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Napolitano: "Ora la lotta alla mafia è più incisiva"

Il presidente della Repubblica elogia le forze dell'ordine in occasione della Festa della Polizia

Napolitano: "Ora la lotta alla mafia è più incisiva"
Non c'è dubbio che nell'ultimo anno la lotta alla mafia sia stata molto più incisiva ed efficace. Ad affermarlo è il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, intervenuto oggi, in occasione della Festa della Polizia, di cui si celebra oggi il 158° anniversario in piazza del Popolo: «Nell'ultimo anno, è proseguita con accresciuta incisività la lotta alla criminalità organizzata, che ha consentito la cattura di pericolosi latitanti ai vertici delle organizzazioni mafiose e l'aggressione di consistenti patrimoni. Sono certo che tale intensa azione continuerà in collegamento con le polizie straniere, per colpire le strutture e gli affari dei sodalizi criminali, sempre più presenti sugli scenari dei grandi traffici internazionali».

Dopo avere ringrazioto le forze dell'ordine «per l'impegno a tutela dell'esercizio delle libertà e dei diritti costituzionali, in uno con la garanzia della sicurezza», il presidente della Repubblica ha ricordato che «rispondendo a molteplici esigenze di sicurezza, la polizia di Stato svolge anche una costante azione di prevenzione, grazie anche a potenziati e interconnessi sistemi tecnologici, con l'obiettivo di realizzare un sempre più efficace controllo del territorio».

Lodi alla polizia anche per «la meritoria attività svolta, con dedizione e spirito di solidarietà, in favore delle comunità dell'Abruzzo, colpite dal tragico sisma», per la quale è stata conferita alla bandiera del corpo la Medaglia d'Oro al merito civile. Infine, Napolitano «nel rendere omaggio a tutti coloro che hanno portato all'estremo sacrificio l'attaccamento al dovere e lo spirito di appartenenza all'istituzione» rinnova ai famigliari dei caduti «la solidale vicinanza dell'intera nazione» ed esprime «il più vivo plaudo e la sentita riconoscenza dei cittadini a tutti gli appartenenti alla polizia di Stato, insieme con il sincero apprezzamento per le famiglie che ne condividono rischi e sacrifici».

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    16 Maggio 2010 - 23:11

    Non è che sotto sotto si volesse attribuire a lui i meriti di questi successi nella lotta alla mafia ? Però quando è stato ministro dell'interno, non certo secoli fa, non si arrestava nessuno e la mafia-camorra prosperavano indisturbate, sarà un caso?

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    14 Maggio 2010 - 15:03

    Signor Presidente, si è domandato quanti di questi gaglioffi politici di ogni ordine e grado appartenenti a tutti i partiti che sono diventati,oltre che corrotti, anche truppaglia della stessa mafia ? -Costoro,quotidianamente succhia il sangue dei lavoratori e dei risparmiatori italiani, con sprezzo e spavalderia. Il Popolo esige che costoro, siano indagati dalla polizia giudiziaria e rinviati a giudizio se presupposti colpevoli e se dal processo vengono condannati, si proceda anche al sequestro di tutti i beni immobili e liquidi assorbiti maldestramente. Signor Presidente il popolo Italiano è stanco dei sopprusi e dei ladri.

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  • blues188

    14 Maggio 2010 - 13:01

    Napolitano. il presidente di metà Italia. Quella dov'è nato lui. Una piccola vergogna nazionale che perpetua le precedenti create dai Ciampi e dagli Scalfaro di nefasta memoria. L'attuale presidente non si accorge che è da quando c'è Maroni che è iniziata la vera lotta alla mafia? La lotta iniziata dagli eroi veri di Borsellino e Falcone ha trovato finalmente il proseguimento con il ministro Maroni. A differenza di quella finta, fatta di parole e altisonanti e discorsi composti da vuoto suonar di trombetta, inutili fanfare che mai hanno corrisposto a fatti concreti. Ma poiché il ministro è leghista il suo operato vale quasi nulla. Furfanti da palcoscenico, come da troppo tempo sentiamo e vediamo...

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