Cerca

Pasolini, Alfano: "Inoltrerò un'apposita istanza"

Il ministro risponde a Veltroni che chiedeva la riapertura del caso

Pasolini, Alfano: "Inoltrerò un'apposita istanza"
Alla fine sul caso Pasolini, aperto da Walter Veltroni, è intervenuto anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano: «ritengo di rendere un buon servizio al mio Paese inoltrando al signor Procuratore della Repubblica un'apposita istanza» per la riapertura delle indagini, ha spiegato in una lettera aperta pubblicata dal “Corriere della sera”, e destinata all'ex segretario del Pd Walter Veltroni che aveva chiesto al guardasigilli, qualche giorno fa, sulle pagine dello stesso quotidiano, di intercedere per «continuare a cercare la verità» sulla morte dello scrittore romano.

«Concluso il processo a Pino Pelosi - ricorda Alfano - l'indagine meritava maggiori attenzioni finalizzate a chiarire se il ragazzo di vita di allora abbia agito da solo oppure insieme ad altri e con quali reali intenzioni». Si tratta, continua «di fare chiarezza sul piano storico-politico, oltreché giudiziario».
Pier Paolo Pasolini, conclude il ministro «si accorse per primo che negli scontri di Valle Giulia, i veri proletari erano i poliziotti figli del sud e della povertà, sradicati dai propri paesini e mal pagati. Ed il suo brutale assassinio ci ha impedito per sempre di conoscere le sue analisi sui ben più violenti fenomeni che negli anni a seguire avrebbero ferito ed umiliato la nostra democrazia».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • futuro libero

    29 Marzo 2010 - 12:12

    Se le proposte della sx sono queste stiamo proprio messi male. Con tutte le cause ferme da anni trovo assurdo andare a pescare dopo così tanti anni Pasolini. Così dopo avremo una magistratura che lavora esclusivamente per Berlusconi e Pasolini. Perchè non pensare a di pietro che non è mai intercettato e tutto quello che si riferisce a di pietro finisce sempre in cenere? Mi sembra che qualcosa non quadra. E poi la magistratura fa l'offesa se gli italiani non hanno più fiducia nella giusizia italiana.

    Report

    Rispondi

  • franco bulgarelli

    28 Marzo 2010 - 10:10

    non so cosa possa uscire di nuovo dopo tanti anni, bisognerebbe anche riaprire le indagini su Veltroni e la sua voglia di apparire...in politica non ne ha beccata una !!!!ha ragione la Lega, quando un amministratore pubblico lascia dei buchi di bilancio, si deve ritirare

    Report

    Rispondi

  • gasparotto

    26 Marzo 2010 - 12:12

    Nopn credo sia il "caso" di riaprire il "caso" Pasolini.All'epoca segui la vicenda dove venne fuori che ad assassinarlo fu quel ragazzo "de vita", uno dei tanti che Pasolini pescava tra le sue "vittime"per trastullarsi e dare sfogo ai suoi istinti primordiali di omosessuale. Il ragazzo de vita confessò fu condannato ed il caso fu chiuso a doppia mandata. Poi in seguito iniziarono le solite illazioni, non era solo, sono stati in due o tre, "il ragazzo de vita" che ora mi pare faccia il netturbino a Roma, un giorno diceva una cosa , l'altro giorno un'altra, mettendo a nudo la sua personalità da minus habens, alimentando così i sospetti. Io rimasi del parere che Pasolini, in fondo quella fine se la cercò con tutte le sue forze, prima o poi sarebbe finita così, con i suo ragazzi "de vita" delle borgate romane, da dove per premio da prestazione estrasse anche alcuni attori dei suoi film.A che serve riaprire il caso? Dopo via Poma,Pasolini.Scommetto che riapriranno anche l'Olgiata.Va di moda

    Report

    Rispondi

  • blues188

    26 Marzo 2010 - 11:11

    Fiuuu... meno male! Ero proprio preoccupato per la storia di Pasolini! Grazie sig. Ministro. Il popolo tutto, non certo angosciato dalle spese fisse che lo affamano o dagli sprechi delle regioni del Sud che hanno appena ricevuto altri due miliardi per ripagare le loro falle della Sanità) si compiace delle sue preoccupazioni sulla sorte di Pasolini (che non era uno scrittore romano, si badi bene: non si ruba ogni cosa possibile come avviene troppo spesso e non ci si adombra se si parla di Roma ladrona) avvenuta molto tempo addietro. Avevamo il sonno turbato chiedendoci cosa avesse spinto il Pelosi ad uccidere lo scrittore romagnolo (ripeto romagnolo e non romano), la sera i ragazzi seduti a tavola chiedono ai padri che illustri il mistero di quella morte e le mogli, nel talamo, rifiutano attenzioni al marito angosciate per quella fine tragica. Si, credo proprio che avrà il mio voto...

    Report

    Rispondi

blog