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Cdm, via libera al decreto incentivi

Sconti su elettrodomestici e ciclomotori

Cdm, via libera al decreto incentivi
Fino a 1.000 euro per chi acquista una cucina nuova e fino a 1.500 per chi compra una due-ruote elettrica e ne rottama una inquinante. Sono queste alcune delle misure attuate venerdì 19 marzo al Consiglio dei Ministri nel cosiddetto pacchetto incentivi. Il decreto legge che finanzia il fondo incentivi allo sviluppo economico a sostegno dei settori in crisi è stato attuato dal Considlio dei Ministri in mattinata.

In tutto è prevista una spesa di 300 milioni di euro: 200 milioni arriveranno dalla lotta all’evasione fiscale (così almeno è quanto indicato al momento nel decreto ‘leggero’ con norme fiscali e con l’istituzione del Fondo). Altri 100 saranno a carico di risorse del ministero dello Sviluppo economico. «E’ un piccolo aiuto a settori che hanno avuto andamenti molto negativi, sono pochi soldi ma è un supporto», ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Anche perché i fondi sono limitati ed è previsto un meccanismo a semaforo: finite le risorse si blocca lo sconto. Il decreto per gli incentivi, già all’ordine del giorno del cdm, sarà ‘leggero’: 5 articoli in tutto, compreso l’ultimo che stabilisce l’entrata in vigore. Il grosso (tre articoli) è costituito da norme sull’evasione fiscale che porteranno 200 milioni in dote al Fondo. La spesa complessiva sarebbe invece di 300 mln. Ecco tutti gli sconti previsti nel decreto attuativo che disciplina i contributi al Fondo.

Gli Sconti - E’ previsto un contributo, sotto forma di riduzione,«per il 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1.000 euro, per la sostituzione dei mobili per cucina in uso con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza».  Se si cambia il vecchio due-ruote (euro 0 o euro 1) con «un motociclo fino a 400 cc di cilindrata ovvero con potenza non superiore a 70 kw nuovo di categoria euro 3» si potrà avere uno sconto «per il 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 750 euro».

Lo sconto raddoppia
se si acquista un motociclo dotato di alimentazione elettrica doppia o esclusiva: vale il 20% sino ad un massimo di 1.500 euro.  Fino a 7.000 euro per l’acquisto di eco-case, che consentono un risparmio consistente di energia. La norma prevede un contributo pari a 83 euro per metro quadrato di superficie utile (con un massimo di 5.000 euro) per immobili che garantiscono un risparmio di energia del 30% rispetto ad alcuni valori standard identificati in un decreto del 2005. Lo sconto sale a 116 euro al metro quadrato e ad un tetto di 7.000 euro se i consumi energetici migliorano del 50%.

Lo sconto viaggerà sul web e una sorta di semaforo bloccherà gli incentivi non appena finiranno le risorse individuate dal decreto attuativo: così per chi arriva tardi potrebbe non scattare l’aiuto. È questo il meccanismo previsto dal decreto attuativo degli incentivi predisposto dal ministero dello Sviluppo Economico. In pratica il venditore dovrà collegarsi ad un apposito sito internet e fornire i dati identificativi e quelli dell’acquisto. Successivamente dovrà fornire le fotocopie dei documenti di identità e copie degli scontrini emessi. L’operazione sarà però “automaticamente inibita in caso di esaurimento delle disponibilità del fondo”.
Se invece di cambiare la cucina si opterà per la sostituzione di un singolo elettrodomestico, è prevista una serie differenziata di sconti. La condizione è che si tratti di acquisti di elettrodomestici ad alta efficienza energetica e dotati delle più aggiornate misure di sicurezza. Per le lavastoviglie lo sconto è del 20% fino ad un massimo di 130 euro, per i forni elettrici e i piani cottura il 20% fino a 80 euro, per la cappa elettrica si arriva ad un tetto di 500 euro, sempre con il 20% di sconto. Previsti anche aiuto per le gru nell’edilizia e i rimorchi.

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Commenti all'articolo

  • ernestocamassa

    22 Aprile 2010 - 11:11

    lo sconto sulle cucine e gli elettrodomestici e' valido solo per quelle ordinate in fabbrica dopo il decreto se un negozio ha in magazino cucine ed elettrodomestici sia pure eco non puo' accedere agli incentivi

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  • ernestocamassa

    22 Aprile 2010 - 11:11

    lo sapevate che tutti i prodotti in negozio prima del decreto pur essendo rispondenti non possono accedere agli incentivi?Solo quelli che vengono ordinati dai negozianti dopo il 15 aprile.

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  • delusodasilvio41

    21 Marzo 2010 - 12:12

    Magari una piccolissima riduzione irpef a chi non arriva ai 18.000 euro l'anno ci poteva anche stare, se non altro per dare un po' di ottimismo a milioni di persone e convincerle a consumare di più, questo poteva essere pure un buon incentivo. Ah Berlusconi, questo ritocco irpef sempre promesso e mai fatto!

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  • dubhe2003

    20 Marzo 2010 - 21:09

    In ristrettezze economiche del Tesoro,è giusto che l'acquisto venga effettuato da chi ne ha effettivamente bisogno;vecchio contro il nuovo, (ecco il controllo).Si vorrebbe forse che tutti si potessero riempire di elettrodomestici,per poi rivenderli,speculando sulla discriminante acquisto-vendita,(cosa da mafia),mentre il Tesoro continua ad elergire la differenza al costruttore?Se ci fossero così tanti soldini da elergire,allora la cosa più semplice sarebbe quella di darli alle famiglie direttamente.Cosa più semplice no?

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