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In Calabria vince lo sciopero del voto

A Bocchigliero, piccola località nella Sila, vota solo il 2,85%

In Calabria vince lo sciopero del voto
È riuscito lo sciopero del voto proclamato a Bocchigliero, piccolo centro dell'entroterra cosentino, proclamato per protestare contro lo Stato che avrebbe abbandonato le realtà interne del paese. Già dopo i dati sull'affluenza di domenica, si era capito che la protesta sarebbe riuscita, ma la conferma è giunta oggi a conclusione del voto. A Bocchigliero, infatti, solo 74 persone, 49 uomini 25 donne, sono andati a votare su un totale di aventi diritto di 2.594, per una percentuale di appena il 2,85%.

Secondo gli abitanti di Bocchigliero, lo Stato li ha abbandonati, in particolare rappresentanti istituzionali e politici, perchè sono state fatte in passato promesse di aiuto che sono rimaste puntualmente inevase. L'astensione dal voto, dunque, non è stata una protesta contro il Comune. Anzi. Lo stesso sindaco, Luigi De Vincenti, vi ha aderito. "Qua - ha detto il sindaco - non c'è più niente". Gli abitanti del paese contestano anche il numero degli aventi diritto. Secondo loro e secondo De Vincenti, infatti, gli abitanti del piccolo centro non sono più di 1.500 a causa della forte emigrazione dovuta alla mancanza di prospettive.

Le origini antiche- L'origine della località è antichissima. Bocchigliero, che significa paese abitato da pastori, potrebbe essere la Bruzia Arento (o Arintha). Da Bocchigliero passò Annibale. Lo si intuisce da alcuni manufatti risalenti al periodo romano, rinvenuti nel 1934 da Alberto Puglisi, e repertati al numero 1326/1b/34 dell'archivio storico di Cosenza, che attestano il passaggio delle armate del condottiero cartaginese.

L'attività economica a Bocchigliero - Un tempo fioriva l'artigianato tessile. Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento fu interessato diffusamente dal fenomeno dell'emigrazione, soprattutto verso l'America (USA, Brasile e Argentina). Negli anni 1950 e sessanta e fino ai prini anni 1970 l'emigrazione prese invece forme quasi di tipo stagionale verso paesi come la Germania, la Francia o la Svizzera. Venne a costituirsi quindi una comunità fatta soprattutto di donne e bambini anche se ancora abbastanza popolosa. 

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Commenti all'articolo

  • blues188

    29 Marzo 2010 - 18:06

    Con tanti forestali che ci sono da quelle parti.. Forse erano tutti a piantare nuovi alberi, per avere lavoro quest'estate col cerino.

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  • dontfeedtheboss

    29 Marzo 2010 - 17:05

    nei commenti dei lettori di libero. Bisogna riflettere.

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  • dondolino

    29 Marzo 2010 - 16:04

    ai calabresi è piu facile metteglierlo nul C..O che nella testa

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