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Bertolaso va in pensione

Ma Berlusconi ha in mente un posto da ministro. L'ira del Pd: "Troppo potere nelle mani di uno solo"

Bertolaso va in pensione
Bertolaso lascia la guida della Protezione Civile. Il governo nomineràun nuovo Capo Dipartimento della Protezione Civile "nelle prossime settimane". E' stato lo stesso Guido Bertolaso a renderlo noto al Senato, specificando di avere già chiesto "il prepensionamento" al governo, che però lo aveva pregato "di rimanere in carica per poter preparare un vice".  Spiega Bertolaso: "Ilgoverno, mi sembra anche opportunamente, mi ha chiesto di rimanere nell'incarico in modo da poter nominare un vice che lavori insieme a me nei prossimi mesi e svolga un'attività di doppio comando (come si usa dire in gergo militare); ciò consentirà a chi sarà nominato dal governo, immagino nelle prossime settimane, di rilevare il compito di Capo del Dipartimento della protezione civile che posso garantire è abbastanza complicato». Poi ha precisato: «ho chiesto già l'anno scorso di potermi avvalere di una norma che mi consente il prepensionamento".
Qualche giorno fa Berlusconi aveva dichiarato di voler rendere Bertolaso ministro, per l'impegno e gli ottimi risultati che questi aveva conseguito sia in Abruzzo dopo il terremoto dello scorso aprile, sia ad Haiti. Bertolaso però, qualche giorno prima, aveva messo le mani avanti, dichiarando che non sarebbe mai sceso in politica. 


Doppio ruolo- E ieri, discutendo il decreto legge terremoto in Abruzzo, ha dichiarato: "Per quanto mi riguarda, in merito al mio doppio incarico di capo della Protezione civile e ruolo di sottosegretario, non ci possono essere elementi: non ho mai chiesto nulla. Sono orgoglioso si essere stato a capo della Protezione civile. E' per questa ragione che esprimo parere favorevole all'emendamento a firma del senatore Gasbarri e Zanda che stabilisce che il capo della Protezione civile non abbia emolumenti per il suo ruolo di sottosegretario. Sono assolutamente d'accordo''.

La rabbia del Pd- Troppo potere concentrato nelle mani di un uomo solo, Guido Bertolaso: potere amministrativo, come capo della Protezione civile; potere politico, in qualità di sottosegretario alla presidenza del Consiglio e, in proiezione, ministro. È il punto d'attacco su cui si concentra il fuoco dei senatori del Pd intervenuti in Aula durante l'esame del dl di conversione del decreto sulla fine emergenze. Il vicepresidente vicario Luigi Zanda, firmatario dell'emendamento con cui si chiede la soppressione dell'articolo 15, si rivolge all'Aula per invitare i suoi colleghi "a prestare grande attenzione nel votare questo articolo". Zanda ha tessuto l'elogio di Guido Bertolaso nel ruolo di capo della Protezione civile ma ha anche detto di "non condividere proprio per niente il Bertolaso politico. Ancora meno posso condividere la politicizzazione che si vorrebbe fare della Protezione civile". Contro l'articolo 15 del decreto, che prevede la possibilità del «doppio incarico» amministrativo e politico fino al 31 dicembre 2010, è intervenuto anche il senatore del Pd Mario Gasbarri.

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Commenti all'articolo

  • piero1939

    15 Febbraio 2010 - 19:07

    da quando berlusca e' al governo i rossi non hanno piu' le mani in pasta e tutta la loro ingordigia di mangiare i soldi pubblici facendo solo fumo si e' esaurita. vedrete cosa succedera' con la storia della tav per il traforo in piemonte bloccato. vi ricordate che l'appalto era stato assegnato alla CMC ed al momento dell'avvio dei lavori non era ancora pronta. quindi soluzione strategica casino a non finire. i valligiani chedevano solo 700 milioni di euro per dare luce verde. invece niente i rossi erano fuori tempo massimo. sospensione dei lavori. inizio di trivellazioni per ulteriori analisi del terreno e poi casino di manifestazioni no tav. per ora tutto tace. vedrete fra poco. che casino. mi auguro che arrivino finalmente imprese dall'estero che calmieraino i prezzi e facciano lavorare gli italiani. non che gli stranieri siano migliori. affari sono affari ma almeno ci sara' un po di ripensamento. senza dubbio le imprese italiane daranno il passo agli stranieri. pur di guagadnare.non

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  • dmocchio

    12 Febbraio 2010 - 17:05

    Dico solamente :quanta invidia e gelosia !! ma pe ri mediocri è sempre cosi'.

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  • Toshiror

    12 Febbraio 2010 - 08:08

    Sono sempre più convinto che in Italia ci sono due Italie. La prima che costruisce e una seconda che demolisce. Prima i " compagnuzzi" sono riusciti a fare "fuori" Celli ora ci provano con Bertolaso forse perchè questi signori sono i guastafeste per loro.

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  • fonty

    fonty

    09 Febbraio 2010 - 15:03

    Ma se non hai uno straccio di potere nelle situazioni di emergenza,come fai a combattere contro i burocrati che vivono di timbri e di firme,anche sulla carta igienica? E' così che si vincono le guerre,non con i consulti e le cento sparate di chi poco o nulla capisce ma vuole mettersi in mostra per acquistare meriti politici. Bertolaso opportunamente sostenuto e spronato dal Berlusca,si è dimostrato veramente un uomo del fare.Con la sinistra al potere,non sarebbe stato certo possibile.

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