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Intercettazioni: servono gravi indizi di reato

Il Governo presenta un emendamento alla commissione giustizia del Senato. Nuovi rischi per i giornalisti

Intercettazioni: servono gravi indizi di reato
Il governo ha presentato un nuovo emendamento alla ddl sulle intercettazioni al vaglio alla commissione giustizia del Senato. In base a questo emendamento, le intercettazioni telefoniche potranno essere chiesto solo quando sussistono gravi indizi di reato e l'assoluta indispensabilità per la prosecuzione delle indagini. La nuova norma, però, non potrà essere applicata ai processi in corso e per i quali è già stata chiesta l'autorizzazione. Possono comunque continuare le attività investigative delle intercettazioni già in atto ma solo per un periodo massimo ulteriore di 75 giorni. Trascorso questo limite, le attività devono cessare.
In tutto, oggi, sono stati presentati 12 emendamenti al ddl intercettazioni, due del governo e dieci del relatore Centaro.

Le conseguenze per i giornalisti -
Le riprese e le registrazioni fraudolente costeranno care ai giornalisti: questo è ciò che è stato stabilito in uno degli emendamenti presentati da Centaro. Ecco il testo: "Chiunque fraudolentemente effettua riprese o registrazioni di comunicazioni e conversazioni a lui dirette o comunque effettuate in sua presenza, è punito con la reclusione da sei mesi a 4 anni. La punibilità è esclusa quando dalle riprese o registrazioni di cui al comma 1 emerge una notizia di reato e la stessa viene tempestivamente comunicata all’autorità giudiziaria".

Il voto - Le votazioni in Commissione Giustizia al Senato sugli emendamenti al ddl intercettazioni cominceranno mercoledì 28 aprile. Lo ha stabilito oggi l’ufficio di Presidenza della Commissione. Fino a lunedì 26 aprile alle ore 17 sarà possibile presentare i subemendamenti. Oggi il Governo ha presentato 2 emendamenti al testo; il relatore Centaro ne ha presentati 10

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Commenti all'articolo

  • mi_attengo_ai_fatti

    21 Aprile 2010 - 19:07

    Mi spiace, non mi sono spiegato evidentemente, forse dovrebbe farlo qualcuno piú bravo di me. Siamo tutti d´accordo sul regolamentare la fuga di notizie, ma quella è solo una facciata. Ció che dice questa legge invece è molto di piú, cioè che non si potranno piú fare a meno che non esistano prove schiaccianti di colpevolezza! E lei capisce che se giá esistono prove schiaccianti non c´è piú bisogno di intercettare. Capisce la presa in giro? E´ questo il vero scandalo! Quanto al fatto che siamo tutti sotto controllo stia tranquilla che alla polizia di me e di lei non frega niente. Questa legge non puó che aiutare criminali e corrotti, altro che noi cittadini.

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  • giuliab09

    21 Aprile 2010 - 12:12

    proprio perchè seguo e mi tengo informata, non tollero che per eccesso di intercettazioni, si siano create delle discrezionalità infinite, per cui siamo arrivati ad un punto che tutti siamo sotto controllo...allora , se riguarda certe situazioni si grida allo scandalo, richiamandosi alla privacy, per la quale si è istituita addirittura una commissione che , pecuniariamente ricade su noi cittadini , all se poi si cerca di ridimensionare, con delle regole, non mi sembra il caso di gridare allo scandalo solo perchè si è contrari a prescindere....

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  • sempresi

    21 Aprile 2010 - 09:09

    QUELLA DEI GIORNALISTI E QUELLA DEI GIUDICI E PM. Siano responsabilizzati al pari di ogni cittadino. Le intercettazioni restino per la mafia e i malavitosi, quindi, gravi rischi di reato, ma per il resto, la smettessero a intecettare tutti a tappeto. Che ci fraga di un c******** in piu' o in meno, sono affari loro. Ma che usano i soldi nostri, ci frega, quindi in quel caso mandiamoli in galera con o senza intercettazione. Poi i giornalisti, rispettino le regole che la legge stabilisce. Dovrebbero pure considerare che anche i PM che passano le veline ai giornalisti dovrebbero andare pur'essi in galera. Sarebbe ora.

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  • geog

    21 Aprile 2010 - 09:09

    quante volte ci tocca firmare fogli di carta che "servono per la privacy" altrimenti non possiamo avere quel documento o quel servizio di cui abbiamo bisogno. è una cosa imposta per legge (ma fatta da chi?). poi la legga impone telecamere ovunque, registrazioni di telefonate di tutti i cittadini, che, dicono, servono alla sicurezza. ma sicurezza di chi? è mai possibile che il nostro sia il paese più incertato in assoluto del mondo? che senso ha la privacy firmata, con l'assoluta mancanza di privacy con la quale dobbiamo vivere quotidianamente? non vi pare un non-sense (uno dei tantissimi) della legge italiana? vi pare giusto che un magistratorucolo qualsiasi, cercando i cinque minuti di notorietà, possa, a suo insindacabile giudizio, e senza renderne conto a nessuno, far mettere sotto controllo il telefono di qualcuno, magari uno che odia, per poi "dimenticare" opportunamente le trascrizioni su un tavolo alla mercè di giornalisti compiacenti. e q

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