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Fini accoglie Saviano a Montecitorio

Il presidente della Camera difende lo scrittore: "le istituzioni ti sono vicine". Il premier, durante una conferenza stampa il 16 aprile scorso, lo accusò di promuovere la mafia

Fini accoglie Saviano a Montecitorio
Il presidente della Camera Gianfranco Fini incontra lo scrittore Roberto Saviano. Tre quarti d'ora di amabili chiacchiere a Montecitorio  per affermare la "vicinanza" delle istituzioni a chi è impegnato in prima fila nella denuncia e nella lotta alla mafia. Dopo la polemica di Emilio Fede, che ha detto che Saviano non è un eroe, Fini "abbraccia" il giovane scrittore per "sgomberare il campo dagli equivoci" e testimoniare "la vicinanza delle istituzioni" nei confronti di chi quotidianamente si batte contro la criminalità organizzata ed esprimere "grande stima e considerazione" all’autore di Gomorra. 

L'incontro, fanno sapere gli uomini vicini alla terza carica dello Stato, era fissato da tempo. Ma di certo ha un significato particolare che Fini abbia voluto vedere Saviano, da tempo nel mirino di polemiche da parte di Silvio Berlusconi e il giorno dopo le parole pronunciate dall'anchor man del Tg4, il fedelissimo di Silvio, Emilio Fede.

I precedenti -
Il 16 aprile, durante una conferenza stampa a palazzo Chigi, Berlusconi accusò Saviano di "promuovere" la mafia italiana nel mondo. "La mafia, disse il premier, ha goduto di un supporto promozionale che l'ha portata ad essere un fatto di  giudizio molto negativo per il nostro Paese". "Ricordiamoci le otto serie della Piovra, programmate dalle televisioni di 160 Paesi nel mondo - sottolineò Berlusconi - e tutto il resto, tutta la letteratura, il supporto culturale, Gomorra e tutto il resto".  Affermazioni alle quali Fini si contrappose nettamente. "Ma come si fa a dire che Gomorra incrementa la Camorra?", chiese stupito Fini proprio nei giorni delle polemiche roventi con il premier che portarono poi allo scontro frontale della direzione. "Nessuno nega che Berlusconi sia vittima di accanimento giudiziario - osservò il presidente della Camera - ma a volte dice delle cose sulle quali è difficile convenire...".

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Commenti all'articolo

  • lapolide

    13 Maggio 2010 - 12:12

    ...ma, dato il particolare contenuto del testo, mi sono fermato prima di riproporlo, bello o brutto che oggi possa apparire a chi lo leggesse; se lo volete, però, richiedetemelo pure, sarò lieto di inviarvelo all’indirizzo che mi indicherete attraverso la "Home" di Panorama.it, appunto; tranquilli, non parlerò di Emilio Fede, della libertà e paraocchi al Tg4; di Saviano, Guzzanti e Draquila, storpiati o meno, pubblicati da altre testate giornalistiche; e neppure commenterò le esternazioni di Gianfranco Fini e della Sua in-sensibilità di Presidente Superpartes della Camera nei confronti del solito Silvio Berlusconi, perchè….le braccia mi cadrebbero letteralmente dal corpo, staccandosi dalla posizione che dalla nascita, hanno occupato, compresa la mia modesta penna. Dimenticavo di dire che quel mio articolo - pensiero su Saviano "scrittore", l’avevo postato su Forum di Panorama.it il 20 novembre del 2009. Ad maiora. lapolide.

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  • lapolide

    13 Maggio 2010 - 12:12

    ...evidentemente mi sono sbagliato; non era così; Saviano, secondo me, si è dimostrato negli anni, con i suoi comportamenti più che stravaganti (diciamo) nella società in cui anch’io vivo, cogito e lavoro, un pusillanime e un pavido, tanto da pretendere una "scorta" dalle Istituzioni. Ma non si può continuare a far finta di niente: bisogna si, aver rispetto di se stessi e degli altri, ma non "pretese"; rispetto, dicevo, che non trovo in lui (Saviano); condito magari di quell’umanesimo e saggezza nazional-popolare di un tempo, oggi scambiati e confusi con le parole arroganza, superbia, altezzosità; vorrei che fosse chiaro che non vogliono essere parole spocchiose le mie, tali da insegnare saggezza ad alcuno; non ne sarei capace; vorrei continuare a capire, così come è stata ed è la mia vita, cosa significhi possedere il veritiero senso della vita. Mi sono detto, pertantoche sarebbe il caso di un …"repetita iuvant";

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  • lapolide

    13 Maggio 2010 - 12:12

    Padova, 13 maggio 2010. Un "hero", Roberto Saviano ? Jamme guagliò… Sono un pò di giorni che giro attorno a quell’articolo di Panorama.it sul fatto o meno se "si possa criticare Saviano…ma il problema è la mafia"; che mi eccita e nel contempo mi infastidisce,mi sconforta da figlio di "Uomo" del Sud, il doverlo nuovamente incrociare nelle mie letture, dopo quasi un anno che avevo scritto un mio pensiero su di lui ( 20 novembre 2009) ; non mi interessa di leggere quanto scrivono gli altri su Saviano nel bene e nel male; ditemi presuntuoso, se volete, ma è ciò che sento nelle mie viscere che conta per me; io vado cercando rispetto e umanità Non mi interessa, pur avendo comprato e letto il suo libro Gomorra che reputo interessante ed anche necessario ad un clima italiano confuso e materialista, sexomane, sicuro di avere trovato li, un vero "hero" che svelava all’Italia cos’era la mafia ; evidentemente mi sono sbagliato; non era così; (to be continued)

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  • igna08

    12 Maggio 2010 - 23:11

    Niente da aggiungere al tuo commento . Un vero scrittore lo si riconosce a prescindere dal colore politico, ma la sinistra si serve di Saviano perchè va di moda e perchè non ha altro da offrire .

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