Cerca

Una lettera anonima ha bruciato Scajola

Una denuncia spedita quasi tre mesi fa alla procura di Firenze ha costretto il ministro a dimettersi

Una lettera anonima ha bruciato Scajola

Questa è la storia di una velina che ha decapitato un ministro. I guai del neo dimissionario Claudio Scajola e dell’ex collega Pietro Lunardi, che nel precedente governo Berlusconi guidava il ministero per le Infrastrutture, iniziano da una lettera anonima spedita quasi tre mesi fa alla procura di Firenze (leggi la lettera integrale) . Una lettera di cinque pagine, scritta all’indomani degli eclatanti arresti per gli appalti del G8 e delle indagini che hanno coinvolto il sottosegretario Guido Bertolaso e lambito perfino Gianni Letta. Visti i titoli dei telegiornali, infatti, il 10 febbraio scorso un uomo decide di mettere nero su bianco alcune importanti indicazioni, piene di accuse pesantissime e di molti errori grammaticali. Acca che spariscono, doppie che si aggiungono dove non occorrono, accenti sballati. Libero sceglie di pubblicare integralmente il documento, svarioni compresi, in maniera del tutto fedele, salvo alcuni passaggi incomprensibili causa grafia illeggibile o problemi nella riproduzione fotografica.

Anche questi refusi, infatti,  sono indicativi del personaggio che gli inquirenti hanno ritenuto credibile, tanto da avviare il secondo filone con l’inchiesta sulle case e da autorizzare l’invio ufficiale del carteggio (cinque pagine comprensive di schema della «piovra», cioè il meccanismo di presunte tangenti sugli appalti). Questi errori potrebbero celare un goffo tentativo di depistaggio o tradire la fonte che vorrebbe rimanere segreta, restringendo il campo di ricerca tra gli ex colleghi dell’agenzia immobiliare dove lavorava il  tunisino prima di essere assoldato da Angelo Balducci come tuttofare. Molte delle circostanze riportate nei fogli manoscritti hanno trovato riscontro nell’interrogatorio come persona informata dei fatti di Hidri Fathi Ben Laid, classe 1959 e da 21 anni residente in Italia. L’anonimo lo cita come «Fati», e mostra di averlo conosciuto bene e da vicino. Altre accuse, però,  gravissime segnalazioni come le presunte tangenti per l’ex ministro Lunardi e il riciclaggio di denaro attraverso la compravendita di immobili in Tunisia, sono materiale su cui gli investigatori stanno iniziando adesso gli accertamenti. Nulla di certo, è doveroso sottolinearlo: per ora si tratta di pure illazioni, per di più anonime. Ma che i pm hanno preso molto sul serio, e che ieri hanno contribuito a far cadere la prima testa.

(di Roberta Catania)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    06 Maggio 2010 - 15:03

    Dalla grammatica e sintassi con cui è scritta, si direbbe che sia stata scritta da ADP, a pensar male....a volte ci si azzecca.

    Report

    Rispondi

  • renato13

    06 Maggio 2010 - 08:08

    questo sig. ha scritto la piovra 10.bravi i nostri pm.non l'avra' mica scritta un ex. pm?

    Report

    Rispondi

  • ghorio

    05 Maggio 2010 - 16:04

    La differenza tra la cosiddetta prima Repubblica e la seconda riguarda il trattamento delle lettere anonime. Nella prima, questo tipo di lettere non veniva preso in considerazione. Non volendo essere frainteso per eventuali nostalgie, sottolineo che le inchieste giudiziarie, a mio parere, debbono essere suffragate da prove tangibili. Del resto è la nemesi storica anche su questa vicenda: solo nella seconda Repubblica gli avvisi di garanzia sono diventate condanne, con paginate e paginate dei giornali e la musica, dopo orami 18 anni non è cambiata, anzi peggiora sempre. Giovanni Attinà

    Report

    Rispondi

  • feltroni

    05 Maggio 2010 - 15:03

    si vede dai particolari, i dettagli. Tutti i premier rilasciano dichiarazioni riprese poi dalle agenzie di stampa. Dichiarazioni che fanno il giro del mondo perchè fatte da chi del mondo ne conduce una fetta. Sarkozy da parigi parla di aiuti all'agricoltura in occasione del Salone dell'agricoltura. La Merkel parla dal Bundestag di Berlino, in occasione della crisi economica e della revisione del patto di stabilità. A noi tocca il nuovo De Gasperi con i tacchi. Agenzia Ansa: "Siamo di fronte - ha detto il premier due sere fa al compleanno per Alfonso Signorini - a un massacro mediatico e a una tenaglia dei giudici che vogliono colpire il governo". Ecco, lui lascia dichiarazioni dalla festa di compleanno di Alfonso Signorini. Prima di appartarsi con qualche prossima candidata politica. E tutti gli uffici stampa stranieri a chiedersi: "Ma chi è sto Signorini?" E cercano negli archivi politici, economici, culturali. Non sanno che basterebbe guardare il sito Dagospia.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog