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Fini: "Il Pdl così com'è non mi piace"

La stoccata del presidente della Camera

Fini: "Il Pdl così com'è non mi piace"
Picchia dura, Gianfranco Fini.
«Se qualcuno mi chiede se il Pdl, così com'è, mi piace, credo che la risposta l'abbiano capita tutti...». Lo ha detto il presidente della Camera,  parlando al teatro Garau di Oristano durante la presentazione del suo libro «Il futuro della libertà».

Si era capito- «Avendo contribuito a fondarlo sono affezionato al Pdl - ha detto il presidente della Camera -. Mi sono assunto la responsabilità di consegnare al giudizio della storia 50 anni di vita nazionale cominciando con l'Msi sino ad An. Non eravamo alla canna del gas, An aveva percentuali a due cifre, ma ci siamo presi la responsabilità di dare vita ad un nuovo soggetto politico perchè credevamo nel bipolarismo, nell'alternanza e nell'europeismo. Ma se mi si chiede se il Pdl mi piace così come è adesso, la risposta credo l'abbiano capita tutti, non c'è bisogno di ripeterla». Poi prosegue: "Nessuna nostalgia dei partiti tradizionali di vecchio stampo -ha precisato Fini- solo al nord la Lega continua a vendere la Padania come facevano i partiti tradizionali vent'anni fa".

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  • mariser

    07 Marzo 2010 - 17:05

    Il suo rammarico è il mio nel constatare che persone come lei si sono lasciate sedurre dal fascino dell'affabulatore Fini.Noto che non ha risposto alla mia domanda sulla Bossi Fini. Non divaghi parlando di realtà inesistenti o supposizioni assurde che ci vorrebbero fossilizzati ai tempi del Duce.Siamo ben consapevoli che il mondo va avanti,forse Fini si accorto di alcune cose un attimino più tardi di noi,è logico e naturale che ogni legge vada adeguata ai tempi.Presumo che lei conosca l'argomento per cui evito di ribadirle l'evidenza circa la situazione giudiziaria e i pocessi ai quali dovrebbe sottoporsi Berlusconi.Non le fa onore tacciare La Russa e altri ex AN di essersi venduti, solo perché osano pensarla in modo diverso dal loro ex capo; la sua affermazione sa di presunzione, quella tipica di chi si sente detentore del verbo assoluto e non accetta che altri possano pensarla diversamente.Le ricordo, ancora una volta,che Fini non è stato obbligato da nessuno a co-fondare il PDL.

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  • mariser

    06 Marzo 2010 - 22:10

    Vuol forse farmi credere che l'abbia fatto ingenuamente, senza valutazioni di nessun genere? Ma allora è uno sprovveduto che si affida all'impeto del momento! Penso invece che l'abbia fatto a ragion veduta, sicuro di raccoglierne presto l'eredità, solo che i tempi si stanno allungando troppo per la sua impazienza. Troppi PRINCIPI in giro ultimamente, non vorrei ritrovarmi anche Fini a Sanremo l'anno prossimo! Rifletta! Lasci perdere i sondaggi, le carte stampate e le prime pagine dei giornali americani, che peraltro non sanno quanto Fini comandava nella sua ex AN, si faccia una sana passeggiata tra il popolo della libertà e aggiorni le percentuali. Dice bene quando afferma che è la persona più DEMOCRATICA nel mondo della destra; non ci capacitiamo, infatti, di averlo ancora tra di noi perché ormai gli riconosciamo un evidente apparentamento con il pensiero della sinistra. Se qui c'è qualcuno fissato, perdoni il mio ardire, questi è proprio lei che, se potesse, se lo sposerebbe! Saluti

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  • mariser

    06 Marzo 2010 - 22:10

    Il suo rammarico è il mio nel constatare che persone come lei si sono lasciate sedurre dal fascino dell'affabulatore Fini. Noto che non ha risposto alla mia domanda sulla Bossi Fini, ha preferito divagare parlando di realtà inesistenti o supposizioni assurde che ci vorrebbero fossilizzati ai tempi del Duce. Siamo ben consapevoli che il mondo va avanti, forse Fini si è accorto di alcune cose un attimino più tardi di noi, ed è logico e naturale che ogni legge vada adeguata ai tempi. Non voglio pensare che lei sia caduto dal pero per cui evito di ribadirle l'evidenza circa la situazione giudiziaria e i processi ai quali dovrebbe sottoporsi Berlusconi. Non le fà onore tacciare La Russa ed altri ex AN di essersi venduti: è un atto di presunzione tipico di chi vuole ergersi a detentore del verbo assoluto e non accetta che altri, dello stesso partito, possano pensarla in modo diverso dal capo. Le ricordo, ancora una volta, che nessuno ha obbligato Fini a diventare co-fondatore del PDL.

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  • marmolada

    06 Marzo 2010 - 08:08

    Fini è sempre più incomprensibile se lo si guarda con gli occhi della destra, resta persona non affidabile se lo si guarda con gli occhi della sinistra ma diventa un libro aperto se lo si guarda con gli occhi di chi si chiede "a chi giova?" il suo comportamento: giova a lui stesso, che calcola di proporsi come persona super partes per il dopo Berlusconi, accettato dalla destra e dalla sinistra, dagli industriali e dai sindacati: Secondo me si sopravvaluta e finirà, dopo essere stato spremuto come un limone, nel dimenticatioi e nel disprezzo. Anche Follini ha fatto lo scafista di se stesso, traghettandosi da destra a sinistra; ma chi lo ascolta più? E' solo un nome, un paravento da esibire a tempo debito ma si è ridotto ad essere uno che si è snaturato, che non è più nè carne nè pesce. Pure Fini sta facendo lo scafista di se stesso, in modo più prudente ovviamente, ma finirà a fondo anche lui. Gli scafisti non piacciono a nessuno.Meno ancora quando tradiscono.

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