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Bologna al voto nel 2011

Dimissioni di Delbono fuori tempo utile. Dal 18 febbraio arriva il commissario

Bologna al voto nel 2011
Bologna non si salva dal commissario. Secondo quanto dichiarato oggi dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, "le elezioni a Bologna non si potranno fare nel prossimo marzo (in concomitanza con le Regionali, ndr) perchè le dimissioni del sindaco sono arrivate oltre il termine utile". Al massimo, se maggioranza e opposizione riusciranno a mettersi d'accordo, si andrà a votare in primavera o in autunno, ma qualche mese di commissario a Bologna non glielo toglie nessuno. Sfumata la possibilità di un decreto che anticipi la data per il voto a Bologna, la procedura dopo le dimissioni di Delbono segue adesso la via prevista dalle leggi. Delbono rimarrà, teoricamente, in carica fino al 17 febbraio, quando saranno trascorsi i venti giorni previsti dalla legge perchè le dimissioni diventino irrevocabili. Dal 18 febbraio, quindi, il ministero procederà allo scioglimento del consiglio comunale e, contestualmente, alla nomina del commissario prefettizio che governerà il Comune di Bologna fino all'elezione del sindaco.

La spiegazione di Maroni - Le dimissioni del sindaco Delbono sono avvenute il 28 di gennaio, al di là del termine utile per poter votare. «L'intervento del governo con un decreto legge non è possibile - ha spiegato Maroni - per ragioni tecniche e giuridiche e questa decisione è suffragata da un parere importante dell'Avvocatura dello Stato sulla base anche di precedenti giurisprudenziali della Cassazione che ritiene che non si possa con un decreto legge intervenire dopo la presentazione delle dimissioni per ridurre i termini. Si è fatto in passato prima, ma non si può fare dopo». Il ministro ha però aggiunto che «il parlamento naturalmente è sovrano e se lo riterrà potrà approvare una modifica legislativa all'attuale normativa in materia di enti locali per far andare Bologna e altri 4 comuni, che nel frattempo si sono sciolti, ad un eventuale turno supplettivo in primavera o in autunno». «Senza questo intervento legislativo da parte del Parlamento le elezioni si faranno nel turno ordinario e cioè nel 2011».

Lo sdegno del Pd - Grande delusione e rabbia ha esperesso il segretario del Pd Bologna, Andrea De Maria: "Il governo si comporta come Ponzio Pilato. Ma è uno smacco ai gruppi consiliari del Consiglio comunale che avevano chiesto all'unanimità di votare subito" . In una nota ricorda che il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, "dopo tante parole, che assicuravano il voto a marzo in caso di dimissioni del sindaco subito dopo l'approvazione del bilancio, cosa puntualmente avvenuta, ha messo davanti a Bologna gli interessi di parte". Questo configura un "atteggiamento pilatesco del governo, che prospetta addirittura un voto nel 2011, è davvero irresponsabile".

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Commenti all'articolo

  • aifide

    08 Febbraio 2010 - 21:09

    Gli è andata male: non dovevano essere bravi in matematica. Hanno sbagliato i calcoli ed ora il Commissario non glielo leva nessuno. Spero che durante il commissariamento saltino fuori dai....cassetti tutti gli scheletri, che tanta paura mettono a chi governava Bologna. E chissà: magari ne vedremo delle belle, in tutti i sensi. Crolla (ulteriormente) il mito della buona amministrazione comunista: il dio denaro non guarda in faccia a nessuno ed in fondo.....anche i comunisti sono uomini! Speriamo che i bolognesi abbiano imparato: la torre degli asienlli è lì che guarda e ride!

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  • fiscadr

    05 Febbraio 2010 - 10:10

    Hanno fatto male i conti!! Allora la colpa è di Maroni che ha una calcolatrice guasta e dell'Avvocatura dello Stato che lo asseconda. Siamo alle solite: quando le leggi tornano per fare i loro comodacci sono utili e sono per il bene del popolo. Quando non rispondono ai loro desiderata (perchè hanno fatto male i conti) allora il popolo scenda in piazza e faccia il più possibile casino!!!!. Dopo una serie di sindaci scadenti o scaldasedie ora vogliono il sindaco a tutti i costi. E chi ci propongono? Mortadella !!!!! il reggiano che si vergogna di riconoscersi tale per definirsi bolognese, e che dopo avere devastato l'economia nazionale (e i 2 governi falliti non sono stati il peggio) farebbe meglio a fare il nonno come ha sempre detto. Che Dio ce la mandi buona!

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  • mi3148

    04 Febbraio 2010 - 15:03

    Il PD a Bologna fa schifo, sono pecore senza testa. Ora vogliono fare un corteo di protesta davanti la Prefettura perchè Maroni ha detto no al voto accorpato con le regionali del 28/29 marzo pv. COSTITUZIONALMENTE non ci sono i termini per andare al voto, il giochino di dimettersi il 25 e non il 20gennaio (calcolato dal PD) ha fatto slittare l'accorpamento per una serie di tempi e regole da rispettare confermato anche dall'Avvocatura di Stato. Bologna con Prodi che ha fallito 6 volte: prima con l'Euro e gli immigrati dicendo che sono una ricchezza per noi e ci pagano la pensione!!! poi con la Bartolini (e vinse Guazzaloca), con Cofferati (ex sindacalista buono solo a scaldare la sedia), con Flavio che si scopazz ava la segretaria-fidanzata e distribuiva bancomat a tutti/e coi soldi della Regione e poi ha due Governi falliti. Ora va in Cina, solo là può andare, ma inevitabilmente lo cacceranno. Che sfiga per Bologna e l'Italia intera!!!

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