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Bertolaso: normale essere colpiti quando si eccelle

Il capo della Protezione civile non commenta le indiscrezioni di Repubblica sulle assunzioni di figli di amici

Bertolaso: normale essere colpiti quando si eccelle
"Quando si raggiungono livelli di eccellenza, è inevitabile che ci sia chi vuole fare lo sgambetto o strumentalizzare le situazioni". Guido Bertolaso torna a parlare dell'inchiesta sugli appalti del G8 e dello scandalo che lo ha travolto in prima persona. E lo fa a margine dell'11esimo meeting della Protezione civile di Lonigo Vicenza.

No comment, invece, sulle notizie clamorose pubblicate oggi dal quotidiano Repubblica riguardo numerosi casi di nepotismo di cui la Protezione civile si sarebbe macchiata. "Di questo non parlo", ha replicato ai giornalisti Bertolaso, che invece ha raccontato di essere appena tornato da Haiti, dove ha incontrato l'ex presidente Usa Bill Clinton. 

L'articolo di Repubblica -
Secondo il quotidiano del gruppo Espresso, la Protezione civile, in questi anni, avrebbe fatto assumere molti "figli di" per motivi di interesse e opportunità. "Figli e nipoti di: generali, colonnelli, magistrati della Corte dei conti e della Corte costituzionale, cardinali, prefetti, direttori generali del Tesoro (gli stessi che devono controllare le spese della Protezione civile), avvocati di Stato, 007 dei servizi segreti, dirigenti e segretari generali della Presidenza del consiglio dei ministri, ex capi dei vigili del fuoco, dirigenti sindacali" questo il lungo elenco citato dal giornalista di Repubblica. Tutte queste persone sarebbero state assunte per chiamata diretta e senza regolare concorso. 

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Commenti all'articolo

  • inm

    29 Marzo 2010 - 15:03

    attendo con ansia le prove inoppugnabili che Repubblica, sicurissimamente, porterà agli inquirenti. Anzi, cosa attendo a fare? Lo dico io stesso: "porterà agli inquirenti", mica a me.

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  • rebarbaro

    28 Marzo 2010 - 19:07

    É proprio così, SE NON SON FESSI NON LI VOGLIAMO. Questo slogan molto antico è la chiave per leggere la storia d'Italia dalla famigerata unità almeno. E dovrebbe far riflettere molto il Cavaliere Berlusconi ingenuo appassionato e quasi incredulo della realtà. Semplice : i non sprovveduti (pochi) sanno che a colui che non si fa corrompere viene sparsa la voce che è corrotto, a chi si mantiene onesto viene sparsa la voce che è ladro, a chi è capace di fare qualcosa viene sparsa la voce che è incompetente, a chi è colto veramente viene sparsa la voce che è ignorante. Si potrebbe continuare ma a che pro. Tre son le cose che voglio da te, da te, tre, soltanto tre : porti, aereoporti e stazioni ferroviarie che così me ne vag-a-ccà.

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  • antari

    27 Marzo 2010 - 22:10

    che aspettate?

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