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Santoro arruola Celentano tra i martiri

Ma il Molleggiato lo snobba: "La puntata speciale di Annozero non va in tv, quindi non vengo"

Santoro arruola Celentano tra i martiri
Aggiungi un posto in tv, che c'è un martire in più. Santoro intruppa pure Celentano, che ha appena declinato l'invito a partecipare alla sua serata del 25 marzo, quando tutta la sinistra televisiva si ritroverà a Bologna per una puntata speciale di Annozero. «Ho parlato con Adriano e mi ha detto che a Bologna non ci sarà perché, visti in particolare gli ultimi fatti, mancherà una copertura veramente democratica di tutti i mezzi di comunicazione, a partire dalla televisione pubblica». Insomma, siccome la serata evento 'Rai per una Notte' del 25 marzo non è trasmessa in mondovisione, ma solo su internet, Sky e alcune tv locali, il Molleggiato declina. E Santoro, anziché mortificarsi, esulta.

Dice Santoro: «Adriano sta cercando di fare una trasmissione per la Rai e anche a lui ogni cinque minuti chiedono scalette e quant'altro. E lui continua a rispondere 'ma cosa volete che sia una scaletta? Io vi dico che cosa può essere una trasmissione di Adriano Celentano, avete presente Rockpolitik? Bene, allora fate conto che io ho voglia di fare un altro Rockpolitik, quindi non c'è bisogno che io vi presenti una scaletta, se vi va mi dovete lasciar fare liberamente la mia trasmissione. Ma a questo punto le difficoltà sono molto alte per Celentano e per chiunque voglia esprimersi liberamente». Come se sapere che cosa andrà in onda prima che ci vada sia un attentato alla libertà di parola e non un diritto di chi presiede un organismo pubblico.

Santoro continua l'auto-martirio:  «Negli Usa sarebbe scoppiato un Watergate che avrebbe portato alle dimissioni automatiche di tutti i protagonisti di questa incresciosa vicenda», dice.  «In altri paesi una cosa come questa non si tollera». «Se commettiamo reati saranno i giudici a decidere, ma questo non è controllo sui media, questa si chiama censura e non è fatta in base alla legge». «Se poi mi vogliono portare in tribunale -promette Santoro- ci vado a testa alta». Il magistrato di Trani ha trovato «la scorzetta di limone su cui il governo più scivolare: è un'inchiesta molto importante e fa molta paura».

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Commenti all'articolo

  • giuseppe45

    13 Maggio 2010 - 14:02

    Santoro non sa più che pesci prendere, dopo aver gettonato, Parietti, Granbassi, Borromeo... ci prova con Celentano... lui senza Tv non viene.... e soldi (tanti)... vedi i costi delle sue trasmissioni. Poi vuol rifare Milano... (aiuto...) Mi chiedo quali altri pesci entreranno nella rete di Santoro..... Giuseppe45

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  • Braccio da Montone

    23 Marzo 2010 - 13:01

    >>> NON E' LA LIBERTA' CHE MANCA MA, GLI UOMINI LIBERI.<

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  • giovannib

    22 Marzo 2010 - 21:09

    qui non esistono né martiri né censurati esiste solo una stragrande maggioranza di LIBERI cittadini che si sono stufati di pagare il canone a gentaglia senza onore che ci diano la libertà di pagare quello che ci piace e allora vedremo quanti demagoghi ignoranti e senza ONORE si permetteranno di presentarsi nelle tv pubbliche era ora che il CDA della RAI mettesse un freno alla barbarie ideologica e voi che difendete un emerito imbecille come santoro dovreste farmi un esame di coscienza (VERGOGNATEVI) servi dell'ODIO

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  • Liberovero

    19 Marzo 2010 - 17:05

    perchè non ci racconta lei la storia della casa di Capri? Sono curioso di conoscerla. Grazie.

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