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I polli della libertà

Nuovi problemi in Lazio, escluso il listino della Polverini. Bossi, "Sono dilettanti allo sbaraglio"

I polli della libertà
La tragicommedia dei listini non  è ancora finita. In Lazio, dopo l'esclusione del listino Pdl nella provincia di Roma, ora tocca al listino Polverini. L'ufficio centrale elettorale della Corte d'Appello di Roma non ha ammesso alle elezioni regionali del Lazio il listino collegato alla candidata del centrodestra. Il problema, secondo quanto riferiscono fonti vicine al tribunale, sarebbe rappresentato dalla mancanza della firma di uno dei rappresentanti di lista di cui l'ufficio elettorale si sarebbe accorto solo successivamente all'accoglimento. 
Allo stato dei fatti, in Lazio, sono stati ammessi solo il listino regionale della candidata del centrosinistra Emma Bonino e quello di Marzia Marzoli (Rete dei cittadini). Sono fuori invece altri cinque listini collegati ad altrettanti candidati presidenti: quelli di Renata Polverini, Michele Baldi, Roberto Fiore, Luca Romagnoli e quello di Francesco Battaglia (Popolo di Facebook).

Polverini - «No, no, no. Non voglio parlare». Così la candidata del centrodestra ha risposto ai giornalisti che le chiedevano un commento sull'esclusione, dopo il Pdl, anche del suo listino. Polverini, secondo quanto si è appreso, ha saputo dell'esclusione del suo listino dalle agenzie questo pomeriggio nella sede del suo comitato elettorale in via Imbriani. Subito dopo, visibilmente contrariata, è uscita dalla sede e si è allontanata in macchina annullando il suo prossimo appuntamento elettorale delle ore 15.

Bonino - "Con l'esclusione del listino a lei collegato Renata Polverini non è più candidata alle elezioni regionali del Lazio". Lo sostiene il presentatore della lista Bonino, avvocato Luca Petrucci. "La legge elettorale prevede che il candidato presidente sia anche capolista del listino, se decade il listino decade la candidatura".

Lega - Per Umberto Bossi, leader della Lega Nord, "sono dilettanti allo sbaraglio". Bossi, a proposito dell'esclusione di alcune liste del centrodestra in Lombardia e nel Lazio per le elezioni regionali, non ha voluto aggiungere altri commenti in merito.

Lombardia, caso Formigoni - È stato depositato poco prima delle 13 il ricorso contro la decisione della corte d'appello di Milano, di escludere la lista Formigoni dalla competizione elettorale del prossimo 28 e 29 marzo in Lombardia. Il ricorso è stato depositato dal presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, che è anche coordinatore regionale del Pdl, e da Massimo Corsaro, deputato e vice coordinatore lombardo del Pdl. Era presente anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. «Abbiamo consegnato il ricorso che spiega chiaramente che tutte le firme che abbiamo depositato sono pienamente legittime, a conforto del ricorso - ha spiegato Corsaro - abbiano prodotto delle sentenze del Consiglio di Stato, che dimostrano proprio la piena legittimità delle firme. Siamo pienamente ottimisti che il nostro ricorso sarà accolto». Quanto ai tempi della decisione della corte d'appello di Milano, Corsaro ha spiegato che non gli è stato detto nulla e che i termini di legge indicano in 48 ore il tempo massimo per decidere sul ricorso. «Da parte nostra - ha spiegato il vice coordinatore lombardo del Pdl - auspichiamo che i tempi siano ristretti».
 

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  • nellosilvia

    04 Marzo 2010 - 17:05

    Se è vero quel che dice il ministro La Russa a proposito della lega a Milano che avrebbe presentato anzichè 500 liste solo 300 ,di cui regolari 14 ,cioò la dice lunga sulle alleanze.Ma comunque per chi non voterà mai a sinistra cosa deve fare per avere un centro destra organizzato?E' uno schifo non vorrei che i gruppi dirigenti siano poco attenti al proprio elettorato emolto di più a fare i c...zi loro.E' logico che qualche testa e forse piu di una deve saltare.Come elettore di centro destra ex socialista sono stanco di essere preso in giro e persino umiliato da queste continue cazzate.Gia D'alema ha detto "se non sanno presentere le liste figuriamoci a Governare.E non mi vengano a dire che quattro stronzi radicali riescono ad impedire alla destra di presentare le liste è pazzesco e inaccettabile.Fuori i responabili.E non date laa colpa a berlusconi su questo pasticcio.

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  • faustino.guaraldi

    04 Marzo 2010 - 10:10

    Questi inetti personaggi si azzuffano per la loro nullità ; ma si rendono conto cosa hanno fatto ? Il Partito più grande in campo Nazionale nuo può presentarsi alle Elezioni perchè quelli che dovevano presentare le lista , si sono distratti come dei polli , cadendo nella trappola Radicale e di conseguenza andando fuori tempo massimo ...., chè ca**o vuoi dire..., sarebbe meglio che stassi zitto , essendo tu un Coordinatore Nazionale del Paetito . Per mè questi non si rendono conto che le due Regioni più importanti , al momento non c'è la rappresentanza della Casa della Libertà , una volta votato questo Consiglio sarebbe monco " la Legge Italiana non ammette l'ingnoranza e questo in Democrazia bisogna rispettarla " E dire mea culpa , mea massima culpa ***

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  • antari

    03 Marzo 2010 - 21:09

    Il PdL sta potando il paese allo sfascio. Disoccupazione. Gestione casalinga di appalti. Mafia in parlamento. E questi applaudono pure il mafioso (o schiavo di mafioso, se preferite)!! Nel contempo, sappiamo che abbiamo un bel ministro delle pari opportunita' che di certo e' anche meritevole se copre quell'incarico. E qualche donnina viene trainata sul lettone di Putin. Qualche altro viene pagato per non far incriminare il capo, e la passa liscia perche' prescritto. Ci stanno rovinando! Ci stanno umiliando! Ci stanno licenziando! E per questi e' sempre festa. Neanche 2 liste sanno fare! Sapete cosa vi dico? Era meglio quando c'era la sinistra. Si pagavano 50 euro di tasse in + tutti, ma c'erano meno operai sui tetti a piangere. Usiamo le regionali per far capire al PdL che o ci fanno vivere bene o li si manda a calci nel didietro. La pacchia e' finita, chi si farebbe ancora governare da questi INCAPACI? Solo un masochista!

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  • Ricafede

    03 Marzo 2010 - 16:04

    Ora che la girata, leggerà dei nomi di persone che si sono dichiarate gay (anche prima di essere stati "beccati"). Più o meno tutti di sinistra e vero, ma a destra non ci sono gay o manca il coraggio di ammetterlo? Veda Lei....

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