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Fini, fino al 2010 garantire fondi editoria

"Poi è giusto valutare chi ne ha davvero diritto e chi no"

Fini, fino al 2010 garantire fondi editoria
Il presidente della Camera Gianfranco Fini fa da mediatore sul tema dei fondi all'editoria. Nei prossimi giorni, con il decreto mille proroghe, andrà in discussione alla Camera la proposta di tagliare i contributi per la stampa. Mentre il sindacato dei giornalisti, Fnsi, è in allarme e sta preparando una serie di manifestazioni di protesta, sembra ci sia uno spiraglio per rimandare quella che per alcuni giornali sarebbe una condanna a morte. Ma si tratterebbe solo di un rinvio della pena. Infatti Fini ha detto che si può ragionare per quest'anno, ma poi una scelta sarà inevitabile. "Per il 2010 tutte le testate che percepiscono sovvenzioni e finanziamenti pubblici manterranno invariato il sostegno finanziario da parte del governo", ha detto il presidente della Camera, sottolineando di avere su questo una promessa dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

"Tremonti - ha aggiunto Fini - si è rammaricato di non aver potuto inserire l’emendamento bipartisan al decreto milleproroghe, ma mi ha garantito che per il 2010 si troverà una soluzione tampone e nessuna testata verrà privata delle risorse che percepisce. Poi però è necessario che la Presidenza del Consiglio valuti chi ne ha davvero diritto e chi no, perché‚ ci sono delle testate che non si capisce perché‚ percepiscano fondi pubblici e altre, storiche, che invece non possono chiudere" ha concluso Fini. L'intervento del presidente della Camera è giunto in risposta alle sollecitazioni lanciate dal direttore del Riformista, Antonio Polito,
durante la consegna del premio politico dell’anno. Il Riformista è edito dalla famiglia Angelucci, stesso editore di Libero.
 
 

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Commenti all'articolo

  • dbocchino

    23 Febbraio 2010 - 18:06

    no non è giusto, è l'ennesima rapina

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  • fonty

    fonty

    18 Febbraio 2010 - 18:06

    Non si può predicare bene e razzolare male.Comincia un pò da quel tuo inutile ed insulso giornaletto, fatto solo allo scopo di intascare finanziamenti ad umma umma e che di futuro non ha niente.Avanti,sù sù,e chiudilo se vuoi essere credibile.

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  • SGis

    18 Febbraio 2010 - 10:10

    Caro Fini passi pure che vuoi fare il buon samaritano ma non lo fare sulle spalle dei cittadini(cioè noi). Lo Stato a mia moglie, che è stata truffata per ben 300milioni di lire(cambiali in possesso non esigibili), le chiede di pagare annessi e connessi. Agli altri LO STATO regala centinaia di milioni di euro. Se veramente si volesse risolvere la situazione dei furbi perchè LO STATO non va a spulciare come si sono accaparrati incenti somme e derivati sia i Politici che non. Vuoi fare il buon samaritano ed allora fallo veramente e non solo per ragioni politiche.

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  • agosman

    17 Febbraio 2010 - 20:08

    Prima o poi deve finire questa camorra. Non è possibile andare avanti così. La povera gente sgobba per un misero salario che non è sufficiente neppure per sé stessi e se non fosse che in famiglia a lavorare sono quasi sempre in due si farebbe la fame; la povera gente che paga l’irpef e tasse varie al centesimo mentre più della metà della popolazione non ne paga o ne paga una minima parte; questa povera gente che produce ricchezza a caro prezzo se non addirittura a prezzo della propria vita, deve subire l’onta e l’umiliazione di vedere i Fini, i Casini, i Bersani e compagnia bella regalare i loro soldi delle tasse a gente che non sa cosa vuol dire lavorare e scrivono pagine di giornali che nessuno legge. E tutto questo con il pretesto della pluralità dell’informazione. Ma se nessuno li legge questi fogli del cavolo non si rende un cattivo servigio alla democrazia dato che si sperperano soldi sudati che potrebbero servire per miglior causa? Berlusconi sveglia! Tagliare! Tagliare!

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