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Marrazzo riappare in pubblico

A quattro mesi dallo scandalo, l'ex governatore del Lazio si fa fotografare in compagnia della figlia

Marrazzo riappare in pubblico
A quattro mesi dallo scandalo trans che lo ha travolto, Piero Marrazzo è stato sorpreso verso le 15 con una delle figlie al Caffè delle Belle Arti all'interno della Gnam, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Valle Giulia. Sorridente e socievole al fotografo che lo ha immortalato ha detto "buongiorno e buon lavoro" e non si è sottratto agli scatti. Giubbetto di renna, sciarpa, pantaloni di velluto, è uscito dal bar a braccetto con la figlia, sotto lo sguardo attento di una guardia del corpo. Dopo un periodo di volontaria reclusione in monasteri del Lazio, Marrazzo sembra aver ricominciato una vita "normale", anche se senza politica. Qualche settimana fa era stato immortalato all'uscita di un supermercato, oggi in uno dei bar di Roma, dove la sua presenza era certo non sarebbe passata inosservata. Un pò più imbarazzata la figlia che ad un certo punto ha infilato il braccio in quello del padre.

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Commenti all'articolo

  • vitali vanna

    06 Giugno 2010 - 18:06

    Altro che monastero o cilicio. Il nostro deve ricordare che, dopo il cosidetto "caso Marrrazzo", son già morte tre persone, altre vivono nel terrore.Mi sono chiesta tante volte: e se questo vizietto, che tanto normale non è,l'avesse avuto Berlusconi? Apriti cielo. La moralizzatrice sinistra avrebbe auspicato chissà quale legge contro i trans e i suoi frequentatori.

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  • blues188

    10 Febbraio 2010 - 16:04

    Le accuse verso il premier per ora sono solo presunte, fino a prova contraria. Ma è anche vero che Marrazzo non ha le colpe attribuitegli, in fondo andare con un altro uomo e abbracciarlo sono affari personali, sempre ché i soldi dati siano di tasca propria. Più evidente è che -e questa è un'accusa molto forte e veritiera- il governatore Marrazzo, forse ingolosito dalle fattezze del suo compagno di leva travestito da checca labbrosa e perduto con la testa nei peli del mento rasati la mattina dal trans, non si sia mai procurato di chiudere lo spaventoso buco che la Sanità laziale fa ogni santo anno. E questo era suo PRECISO dovere, a differenza di quello invece di chiedere sempre soldi allo Stato e quindi addebitarli agli abitanti del Nord . Ora che giri pure nel caffè che gradisce e la sera faccia pure un giro dove gli pare nei tanti vicoli di Roma, ma perché nessuno chiede conto dei suoi mancati interventi per gestire meglio i miei soldi? Mica pochi, perché sono miliardi ogni anno

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  • Liberovero

    10 Febbraio 2010 - 14:02

    le sentenze moralistiche di alcuni frequentatori del blog che invocano la scomparsa o la clausura di Marrazzo "reo" di aver frequentato trans e, sebbene, il fatto non costituisca reato si sia dimesso dalla sua carica di governatore del Lazio. Secondo questi "giustizialisti" senza caso giudiziario Marrazzo dovrebbe "vergognarsi" e scomparire. Per carità opinioni legittime e forse anche condivisibili. Ma se Marrazzo dovrebbe vergognarsi e scomparire cosa dovrebbe fare colui che mentre si dichiara paladino e difensore della famiglia nonchè sponsor del Family Day frequentava escort e le condidava alle elezioni? Cosa dovrebbe fare chi ha frequentato mafiosi definedoli "eroi" e candidato al senato soggetti in odore di mafia già condannati in primo grado e mantine nel Governo un sottosegretario colpito da mandato di cattura per fatti di camorra? Oppure chi tramite il proprio avvocato poi fatto ministro e parlamentare ha corrotto giudici per rubare ad un concorrente una casa editrice?

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  • mag

    10 Febbraio 2010 - 10:10

    Leggo, con stupore, un commento firmato blueeyesplotter (uno psudonimo interessante) che accusa il signor Marrazzo di non avere dignità. Veramente mi risulta che il soggetto abbia rassegnato normali dimissioni da una carica pubblica nonostante non abbia commesso alcun reato, solo per una scelta etica e di buon gusto. Avere rapporti sessuali non è un reato, né etero, né omo, è soltanto un momento personale della vita. A volte si può peccare di buon gusto, ma chi sostiene il mio non presidente del consiglio, di buon gusto non dovrebbe nemmeno parlare....

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