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Maroni sollecita i giudici

Il ministro leghista: "Se il Tar decide che una lista è fuori rimane tale, nonostante il nostro decreto"

Maroni sollecita i giudici
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, auspica una rapida conclusione nelle aule dei tribunali del caso liste "per evitare di dover rinviare le elezioni".
 
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Speriamo solo che tutta questa situazione di incertezza finisca nel più breve tempo possibile per evitare di rinviare le elezioni



Il decreto salva liste - Il ministro ha sottolineato che il cosiddetto decreto salvaliste, approvato venerdì dal governo, non è altro che una norma interpretativa. "E' potere del governo farlo. Io mi ero sempre opposto a una modifica delle regole e infatti abbiamo fatto un provvedimento che non modifica alcuna regola. Di fronte a disparità di valutazioni che rischiavano di ledere interessi forti dei cittadini prima che dei presentatori delle liste abbiamo dovuto intervenire per dire cosa dice esattamente la legge cioè che non è ammesso un ricorso contro l'accettazione di una lista avversaria, ma solo contro l'esclusione della propria".
Secondo Maroni così non è stato, pertanto Palazzo Chigi "ha fatto una norma per stabilire come sta la legge". Il ministro ha poi aggiunto che il Tar della Lombardia, nella sentenza di sabato scorso che ha riammesso il listino del candidato presidente per il centrodestra Roberto Formigoni, "ha giudicato nello stesso modo dicendo che non aveva applicato il decreto dando la nostra stessa interpretazione. Dopodichè l'Italia è un Paese in cui ricorsi e controricorsi non si negano a nessuno".

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Se il Tar decide che una lista è fuori rimane tale, nonostante il nostro decreto



Maroni ha precisato infine che "se il Tar decide che una lista è fuori rimane tale, nonostante il nostro decreto. Avremmo potuto riaprire i termini invece abbiamo deciso di conservarli e abbiamo detto ai giudici: voi decidete sulla base non di nuove leggi, ma dell'interpretazione data dal governo. Non sappiamo se saranno ammesse, mi auguro che tra pochissimi giorni il quadro sia completo in modo da poter svolgere quel che resta di campagna elettorale serenamente da chi ha il diritto di svolgerla".

Sul ricorso alla Corte -
Il ministro Maroni ritiene che non ci siano gli estremi per il ricorso alla Corte Costituzionale annunciato dalla giunta della Regione Lazio contro il cosiddetto decreto salvaliste del governo. "Non so se sia nel potere della giunta o del consiglio. Valuterà la Corte Costituzionale se la giunta era legittimata a farlo e se ci sono gli estremi. Io sono convinto che gli estremi per il ricorso non ci siano".

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Commenti all'articolo

  • rebarbaro

    14 Marzo 2010 - 02:02

    SI VADA TRANQUILLAMENTE ALLE ELEZIONI. AGLI AVVERSARI DEL CAVALIERE PENSERÁ LA GENTE CHE LI STRITOLERÁ TANTO CHE RESTERANNO ANNICHILITI. NON FUGGIRANNO PERCHÉ NON RINUNZIANO ALLA GREPPIA COMODA MA NON SAPRANNO PIÚ COSA FARE E COSA DIRE E ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE SARANNO ANCORA PIÚ SBANDATI E INSIGNIFICANTI.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    10 Marzo 2010 - 14:02

    Dott. Maroni,di ministri dellInterno ne abbiamo avuti molti ma solo due è sembrato che fossero piu una barzelletta che altro, un siculo nel governo Prodi e Lei. Ma la sua polizia che cosa fa quando è in servizio, mangiucchia bruscolini, dorme oppure trasogna uno stipendio decente da poter vivere ? - Quando sono state consegnate le liste,da parte dei rappresentanti dei partiti concorrenti, in quelle sale cè per forza la polizia ed allora,quale rapporto è stato presentato a Lei del fatto increscioso ? - Signor Ministro, jnella mia vita ho fatto il poliziotto e non mi è mai capitato,in serfvizio, che mi sfuggisse qualcosa ed allora, per cortesia,ci vuol dire qualcosa di serio che non sia la solitra barzelletta raccontata da Berlusconi ? - La colpa di chi è del PdL, suoi rappresentanti, dei Radicali o dei Magistrati ? - Se non sa cosa rispondere allora Lei è una delle solite barzellette che circolano sul suo conto. Distinti saluti.

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  • dubhe2003

    09 Marzo 2010 - 19:07

    La frittata è ormai fatta.Se non costasse nulla perdere del tempo,si potrebbe lasciare vincere a.... tavolino;tanto il governo minoritario così costruito durerebbe il tempo di una giornata.l'Eu stessa si rifiuterebbe di dialogare con un governo fantoccio,da paese quarto-mondista e sai che... soddisfazione!?Ma,tempo da perdere per noi cittadini ci nuoce alquanto,a differenza di ...lor signori che non ci rimettono mai nulla,anzi,sono così coesi tutti assieme appassionatamente.Non ce n'è uno in parlamento che abbia saputo rinunciare un pochino ai suoi privilegi per essere da esempio....,manco uno!!!

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  • nilo01

    08 Marzo 2010 - 21:09

    si potrebbe fare un nuovo decreto interpretativo: liste o non liste, si possono votare solo i candidati di silvio, per tutti gli altri chiusura delle trasmissioni, e chi si ribella al confino

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