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Addio Udc. Nasce il "Partito della Nazione"

Cesa azzera i vertici dell'esecutivo. Si apre la stagione delle intese

Addio Udc. Nasce il "Partito della Nazione"
Si volta pagina nell'Udc. A distanza di due anni da quando Casini e colleghi decisero di correre da soli a livello nazionale (entrando per un pelo nelle sale che contano con una manciata di Parlamentari) e archiviate le elezioni comunali, provinciali e regionali che, evidentemente, non hanno soddisfatto i vertici del partito, oggi Lorenzo Cesa ha aperto a un nuovo capitolo per gli ex DC, sciogliendo l'esecutivo nel corso dei lavori della direzione e varando un nuovo "Partito della nazione".

"E' arrivato il momento di dar vita ad un nuovo partito che parli il linguaggio della riconciliazione nazionale, della responsabilità. Un partito dell’unità nazionale, della Nazione, che rimetta insieme il Paese e lo guidi verso il futuro modernizzandolo, riformandolo, facendolo crescere. L’Udc da sola non può realizzare un compito tanto ambizioso".
"L'Udc -ha detto ancora Cesa- è un partito a cui tutti siamo affezionati, ma che è figlio di una stagione diversa, di una nostra fiducia probabilmente un pò ingenua nel fatto che questo bipolarismo sarebbe maturato da solo, che da solo avrebbe trovato il modo di non essere più condizionato dalle ali estreme. Non è andata così e per questo lo dobbiamo superare per dar vita ad un soggetto completamente nuovo".
Per quanto strategie e collocazione del partito non siano chiare, le ultime frasi di Cesa prospettano la creazione di un nuovo soggetto allargato, con alleanze trasversali che sappiano unire gli scontenti sia del PDL che del PD. Tuttavia Cesa parla anche di un non meglio precisato passo indietro e apertura verso i contributi esterni.
"Dobbiamo farlo non per smanie nuoviste, ma perchè solo così possiamo coinvolgere e rendere protagonisti nella costruzione del partito della nazione tutti quegli italiani, laici e cattolici, credenti e non credenti, che finora si sono tenuti ai margini della politica o che si sentono disgustati e se ne sono allontanati. Questo richiederà un passo indietro, una disponibilità ed un’apertura da parte di tutta la nostra classe dirigente periferica come di quella centrale. Chi penserà di coltivare il proprio orticello, rinchiudendosi e respingendo ogni contributo esterno, verrà lasciato solo e non avrà alcun ruolo nel nuovo soggetto che costruiremo tutti insieme".

Indicazioni subito condivise da Pier Ferdinando Casini, che ha rilanciato l'opinione del suo collega.
"Il partito della Nazione non potrà  essere il restyling dell’Udc, dovrà essere qualcosa di profondamente diverso. Il gesto di oggi di Cesa di azzerare gli incarichi nazionali è la dimostrazione che si vuole fare sul serio per interpretare un sentimento nazionale diffuso. C'è bisogno di pacificazione nazionale, c'è bisogno anche di fare proposte di buon senso. C'è la retorica del qui va tutto bene; noi pensiamo che purtroppo qui non vada niente bene, per cui non c'è da conservare l’esistente, ma c'è da cambiare".
Ora per il "Partito della nazione" si apre la fase della conta. I candidati sono sempre quelli. Il primo è l'ex sindaco di Roma del Giubileo Francesco Rutelli, fondatore del partito "Alleanza per l'Italia".
E Fini? A tal proposito, Casini rinvia la patata bollente. "Dovete chiederlo a lui, non a me".

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Commenti all'articolo

  • FrancoPo.

    12 Maggio 2010 - 08:08

    Partito della Nazione o più brevemente Nazionalista. Per Fini sarà un richiamo irresistibile, per gli elettori un po' meno.

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  • dubhe2003

    11 Maggio 2010 - 22:10

    Queste quaglie di politici di mestiere,non fanno in tempo di vendere le loro verità assolute,pronti a smentirle completamente se la tattica usata non ha avuto successo.Non hanno più neppure il pudore di arrossire;vergogna immensa!

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  • Romano_1939

    11 Maggio 2010 - 20:08

    credo sia in po difficile che il nuovo partito di casini possa prendere voti..- al massimo, potrà arrivare al 4 o 5 % se chi lo voterà non avrà l,orecchino al naso.- Ma come si può votare una forza politica che quando si allea a destra, parla male della sinistra; quando si alle a con la sinistra parla male della destra.- Quando va da solo, parla male sia della destra che della sinistra.- politicamente inaffidabile.- un saluto a te casini ed auguri. PS:sono tesserato del cav,per favore,on casini,se puoi farmi un piacere veramente grande, ti prego di tirare dentro il nuovo partito anche il buon fini. grazie ed ancora un saluto.-

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  • giuliab09

    11 Maggio 2010 - 16:04

    questi sono gli altri 4 gatti , se aspettano un pò arriveranno quelli di Fini e faranno gli 8 gatti al bar, non si aspettavano la batosta scontata, che hanno avuto , infornando di qua e di là senza prendere un panino, ora sono confusi e nessun forno apre loro la porta...sono degli inaffidabili democristiani, pronti a tutto ed al contrario di tutto pur di ESSERCI:::

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