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Ministro iraniano scrive a Sandro Bondi

"L'Italia rilasci il reporter iraniano in carcere per traffico d'armi. Sono accuse infondate"

Ministro iraniano scrive a Sandro Bondi
Il ministro della Cultura iraniano, Mohammad Hosseini, ha inviato una lettera a Sandro Bondi, sua controparte italiana, per chiedere il rilascio del corrispondente dall'Italia della tv di Stato della Repubblica islamica.
Nella lettera, Hosseini pone l'accento sulla lunga permanenza in Italia del giornalista Hamid Masumi-Nejad e sui suoi brillanti e chiari successi in campo professionale. Il suo arresto, sostiene il ministro iraniano, si basa su accuse infondante.
Il giornalista iraniano è in carcere dal 3 marzo con l'accusa di essere coinvolto in traffico di armi verso la Repubblica islamica. Le accuse formulate dalla magistratura italiana, secondo Hosseini, non si basano su documenti legali, ragioni logiche o prove valide, ma si tratta di un arresto motivato politicamente.

Hosseini sottolinea poi come la decisione dei magistrati italiani di arrestare Masumi-Nejad sia in evidente contrasto con la libertà d'espressione valida in un paese come l'Italia che rivendica il rispetto della democrazia e dei diritti umani.
Il ministro iraniano rivolge guindi un appello a Bondi, oltre che a rappresentanti ufficiali e della cultura del nostro Paese, affinché difendano con franchezza i diritti del reporter iraniano e lavorino per un suo rapido rilascio. Proprio ieri il ministro degli Esteri iraniano Manuchehr Mottaki aveva avuto un colloquio telefonico con il giornalista detenuto. Le indagini che hanno portato al suo arresto, coordinate dal procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, hanno portato in carcere anche cinque italiani, mentre altri due iraniani sono attualmentente latitanti.
 

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Commenti all'articolo

  • 44carlomaria

    15 Aprile 2010 - 16:04

    In Italia tutto è permesso, le regole le devono rispettare solo le persone moderate. Per chi ha un credo politico buonista è permesso tutto. In caso di evidente trasgressione, questa può essere certificata e sanzionata solo da un giudice, che ha vinto un concorso regolare.In ogni caso il giudice per decidere ha bisogno di tempo e, se dopo 10 anni non ha ancora deciso conviene perdonare il trasgressore: sicuramente è una persona debole. Questo lo hanno capito in tutto il mondo. Gli investitori che non investono in Italia, i francesi che hanno ospitati i brigatisti, i brasiliani che hanno dato asilo a Battisti, gli Afganistani che hanno arrestato 3 italiani e gli iraniani che non sono figli della schifosa. Basta pagare tasse, contributi, pasti, biglietti per trasporti e simili quisquiglie. Il 90% degli italiani ha un reddito al di sotto del minimo vitale. L'evasione e l'ingiustizia sociale è un diritto acquisito. Asvedommi

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