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Milano, arrestato consigliere comunale del Pdl

Mirko Pennisi in manette per concussione in flagranza di reato: preso con 5mila euro

Milano, arrestato consigliere comunale del Pdl
Il presidente della commissione Urbanistica del Comune di Milano, Camillo "Milko" Pennisi, consigliere comunale del Pdl a Palazzo Marino, è stato arrestato su disposizione dei magistrati della Procura del capoluogo lombardo. L'ipotesi di reato che gli viene contestata è quella di concussione. A far scattare le indagini, secondo le indiscrezioni trapelate negli ambienti investigativi, sarebbe stato un esposto-denuncia presentato da un imprenditore.  Stando a quanto si apprende negli ambienti giudiziari, Cammilo Pennisi avrebbe chiesto una tangente da 10mila euro a un imprenditore nel settore edile. Il presidente della commissione Urbanistica sarebbe stato arrestato mentre riceveva la seconda tranche della somma richiesta apri a 5mila euro.
Il consigliere comunale è stato portato negli uffici della polizia giudiziaria della Gdf in piazzetta Umanitaria per essere interrogato dai pm Tiziana Siciliano, Grazia Pradella e Laura Pedio, titolari dell'inchiesta. Nel pomeriggio le Fiamme Gialle hanno anche perquisito l'ufficio di Pennisi in via Marino.

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  • 22101938

    16 Febbraio 2010 - 09:09

    Questi individui ,che non si accontentano della loro già invidiabile posizione raggiunta anche sul piano economico,andrebbero affidati alle cure dei disoccupati e di coloro che non sanno come provvedere a sfamare le proprie famiglie.Dovrebbero essere lapidati.

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  • Liberovero

    15 Febbraio 2010 - 20:08

    il mio era solo un parere giuridico non morale. Anche chi è preso in flagranza di reato per il nostro ordinamento è presuntivamente innocente ed ha diritto ad un processo. A differenza di tanti amici io sono sempre garantista a prescindere dal soggetto colpito dalle indagini. Per quanto riguarda la questione morale sono pienamente d'accordo con Lei. La falla è nella politica che permette che certi personaggi operino indisturbati. Invece di correre ai ripari emarginando i ladri, la politica, almeno quella peggiore, attacca i magistrati che cercano di fermare i ladri. Questo è uno dei paradossi di un Paese ipocrita come il nostro.

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  • blues188

    13 Febbraio 2010 - 08:08

    Tratto dal sito del furfante: <Dirigo un Centro Congressuale nel centro di Milano; vivo con il mio cane Spyke e due gatti; continuo a coltivare le mie passioni: le Associazioni pro infanzia e la passione per gli animali, la lettura, gli amici, i viaggi... senza dimenticare il Milan! >. Ma si è dimenticato invece di dirci quanto costano i suoi cani, gli amici e i viaggi, visto che per mantenerseli chiedeva ed ha ottenuto mazzette dagli imprenditori. A me la braccia non cadono più, coccinella, ma solo perché è già caduto anche il resto. E noi continuiamo a sperare che ci sia gente onesta che ci governa? Gli idioti come noi non imparano mai, continuano ad illudersi pensando che qualcosa di buono da qualche parte ci sia. E guarda che meno male che viviamo in una regione tutto sommato ancora accettabile dove bene o male qualcosa funziona.

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  • sarame

    12 Febbraio 2010 - 20:08

    ma è possibile che questi del pdl non riescono a diventare furbi come diceva di pietro del partito comunista ? vedete che le sporcizie di quelli non si scopriranno mai un pò furbi un pò magistrati che passano da imbecilli e l'umo campa

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