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Governo battuto alla Camera sul dl salvaliste

Il provvedimento, varato per sanare l'esclusione del listino Pdl in Lazio e Lombardia, non è servito a nulla

Governo battuto alla Camera sul dl salvaliste
Il governo è stato battuto nell'aula della Camera su un emendamento del Pd al decreto salvaliste, a cui la maggioranza aveva dato parere negativo. Il testo è soppressivo di tutto il testo, quindi il provvedimento decade. La seduta è stata sospesa. Applausi dai banchi dell'opposizione.

Il decreto salva liste, o decreto interpretativo, era stato varato dal governo alla vigilia delle Regionali per sanare l'esclusione della lista Pdl nel Lazio e del lista di Formigoni in Lombardia.

L'approvazione d'urgenza del Consiglio dei ministri suscitò aspre polemiche con l'opposizione. Una parte della quale - l'Idv - si scagliò anche contro la firma del presidente della Repubblica Napolitano.

Lo stesso provvedimento, comunque, si rivelò inutile. Perché il Tar decise che le leggi elettorali in questione erano di pertinenza regionale, quindi non regolabili con decreti o leggi del governo nazionale.


Bersani -
Il voto alla Camera che ha bocciato il decreto salva-liste è "una sconfitta politica per la maggioranza ed il Governo: aggiungendo pasticcio a pasticcio, finiscono vittime della loro stessa arroganza", ha commentato con soddisfazione il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.


Le critiche di Lehner (Pdl) ai suoi - "Il presidente Berlusconi, se intende varare le riforme istituzionali e della giustizia, dovrebbe mandare a casa gli attuali deputati del Pdl, capaci, spesso e volentieri, di andare sotto, pur avendo, sulla carta, una maggioranza bulgara". A usare toni così duri non è un rappresentante dell'opposizione, ma Giancarlo Lehner del Pdl. "Meno male che gli italiani ci votano - aggiunge - ma i nostri assenteisti potrebbero, alla lunga, farli pentire".

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Commenti all'articolo

  • gulliver.nemo

    14 Aprile 2010 - 16:04

    "Quel pasticciaccio brutto delle liste" non è bastato al PdL, che non perde occasioni per far figuracce inutili. Invece di punire i responsabili dell'assurdo e grave inconveniente, il Partito li ha graziati, difesi e quasi addirittura premiati. Le conseguenze di questa mancanza di meritocrazia interna, si riscontrano anche sulle performance dei parlamentari. Anche in questo caso credo ci saranno conseguenze disastrose (sempre per il PdL). Infatti, pur essendo un decreto che si è rivelato inutile per la riammissione della lista PdL nel Lazio, è invece stato utilizzato dalla Regione Lazio (la stessa che, schizofrenicamente, ne aveva denunciato l'incostituzionalità) per negare la proroga della data del voto di due settimane, richiesta dalla lista Rete Liberal - Sgarbi (alla quale erano stati impediti ben 20 giorni di campagna elettorale a causa dell'ingiusta esclusione e successiva riammissione). Decaduto il DL, quindi, si "dovrebbero" logicamente ripetere le elezioni!

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  • gulliver.nemo

    14 Aprile 2010 - 16:04

    "Quel pasticciaccio brutto delle liste" non è bastato al PdL, che non perde occasioni per far figuracce inutili. Invece di punire i responsabili dell'assurdo e grave inconveniente, il Partito li ha graziati, difesi e quasi addirittura premiati. Le conseguenze di questa mancanza di meritocrazia interna, si riscontrano anche sulle performance dei parlamentari. Anche in questo caso credo ci saranno conseguenze disastrose (sempre per il PdL). Infatti, pur essendo un decreto che si è rivelato inutile per la riammissione della lista PdL nel Lazio, è invece stato utilizzato dalla Regione Lazio (la stessa che, schizofrenicamente, ne aveva denunciato l'incostituzionalità) per negare la proroga della data del voto di due settimane, richiesta dalla lista Rete Liberal - Sgarbi (alla quale erano stati impediti ben 20 giorni di campagna elettorale a causa dell'ingiusta esclusione e successiva riammissione). Decaduto il DL, quindi, si "dovrebbero" logicamente ripetere le elezioni!

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  • marmolada

    14 Aprile 2010 - 10:10

    Desideriamo sapere i nomi dei pirla che erano assenti; ce ne ricorderemo al momento del voto, ma è pur sempre un'amara soddisfazione.

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  • a.caracappa

    14 Aprile 2010 - 08:08

    Quando è scoppiato il caso, chi ha fornito le registrazioni telefoniche? Risposta: la Telecom. Di chi è la Telecom? Io non ho mai creduto che l'INTER fosse estranea alle telefonate, si sono voluti sbarazzare di vari rivali scomodi altrimenti non avrebbero mai vinto uno scudetto. In questi anni hanno avuto "buon gioco" traendo vantaggio solo perchè le altre squadre coinvolte hanno ceduto dei giocatori e si sono dovuti "tirar su le maniche" per tirare avanti. Già da quest'anno la supremazia "nerazzurra" è in calo.

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