Cerca

De Magistris: "La separazione delle carriere tra giudici e pm non è tabù"

"Napolitano non è stato un Presidente di garanzia. Fuori i partiti dalla Rai"

De Magistris: "La separazione delle carriere tra giudici e pm non è tabù"
La separazione delle carriere - «In linea di principio non considero la separazione delle carriere tra giudici e Pm un argomento tabù, il punto è che qui si configura come passaggio prodromico della dipendenza del Pm dal governo. E questo non sarebbe certo di garanzia per i cittadini». A parlare Luigi de Magistris, che spiega: «Il codice di procedura penale ha come corollario il principio di indipendenza della magistratura. Il Pm ha la direzione delle indagini e può acquisire di sua iniziativa notizie di reato. Secondo il centrodestra invece il Pm dovrebbe agire solo su segnalazione della polizia giudiziaria, che dipende dal potere politico».

La continuità tra Mastella e Alfano - De Magistris aggiunge: «Tra Mastella e Alfano c'è un'assoluta continuita, anche se non si è capito se Mastella è di centrodestra o di centrosinistra. Più in generale in questi anni non ho visto la volontà di far funzionare la giustizia in modo uguale per tutti, il coraggio di mettersi in urto coi poteri forti insofferenti alla legalità. Forse l'unico che si è distinto è stato Flick, anche se era un tecnico più che l'esponente di una parte politica».

Napolitano non è di garanzia - Dopo Mastella e Alfano, De Magistris ne ha anche per il Presidente per la Repubblica: «Napolitano ha fatto passare in questi anni diverse leggi incostituzionali. Abbiamo assistito, stiamo assistendo, ad uno svuotamento della Costituzione attraverso leggi ordinarie, senza ricorrere alla legislazione costituzionale. Sono tanti i provvedimenti palesemente in contrasto con la legislazione comunitaria, con le norme antiriciclaggio e antiterrorismo. Napolitano in molti passaggi non è stato un presidente di garanzia».
«Mi ha colpito molto il suo commento dopo il via libera allo scudo fiscale. In pratica ha detto “Che lo rimandavo a fare alle Camere, tanto lo avrebbero approvato lo stesso”. E invece il messaggio alle Camere è un istituto di grandissimo valore politico-istituzionale, e anche mediatico: addirittura l'attuale direttore del Tg1 sarebbe stato costretto a parlarne. Credo che Napolitano voglia evitare un'alzata di toni, ma la sua è una posizione difensiva che da un garante non ti aspetteresti».

La Rai e i partiti -
L’ex magistrato ha una soluzione per Rai: «La mia ricetta, che vale anche per la sanità, è unica; fuori i partiti. Oggi diamo per scontato che il Cda debba essere lottizzato, ma perché? Pensiamo piuttosto a mettere dentro eminenti personalità riconosciute da tutti, coinvolgiamo nella loro nomina il presidente della Repubblica, una maggioranza qualificata del Parlamento. Ci sono tante ipotesi da vagliare. L'impressione però è che la gestione partitica della Rai in tutti questi anni abbia fatto gioco un po’ a tutti: di qui la difficoltà nel discutere ipotesi di riforma».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • isideo

    06 Maggio 2010 - 17:05

    Io oggi come oggi se fossi un magistrato mi vergognerei.. I magistrati puntualizzano sempre l'indipendenza della magistratura, ma la nostra costituzione dice anche che il governo fa le leggi e i magistrati li devono far rispettare... questo sistematicamente da un po di tempo non succede perciò sono fuori legge. Si sono dati tante di quelle norme poco per volta che per i magistrati che lavorano con il ministro della giustizia più che aiutarlo lo tengono in ostaggio e lo considerano un nemico.... Se la nostra costituzione dice anche questo io leggendola non ho trovato nulla che si riferisse a questo comportamento....Anche voi magistrati avete i vostri super privilegi e non li volete mollare, come tutti, la moralità va a farsi friggere e la serietà del vostro lavoro pure...Se nessuna vi tocca è perchè siete permalosi e vi ritenete gli eredi di Platone.. he he.. Però Platone parlava per metafora, o no!!?? isideo

    Report

    Rispondi

  • franco bulgarelli

    05 Maggio 2010 - 00:12

    ecco spiegato il perchè in Italia la magistratura è in stato comatoso, avendo avuto questo personaggio tra le sue fila.....vai a lavorare

    Report

    Rispondi

  • nicola.guastamacchiatin.it

    03 Maggio 2010 - 20:08

    Signor Magistrato,Ella non è uno sprovveduto e non faccia lo gnorri in quanto sa che tutta la materia che trattano problematiche costituzionali e giuridiche sono nelle mani di tutti gli appartenenti alla Magistratura in ogni luogo ove costoro svolgono la loro preziosa opera. Le leggi, anche se vengono licenziate dalle due Camere Parlamentari,previo accurato esame dei deputati provenienti sia dagli avvocati che dalla magistratura, sono,poi, sottoposte al vaglio finale della Corte Costituzionale che, se le ritiene improprie le ripudia o prima o dopo per cui, se in questo Paese tante leggi sono improprie, la colpa non può essere addebitata n'è all'uno o all'altro partito politico ma solo ed esclusivamente a chi in questo Paese è preposto alla verifica giurisprudenziale di tutte le leggi. Noi cittadini abbiamo solo una colpa,quella di aver votato nei nostri partiti,tutti inclusi, molti esponenti della magistratura e dell'avvocatura.

    Report

    Rispondi

blog