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Silvio: ci hanno impedito di presentare le liste

Il premier: "Non è colpa dei dirigenti Pdl. La sinistra avrebbe preferito correre da sola, in un comportamento antidemocratico e meschino". Fini: io in piazza il 20 marzo non ci sarò. Bossi: ci stiamo pensando

Silvio: ci hanno impedito di presentare le liste
A Roma il Pdl non ha potuto presentare le liste perché gli è stato impedito "con una decisione grave". Non è colpa dei dirigenti Pdl. Berlusconi ha ricostruito la vicenda che ha dato origine al caos liste, "in una fedele e incontrovertibile versione" durante una conferenza stampa in via dell’Umiltà. "Versioni inveritiere e interessate sono state diffuse da certa stampa. In quello che è accaduto non c'è  nessuna responsabilità da parte dei nostri dirigenti e funzionari. Ai nostri rappresentanti è stato impedito di presentare le liste con motivi futili e privi di fondamento giuridico. E' molto strano che questi comportamenti preclusivi siano stati fatti nei cofronti del PdL".

"La gazzarra messa in atto dai radicali ha impedito violentemente ai nostri rappresentanti di mettersi in coda per la consegna delle liste". "La sinistra avrebbe preferito correre da sola, in un comportamento antidemocratico e meschino, noi ci saremmo comportati in maniera opposta. Invitiamo i nostri simpatizzanti a buttare il cuore oltre gli ostacoli, e a dimostrare di poter prevalere su ogni maleficio".
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I cittadini sono stanchi di uno spettacolo confuso, di una rissa continua a colpi di carte bollate. Da questo momento lasciamo i ricorsi ai nostri legali.



"Abbiamo deciso di impegnarci comunque affinché‚ anche nel Lazio vinca chi ha più consensi e idee migliori. Se fosse impossibile la presenza della lista Pdl nella provincia di Roma, raddoppieremo i nostri sforzi per far vincere Renata Polverini".

 "Senza rinunciare ad esperire altri ricorsi - ha aggiunto il premier - ora bisogna far prevalere le ragioni della politica. I cittadini sono stanchi di uno spettacolo confuso, di una rissa continua a colpi di carte bollate. Da questo momento lasciamo i ricorsi ai nostri legali, noi ci occuperemo di presentare i nostri programmi".


Ma è inutile accanirsi sul Lazio e su questa guerra di carte bollate e tribunali. Non è così che si vincono o si perdono le elezioni, ma parlando -finalmente- di contenuti. "Ora è il momento di concentrarci sulla campagna elettorale" ha detto il premier. Poi "ci penserò io a spiegare agli italiani come è nato il caos delle liste elettorali". Lo farà in alcuni comizi, in programma per le prossime settimane. 

Berlusconi s'è definitivamente scocciato del can can di questi giorni e ha deciso di mollare al suo destino la lista del Pdl non riammessa dal Tar del Lazio. E' ora di pensare alle elezioni. A mezzogiorno e mezzo il premier parlerà in conferenza stampa, insieme con Renata Polverini. Lo scippo è stato fatto. E' tempo di prenderne atto e di non mollare: si voterà per la candidata, anziché per la lista di partito. D'altra parte il Pdl un po' di colpa ce l'ha, se questa situazione s'è creata. E Berlusconi dovrebbe pure pensare all'autocritica del partito, e magari a qualche calcio nei posteriori di chi ha combinato questo casino.
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Fini: "Il presidente della Camera non  partecipa mai a manifestazioni organizzate dai partiti in campagna  elettorale". Bossi: "Vediamo"



Berlusconi ha radunato i suoi a Palazzo Grazioli, ieri pomeriggio. L'ordine di scuderia dunque è uno solo: concentrarsi sulle Regionali e darci dentro con la campagna elettorale. Anche in Lazio. Anche se il Pdl è stato escluso per la terza volta dalla corsa per le Regionali dopo la bocciatura del ricorso da parte del tribunale di Roma.

Fini: io mai in piazza - "Il presidente della Camera non  partecipa mai a manifestazioni organizzate dai partiti in campagna  elettorale". Gianfranco Fini chiarisce che il 20 marzo non sarà in  piazza a sostenere la battaglia del centrodestra per la riammissione  la lista del Pdl alle regionali nel Lazio, come invece aveva affermato il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa a un quotidiano on line.
Condivide la manifestazione, è stato poi chiesto al presidente  della Camera. "Non le dico cosa penso di questa domanda -ha replicato  Fini piuttosto contrariato- perchè a farmela è una signora".

Bossi: se me lo chiede Silvio... «Quando me lo dice Berlusconi, gli rispondo»: il segretario della Lega Nord, Umberto Bossi, ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano se anche il suo partito scenderà in piazza nella manifestazione annunciata dal Pdl dopo l'esclusione della sua lista nella circoscrizione di Roma per le prossime regionali. Bossi ha spiegato che sulla questione bisogna «ancora valutare bene». «La Lega - ha osservato - è una carta pesante. Potrebbe essere perfino troppo pesante mettere la Lega, anche se Berlusconi ha ragione a preoccuparsi perchè fanno le elezioni senza un partito come il suo. Però la Lega deve ancora valutare, soppesare bene».





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Commenti all'articolo

  • giancaberni

    25 Novembre 2010 - 12:12

    berlusconi ha completamente sbagliato squadra. ha raccolto attorno a sè un'accozzaglia di incapaci, fannulloni e assenteisti. faccia un esame di coscienza e cerchi di fare pulizia.

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  • ginepro

    12 Marzo 2010 - 15:03

    ....La bagarre si riproporrà nell'analisi dell'esito elettorale. Se prevalesse la lista Bonino -PD si dovrebbe onestamente riconoscere che il confronto si è svolto in modo anomalo per l'esclusione della lista del partito più forte,PDL. Se prevalesse il listino Polverini si dovrebbe ammettere oggettivamente che ha avuto la meglio non solo sullo schieramento del centro sinistra ma anche sulle pastoie scattate ai pretesti individuati dagli occhiuti funzionari che,di fatto, hanno impedito ad alcuni milioni di elettori l'esercizio del loro diritto di voto. Ci si augura che si colga l'occasione per smorzare i toni e ristabilire il rispetto degli avversari, buttando alle ortiche ogni forma di accanimento. Lo si deve al Paese e a tutti gli italiani che vogliono respirare aria pulita,cioè realmente democratica.

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  • ciannosecco

    12 Marzo 2010 - 14:02

    " mauro.pisoni " Legga bene il commento di Vaporino nella parte che dice che lo scrivente scrive cazzate sul web.Non mi sembra che sia una critica grammaticale , anzi è una offesa personale e come tale la ricambio.Lei invece guardi meno la forma e di più la sostanza, se c'è da ribattere nel merito un mio commento , eviti di fare appunti sull'ortografia , sà di presa in giro.A commento educato rispondo sempre in maniera educata.Può senza problemi fare risaltare incongruenze o differenze di opinione , siamo tutti qui per discutere.Saluti

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  • ginepro

    12 Marzo 2010 - 14:02

    Nella regione Lazio la lista del PDL non è stata ammessa a competere.Occorre prenderne atto e stoppare la rincorsa alle carte bollate e ai vari gradi di impugnativa.E' tempo di pensare a motivare gli elettori.Cedere alla tentazione di disertare le urne è antidemocratico ed imperdonabile a destra come a sinistra.Il listino Polverini può catalizzare i voti del PDL;la lista Bonino,in campo dalla prima ora, sicuramente quelli del PD. Il momento è delicato. Ed urgente appare il recupero delle condizioni per la legittimazione democratica del governo regionale laziale, come di qualsiasi altra realtà territoriale,chiunque risulti vincitore..L'esperienza elettorale in atto viene vissuta ancora oggi nella contrapposizione più esasperata. Ma può rivelarsi utile :per trovare l'equilibrio tra due istanze ineludibili: il rispetto delle regole previste dalle leggi vigenti e il coinvolgimento popolare ovvero tra par condicio di fronte alle norme ed istanza partecipativa...........

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