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Alfano: "A giugno legge intercettazioni"

"Verifichiamo disponibilità opposizione, non ci impicchiamo per un aggettivo"

Alfano: "A giugno legge intercettazioni"
«Lavoreremo per fare in modo che a giugno il provvedimento sulle intercettazioni sia legge dello Stato e siccome intendiamo verificare la reale disponibilità al confronto dell'opposizione, noi non ci impiccheremo ad un aggettivo» afferma il ministro della Giustizia Angelino Alfano.
«Non consentiremo di strumentalizzare un nostro intendimento sull'altare di un aggettivo. È troppo importante questa legge, che serve a riaffermare il diritto alla privacy dei cittadini. Siamo pronti a confrontarci fin dal passaggio in commissione al Senato, sul punto che più ha scatenato l'opposizione al testo. Strumentalmente si è detto che, con quel passaggio, volevamo cancellare le intercettazioni. Non è vero. Infatti sulla soluzione siamo aperti al confronto. Vogliamo verificare se ne fanno un problema di aggettivi o se si tratta solo di una scusa per consentire che i cittadini siano ancora tenuti sotto scacco di intercettazioni a tappeto. Vogliamo capire, cioè, se da parte loro c'è l'interesse che non venga stracciato un articolo di quella Costituzione, a cui dicono di essere legati».

Da parte della maggioranza c'è la volontà di «verificare la reale disponibilità al confronto dell'opposizione», ecco perché «non ci impiccheremo ad un aggettivo». Il ministro della Giustizia Angelino Alfano apre quindi al dialogo con l'opposizione per quanto riguarda il provvedimento sulle intercettazioni che, promette, diventerà legge «a giugno».
Il Guardasigilli si dichiara pronto a discutere sulla formula degli «evidenti indizi di colpevolezza» che, come recita il testo del provvedimento, diventerebbero necessari per controllare le conversazioni.
L'impianto del provvedimento «resta intatto», ma «è chiaro che il tempo di durata delle intercettazioni deve restare limitato e che la pubblicazione di atti riservati deve essere duramente sanzionata». Il ministro annuncia la calendarizzazione «immediata» del testo in Senato, seguita dalla «riforma dell'avvocatura e del processo penale».

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Commenti all'articolo

  • franzmr

    04 Aprile 2010 - 01:01

    Ma lo sapete che siamo tutti controllati da quando si nasce a quando si muore, ognuno ha un fascicolo da qualche parte dove è tutto annotato,e le telecomunicazioni di qualsiasi tipo sono ascoltate dagli americani e inglesi con il sistema Echelon, controllate se non ci credete, piacerebbe anche a me non essere controllato ma a quanto pare è impossibile, e poi chi controlla i controllori? Almeno le intercettazioni per avere valore legale devono essere autorizzate da un magistrato, in altri paesi, occidentali non comunisti come magari credete, vengono fatte di nascosto direttamente dalla polizia, la separazione delle carriere serve solo a mettere il Pm agli ordini del ministro che deciderà quali reati perseguire e quali no, di sicuro la corruzione sparirà come per magia.

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  • delusodasilvio41

    01 Aprile 2010 - 17:05

    Esattamente cosa significa questa benedetta "separazione delle carriere"?. Ho visitato decine di siti web per farmene un'idea, soprattutto per cercarne i vantaggi e svantaggi . Siamo proprio sicuri che sia così prioritaria per risolvere i tantissimi ed urgentissimi problemi della nostra Giustizia ? Mi lascia non poco perplesso che a volerla tanto fortissimamente sia un certo Berlusconi e che già fosse una idea della vecchia, ma sempre incombente, P2. Non vorrei si potesse arrivare ad un controllo sempre più stretto della Politica sulla Magistratura.

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  • zampogna74

    01 Aprile 2010 - 16:04

    valeria78 non ti ho lasciato perchè non ti amavo più, ma perchè ero troppo mentecatto per stare inseme a te, non prendertela, capisco che per te è difficile trovare un uomo visto che quasi tutti sono mentecatti che votano berlusconi ,ma prima o poi troverai qualcuno del tuo stesso livello

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  • zampogna74

    01 Aprile 2010 - 16:04

    Valeria78 la più intelligente quella che sa tutto come gli asini, è vincitrice dell'ultimo ROSICONE D'ORO e poi una che ritiene di sapere la verità perchè legge i giornali è proprio ignorante.

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