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L'Italia non è la Francia

"The Economist" commenta la performance di Berlusconi: "E' riuscito dove Sarkozy ha fallito"

L'Italia non è la Francia

Le elezioni regionali "hanno chiarito un po' di cose sull'Italia: la più ovvia è che non è la Francia". Così il settimanale britannico "The Economist" commenta i risultati elettorali, la "performance forte" del presidente del Consiglio, riuscito là dove il francese Nicolas Sarkozy - sconfitto alle ultime elezioni - ha fallito.

Le debolezze del Pd - In un articolo dal titolo "Il rimbalzo di Berlusconi" il settimanale osserva che "l'opposizione sembrava avere tutto a suo favore: gli scandali sessuali dello scorso anno, l’incapacità del Pdl di presentare le liste nel Lazio e una crisi economica che ha visto il Pil scendere del 5,1 % e ha cancellato 400mila posti di lavoro".
Invece la maggioranza ha tenuto. Il Pd avrebbe perso invece per "l'incapacità di capitalizzare l’insoddisfazione di molti elettori, soprattutto giovani". 

Il successo leghista - Non tutto è andato per il verso giusto: il grande successo della Lega "populista e xenofoba" e, nella corsa a sindaco di Venezia, la sconfitta del ministro Brunetta "che aveva progetti ambiziosi per salvare la città dal suo declino". Berlusconi "vedrà senz'altro questi risultati come un mandato per continuare gli attacchi ai magistrati e per rilanciare il suo progetto presidenzialista". Ma "quanto potrà andare avanti su questi due fronti dipende meno dall’opposizione che da Bossi".

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Commenti all'articolo

  • giuliab09

    01 Aprile 2010 - 14:02

    guardino in casa loro...non sopportano di arretrare in ogni campo e di vedere L'ITALIA, che nono stante la crisi mondiale , riesca a preservarsi un posto superiore al loro...e poi si decidano ad essere indipendenti, dai latrati faziosi dei loro colleghi di certi quotidiani italiani, ormai solo" gossipari"!!!

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  • stranasanta

    01 Aprile 2010 - 09:09

    sono contento dei risultati avuti sei grande silvio alla faccia di dipietro l'invidia lo corrode continua cosi forza con le riforme .

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  • teo's

    31 Marzo 2010 - 23:11

    Anche per questo (pseudo)giornale al pari di Di Pietro, PD, Comunisti, Magistratura, Repubblica, Santoro, Travaglio, L'Espresso, Benigni, Luttazzi e chi più ne ha più ne metta la preoccupazione principale sembra essere Silvio! Ma perchè non dicono che la Fiat per fare più soldi se ne infischia degli operai di Termini Imerese? Perchè non dice che gli stessi Comunisti sono stati beffati da una sindacalista alla corsa a una regione? Perchè magari ogni tanto non si tappano la bocca che fanno più bella figura? C'era una volta il British Aplomb..

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  • OIGRESINOR

    31 Marzo 2010 - 22:10

    Infatti con Gordon Brown fa veramente pena...la piu' grande e potente nazione del mondo prima degli USA e' ridotta ad un cenciao di pallidi ubriaconi sovrappeso tendenzialmente piu' poveri dell'Italiano medio e soprattutto con un tenore di vita - in tutti i sensi - piu' squalliduccio del nostro...comunque hanno sempre delle belle istituzioni e un'etichetta nonche' cultura che puo' essere considerata "internazionale" ( sebbene pure loro siano provincialissimi per certi aspetti ) un po' meglio del nostro provincialismo ma fortunatamente se l'Itali anon si e' imposta quale potenza coloniale dominante adesso si e' imposta ( e avrebbe potuto fare molto di piu' ) nello stile, nella storia e nell'arte di cui purtroppo non siamo farne tesoro. Un'altra cosa : i giornalisti GB saranno si anche loro un po' avvinazzati specialmente i corrispondenti dall'Italia che diventano stranamente sempre dei profondi amici e conoscitori dei nostri fatti visti tramite occhi altrui...

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