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Passa il decreto Romani: web e tv ottimiste

Il decreto chiarisce che la disciplina prevista dalla Direttiva europea deve essere applicata ai servizi audiovisivi

Passa il decreto Romani: web e tv ottimiste
Sul Web prevale un cauto ottimismo. Il decreto Romani approvato in sordina deve ancora essere vagliato, ma da una prima lettura sembra che si sia eliminato ogni riferimento che possa far pensare a un provvedimento di censura su Internet. Il decreto chiarisce che la disciplina prevista dalla Direttiva europea deve essere applicata ai servizi audiovisivi, ma con tanto di elenco dettagliato delle attività escluse, tra cui i siti Internet tradizionali come i blog, i motori di ricerca, versioni elettroniche di quotidiani e riviste, giochi online. Il decreto specifica che il regime dell’autorizzazione generale per i servizi a richiesta (diversi dalla televisione tradizionale, con palinsesto predefinito) non comporta una valutazione preventiva sui contenuti diffusi, ma solo una "necessità di mera individuazione del soggetto che la richiede" con una "semplice dichiarazione di inizio attività".

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