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Fitto dà le dimissioni dal governo

Colpa della sonora sconfitta in Puglia. Ma Berlusconi prende tempo e medita di respingerle

Fitto dà le dimissioni dal governo
Il ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di governo. Le dimissioni presentate dal ministro Fitto arrivano il giorno dopo le elezioni regionali, che hanno visto in Puglia l'affermazione del centrosinistra con Nichi Vendola e la sconfitta del candidato del centrodestra Rocco Palese, portato avanti e sostenuto proprio dal ministro. Fitto si è ampiamente speso nel corso della campagna elettorale a favore di Palese, è stato per molti versi l'artefice della sua candidatura. Parallelamente Adriana Poli Bortone, potenziale candidata del centrodestra, aveva deciso di correre autonomamente con l'appoggio dell'Udc.

Il vaticinio di Vendola - "Oggi sconfitto Fitto? Questo è indubitabile. Spero che non lo dicano troppo perchè non vorrei che Fitto subisse una estromissione dai luoghi del potere". Così, poche ore fa, ha parlato il neo eletto presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola commentando i risultati delle urne.  "Fitto - ha detto Vendola - è stato per me un alleato troppo prezioso. La sua idea della lotta politica è talmente primitiva e insultante". "La prima causa della crisi del centrodestra in Puglia si chiama Raffaele Fitto. Per quello io - ha detto Vendola - ho fondato questa associazione: Nessuno tocchi Raffaele".

Berlusconi prende tempo - Le dimissioni presentate dal ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, sono sul tavolo del presidente del Consiglio da alcune ore, ma il Cavaliere - a quanto si apprende - non ha ancora deciso cosa farne. Nonostante la delusione per la sconfitto in Puglia sia grande, il premier starebbe ancora riflettendo se accettare o meno il passo indietro di quello che, per molto tempo, è stato uno dei suoi 'pupillì. In difesa dell'ex coordinatore pugliese si sono spesi Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa. Secondo il ministro della Difesa, infatti, "andrebbero tenute distinte le questioni di partito da quelle del governo". E comunque, aggiunge La Russa, "la coerenza di Fitto, anche se i risultati hanno dato ragione a Berlusconi, va apprezzata". Una difesa, quella degli ex di An, che per qualcuno appare inevitabile: nel Pdl sono in tanti infatti a ricordare come la decisione di candidare Rocco Palese sia stata anche il frutto del pressing degli ex colonnelli di via della Scrofa, che vedevano come un tradimento la scelta centrista di Adriana Poli Bortone. Chi ha avuto modo di parlare con Berlusconi non ha avuto risposte definitive in merito. "Sta riflettendo e vuole prendere tempo".


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  • luciano.2

    31 Marzo 2010 - 10:10

    Berlusconi non si faccia alcuno scrupolo ed accetti le dimissioni di Fitto, colpevole di averci fatto perdere una Regione importante come la Puglia e sempre "tenero" con la Lega ( lo afferma Vendola:" è il candidato oppositore ideale"!) Occorre coraggio e pulizia totale, possibilmente anche in Basilicata, ove il "ras" Viceconte (..Sottosegretario!?...perchè?..) da sempre preferisce affossare qualsiasi potenziale politico emergente nel Pdl, per avere il predominio assoluto nel Partito! Alle Comunali di Matera il Pdl (già detentore della maggioranza e del Sindaco uscente, dimissionario) ha conseguito..udite.. un vergognoso 14,57%!!.. E' vero che non frega a nessuno di questa piccola Regione, ma qualcuno dovrebbe pagare per questo scempio, Le pare? Ecco perchè il PD vince senza fatica alcuna: non ha ,semplicemente, avversari.Forza Silvio, ramazza e aria nuova! Luciano

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  • gianni57

    31 Marzo 2010 - 09:09

    La Poli prima tradisce l'elettorato di destra che la ha eletta costituendo un movimento a sua immagine e somiglianza, poi tenta di favorire il centro sinistra alla provinciali di Lecce, infine regala a Vendola la regione Puglia. Un comportamento coerente nella sua logica disfattista. NON SI PUO' PRETENDERE DI ESSERE CANDIDATI DOPO CHE SI TRADISCE LO SCHIERAMENTO DI APPARTENZA. A destra un po' di coerenza ancora cè. La scelta del ministro Fitto è stata etica , peccato che non è stata compresa. L'importante non è vincere , ma riuscire a governare, e con certa gente sarebbe stato impossibile. Al Presidente Berlusconi non manchera' l'intelligenza di comprendere quanto accaduto e certamente respingerà queste immotivate dimissioni.

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  • iamec

    31 Marzo 2010 - 05:05

    Ma se non lo vogliono i pugliesi perché imporlo a tutti gli italiani? Ha fatto perdere in Puglia, deve far perdere anche nel resto d'italia? Un ministro degli affari regionali così proprio nel momento di far partire il federalismo fiscale, suvvia, Bossi se lo mangia in un boccone. Se Berlusconi ci tiene proprio al suo pupillo ha sempre il posto lasciato libero da Mangano ...... HEHEHE

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  • louit

    31 Marzo 2010 - 03:03

    Non lo richiamate per l'amor di patria. Via gli sconfitti i perdenti gli intrallazztori delle liste, i trafficoni alla Dennis Verdini, via via via via. Ci vogliono facce nuove, gente onesta seria e capace. Impariamo dalla Lega.

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