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Boicottano Pansa

La sinistra infila volantini anti-acquisto nei suoi libri per convincere i lettori a non comprarli

Boicottano Pansa
Una volta li gambizzavano. Adesso la critica ai giornalisti dal carattere e dalla penna forte è più soft. La sinistra si accontenta di inserire dei volantini nei libri di Giampaolo Pansa per convincere i lettori a non comprarli o quanto meno a leggerli “con spirito critico”. Ma la verità è che cercano di boicottare in tutti i modi un giornalista che ha semplicemente deciso di raccontare i fatti. Così come sono accaduti, così come i testimoni e i documenti li hanno tramandati.
Scrivono, i giovani del Pdci, che bisogna sapere che l'obiettivo dell'autore è quello di  “riscrivere punto per punto la Storia dell’antifascismo italiano e della Resistenza” e “minare le basi storiche sulle quali poggia la Repubblica nata dalla Resistenza, di fatto assolvendo i fascisti”. Loro, quelli della Fgci, l’organizzazione giovanile del Pdci-Federazione della Sinistra, desrivono così questa iniziativa che ha preso piede  in alcune librerie di Roma e di altre grandi città d'Italia.
“Nessuna censura, ma chi compra un libro del genere deve sapere cosa sta leggendo, altrimenti il revisionismo rischia di affermarsi, soprattutto tra le giovani generazioni”.
Ancora una volta, il coraggio di Pansa, per molti suoi detrattori un revisionismo, una reinterpretazione della storia parziale e opportunista, viene contestato.  Ma non è la prima. E non sempre lo hanno fatto senza violenza.

Le contestazioni- Già in passato, infatti, il giornalista di Libero e del Riformista, aveva subito contestazioni a opera del collettivo romano Militant (“Triangolo rosso? Nessun rimorso”, lo slogan scandito degli attivisti) durante la presentazione del “Sangue dei vinti” (2003), dedicato agli assassinii e ai crimini compiuti da ex partigiani dopo la Liberazione. Temi Pansa aveva ripreso nei suoi libri successivi:  “Sconosciuto 1945” (2005) e “La grande bugia” (2006). Durante la presentazione del libro in un hotel di Reggio Emilia il 16 ottobre 2006, Pansa era stato violentemente contestato da alcuni giovani dei centri sociali, tra cui degli esponenti della federazione romana di Rifondazione Comunista. In seguito ad altri episodi d'intolleranza e di contestazione avvenuti nei giorni successivi a Bassano del Grappa ed a Castelfranco Veneto, nel corso del giro d'incontri organizzato per promuovere il libro, ed a causa anche delle minacce ricevute, Pansa dovette annullare le successive tappe del tour promozionale.

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Commenti all'articolo

  • gigi.deidda35

    26 Ottobre 2014 - 19:07

    Ero ondeciso se comprare l'ultimo libro di Pansa, ora non piu': l'acquisto del libro sarà a primo cosa che farò domani,la seconda quella di leggerlo e conservaro per i miiei niipoti.

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  • tatiana31

    12 Marzo 2010 - 00:12

    Questa è la dimostrazione di quello di cui sono capaci i sinistri pieni di odio e di becera cattiveria che si annulla nel fango della propria infima vita. Cercare di boicottare il libro del Prof Pansa è un gesto da poveracci da gente di valore zero che nel cervello non hanno proprio niente neppure a cercarlo in ogni minima sua parte. Egregio Prof Pansa, tutta la mia solidarietà lei scrive come un uomo libero, e questo è un valore aggiunto che nessuno proprio nessuno le potrà mai togliere, sà di avere tutta la solidarietà di persone che non per forza rappresentano il centrodestra,ma che tuttavia rappresentano le persone perbene esattamente come lei, garbato educato mai fuori dai toni scrittore di un valore comprovato negli anni. Mi dispiace moltissimo di questa offesa ma l'importante è sapere che arriva da una parte che non conta proprio niente,xchè niente è!!! Un cordialissimo saluto con tutta la stima e la simpatia. I suoi libri sono nella storia del ns Paese,il resto è solo NOIA!!

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  • mariser

    10 Marzo 2010 - 11:11

    Sono da sempre un'estimatrice della penna equilibrata ed obiettiva del dott. Pansa e non è la prima volta che gli riconosco i suoi meriti. L'onestà intellettuale, dote rara specie nel mondo della carta stampata, e il coraggio che lo contraddistinguono non possono che dar fastidio ai suoi detrattori, abituati da sempre a tener gelosamente nascoste le verità scomode. Non sorprendono quindi questi attacchi meschini. Caro dott. Pansa, lei conosce meglio di me la sinistra che potrà pur cambiare nome ma mantiene, nel tempo, gli stessi metodi stalinisti. Non si lasci intimidire, continui ad informarci con la penna illuminata di sempre e sappia che niente e nessuno potrà mai affievolire la stima che nutriamo nei suoi confronti. Tanti cari auguri!

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  • sebastiano.ferrelli

    10 Marzo 2010 - 07:07

    I libri di Pansa li ho comprati tutti . Sono ECCEZIONALI proprio perchè scritti da uno di sinistra. Se li avesse scritti uno di destra, avrei avuto dei dubbi. Io sono destra

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