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Bossi: "Premier leghista? Tutto è possibile"

E sulle riforme "si vedrà in Parlamento". Schifani: "Non c'è fretta. No a una Camera di serie A e l'altra di serie B"

Bossi: "Premier leghista? Tutto è possibile"
Un leader della lega? Perché no. Così Bossi risponde a chi glielo chiede. Tutto è possibile, per il Carroccio e il suo leader. Stesso discorso per quanto riguarda le riforme:  se sono realmente condivise  lo si vedrà in Parlamento. “Quando arriveranno in commissione, quando andremo in Parlamento si vedrà se è possibile che le riforme siano condivise o meno”, ha detto rispondendo ai cronisti che alla Camera gli hanno chiesto se per la Lega per le riforme sia preferibile un percorso condiviso tra maggioranza e opposizione.
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“Un primo ministro leghista nel 2013? Vedremo, tutto è possibile. Abbiamo dimostrato che tutto è   possibile”.



Premier verde possibile-
“Un primo ministro leghista nel 2013? Vedremo, tutto è possibile. Abbiamo dimostrato che tutto è   possibile”, ha poi detto Bossi.

Frena un po', invece, Renato Schifani. Riforme sì ma senza fretta, e sopratutto più possibile condivise. Anche per lui la sede naturale del confronto fra maggioranza ed opposizione è "il Parlamento, che dovrà coinvolgere le forze politiche chiamate ad approfondire ogni elemento con grande competenza, ma anche soprattutto con esemplare senso di responsabilità".

"E' indispensabile - prosegue Schifani - non avere fretta: modifiche così delicate che richiedono ponderazione, equilibrio, scelte complesse mal si conciliano con idee di accelerazione dei tempi. Come ha ben segnalato nei giorni scorsi il Presidente Napolitano, bisogna uscire ‘dalle anticipazioni e dalle approssimazioni’, ma aprire un confronto costruttivo ed impegnativo".

Seguendo l'esempio dell’insegnamento di Giovanni Spadolini, secondo il Presidente del Senato, "abbiamo bisogno di un bicameralismo paritario e non più un bicameralismo perfetto". In altre parole, Schifani auspica "non una Camera di serie A e l’altra di serie  B, ma entrambi i rami del Parlamento dovranno avere pari dignità costituzionale nei ruoli e nelle competenze a ciascuno assegnati". Insomma, "il Senato potrà essere federale, ma il governo deve essere condizionato dalle sue decisioni". 

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Commenti all'articolo

  • r2

    18 Aprile 2010 - 19:07

    Per come è strutturato il modo di governare questo paese e pure molti altri se si vuole avere importanza e di conseguenza "fare" in politica è necessario contare nel sistema bancario. A chi si lamenta della spoliazione del sud faccio presente che da molto tempo il nord lascia allo stato centrale somme pesanti. Per la sola Lombardia la CGA indica circa 50 mld di euro annui appunto . Per quanto riguarda massacri soprusi e quant'altro è stato fatto alla popolazione sono spiacente ma io non esistevo. Se avete amministratori che in mezzo secolo non finiscono un'autostrada o che vi fanno arrivare l'immondizia al primo piano o che a Napoli vi costruiscono un depuratore talmente grande che poi non riesce a funzionare bene e che privilegiano assistenza penalizzando sviluppo avete solo da prendervela con loro e anche con voi stessi. Saluti

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  • sebrisi

    18 Aprile 2010 - 16:04

    Tutto è possibile. Importante è non appartenere a caste ma al Popolo, come Bossi ha sempre dimostrato. Qualcuno può dire che finora tutto ciò che ha fatto la Lega Nord non sia rivolto a noi Popolo?

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  • sebrisi

    18 Aprile 2010 - 16:04

    Ci atteniamo a tutto ciò che decide di fare il nostro Capo. L'importante è che si facciano urgentemente le riforme - prima di tutte la soppressione, come a suo tempo aveva dichiarato Berlusconi, dell'irpef o per lo meno il suo forte ridimensionamento in percentuale. Lottiamo sempre per la vittoria del Popolo.

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  • inm

    16 Aprile 2010 - 22:10

    Un premier leghista sarà possibile solo se lo vorrà la maggioranza degli italiani. Dove abita la maggioranza degli italiani? Al nord, al centro o al sud? Non so rispondere.

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