieri qui da noi il sindaco di Salerno Enzo De Luca". Nella relazione con cui ha concluso la due giorni Rutelli ha confermato la volontà di dare vita su scala nazionale ad una aggregazione di centro in cui ci sia anche l'Udc. "Dopo le elezioni che sanciranno la vittoria della Lega - ha detto - ci sarà un terremoto e nuovi equilibri politici. Confermiamo la nostra prospettiva strategica del rapporto con l'Udc e dico che non dobbiamo fare polemica verso l'evidente difficoltà dell'Udc di dare coerenza alle scelte nelle elezioni regionali".

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    03 Febbraio 2010 - 19:07

    Un partito come quello exc comunista, non meritava di finire nel ridicolo dell'infantilismo di un presidente che andrebbe bene solo in un noto e vecchio gioco che si faceva nelle Osterie, la passatella. Ma anche lì, se il presidente era debole,finiva con l'ubriacarsi e finire sotto il tavolo. Bersani non doveva essere chiamato a gestire come Presidente ciò che è rimasto del glorioso PCI. Era meglio che questo partito si scioglieva per sempre mandando in pensione tutti i vecchi dirigenti lasciando ai giovani ragazzi il compito di ricostruiro da capo e a loro similianza. L'intervista mi ha rattristito molto perchè vedevo un personaggio che non essendo in grado di rispondere con lingua sciolta e sicura,balbettava concetti senza alvcun significato. Ho spento il televisore con rabbia. un ex comunista.

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  • dubhe2003

    01 Febbraio 2010 - 23:11

    Cicciobello appare stranito,dice che il Pd è senza speranza;allora si appella a Pierfurby come ultima ancora di salvezza.Non sarà che l'effetto cicoria agisca troppo sui moti peristaltici?!

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  • Braccio da Montone

    01 Febbraio 2010 - 15:03

    >>>Che bello che è "ciccio bello". E' un vero pekkato che l'Italia non abbia compreso un sacramento così intelligente. Oltre la moglie. E' veramente un vero peccato.<

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  • OIGRESINOR

    31 Gennaio 2010 - 10:10

    Mi sembra la versione attuale di "Ecce Bombo" rivisto ed aggiornato. La realta' nemmeno quando sbatte in faccia smuove la goliardia politica di questi signori-infanti ancora da maturare. Capaci solo di frasi fatte, teorie e intellettualismi sofistici inutili e per lo piu' utopistici che aiutano solo il virus del Comunismo strisciante ad attecchire in una societa' che ancora deve uscire dal Brobonismo e dal clientelarismo su cui i vecchi DC e PCI ci hanno marciato sopra spudoratamente. Il potere adesso corrompe proprio chi non ce l'ha...chi gli porta adesso la merendina?

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