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Napolitano: "Servono riforme condivise"

L'augurio del capo dello Stato ai nuovi governatori e consiglieri regionali

Napolitano: "Servono riforme condivise"
Occorrono "ulteriori riforme", procedendo su quelle avviate e "apparse condivise" nella scorsa legislatura. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si rivolge ai nuovi governatori e consiglieri regionali all'indomani delle elezioni, in una dichiarazione di auguri: "Le autonomie regionali e locali sono parte essenziale del sistema dei poteri repubblicani, qual è stato stabilito dalla Costituzione del 1948 e dalle sue successive revisioni. Si tratta di un ordinamento, che per potersi considerare compiuto e per rafforzarsi nei suoi equilibri, richiede ulteriori riforme, in parte già avviate e in corso di realizzazione, e per altri aspetti già delineate e apparse condivise in Parlamento nel corso della precedente legislatura. L’augurio è che dai Presidenti e dai Consigli rappresentativi di tutte le Regioni venga un sostanziale impulso e contributo allo sviluppo del processo riformatore, su basi autonomistiche e solidali, a miglior presidio dell’unità nazionale e degli equilibri costituzionali. Anche ciò potrà concorrere al superamento di fenomeni di distacco dalle istituzioni e dalla partecipazione elettorale".

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Commenti all'articolo

  • didino

    31 Marzo 2010 - 11:11

    Guarda che siamo in una DEMOCRAZIA! il tuo ragionamento di "CHI VINCE COMANDA" è valido solo x le DITTATURE! o è questo che vuoi dire??? Ormai la democrazia in mano a Mr B. e i suoi scagnozzi è diventato un corpo putrido......E' MORTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • blueeyesplotter

    30 Marzo 2010 - 16:04

    Con tutto il rispetto si dice che le riforme devono essere condivise sempre e soltanto quando la parte politica a cui si appartiene è sconfitta...

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  • casinovito

    30 Marzo 2010 - 16:04

    Le riforme le fa chi governa punto e basta! quale condivisione invoca il napo se i suoi non hanno idee e fanno perdere solo tempo? Vai avanti Berlusconi e non ti fermare mai il popolo è con te.

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  • aquila azzurra

    30 Marzo 2010 - 15:03

    Il presidente nella sua militanza nel pci apparteneva all'ala migliorista insieme ad altri personaggi di spicco , la qual area si proponeva attraverso riforme liberal-democratiche di condurre il paese alla socialdemocrazia tipo nordeuropea. La grande possibilità ai miglioristi si presentò con l'avvento di craxi al potere, ma, purtroppo per l'italia, la chiusura netta di berlinguer alla ricerca di terze vie o eurocomunismo, le scomuniche rosse e le accuse di tradimento della causa rivoluzionaria bloccarono ogni apertura verso riforme da condividere: la situazione , come sappiamo , è ancora in fase di stallo e nulla lascia prevedere condivisioni ,considerando che esistono ancora personaggi nella sinistra che, ereditando quella logica, ritengono la controparte nemici da abbattere in ogni modo, dalla via giudiziaria alla delegittimazione personale. Tutto sarà difficile finquando non ci libereremo da questi macigni che ostacolano la nostra vita.

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