Cerca

A caccia di soldi

Magistrati e statali. Ecco perché la Lega minaccia di tagliare gli stipendi

A caccia di soldi
Un gran polverone per mettere in guardia finiani e sinistra. La Lega minaccia di tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici e dei magistrati. Due categorie che certamente non votano per il Carroccio, ma che anzi rappresentano l’elettorato vicino al presidente della Camera (gli statali) e alla sinistra (i giudici). Roberto Calderoli ha parlato  di riduzioni delle super-paghe dei politici e di razionalizzare la spesa pubblica. Ma il messaggio che è passato è stato un altro: occhio, potremmo anche intervenire sui lavoratori di enti e ministeri. Bossi poi ci ha aggiunto le toghe: «Tagliamo la busta paga dei politici, ma se c’è da pagare devono farlo tutti. È giusto che anche i magistrati diano la loro mano, perché il loro stipendio è legato a quello dei politici». L’obiettivo di questa offensiva? Semplice, Fini: alla Lega interessa che passi senza intoppi il federalismo, Berlusconi invece punta sull’approvazione delle riforme sulla giustizia e gli unici che possono mettersi di traverso in Parlamento sono gli aficionados dell’ex presidente di An. Insomma, il ragionamento su per giù può essere  questo: se lo tocchi nel portafoglio, l’avversario è meno forte.  Più che una realtà, la dieta agli stipendi pubblici può quindi essere considerata una minaccia politica. Per non fermare la corsa dei provvedimenti cari a Umberto e Silvio.

Domanda: ma se i tagli, alla fine, saranno soft, come si potranno migliorare i conti italiani? La crisi dell’euro non è  una scusa. Basta vedere cosa succede in Grecia, Spagna e Portogallo. Un quesito che si è posto lo stesso Senatur: «Non si risolve certo il problema, tagliando solo lo stipendio dei parlamentari, ci vuole ben altro». I soldi -  ha proseguito -  «devono andare a chi li investe e non a chi li sbatte via. Il federalismo fiscale risolverà anche questo problema». Il provvedimento andrà a incidere sugli sprechi delle Regioni, soprattutto sul campo sanitario. Cifre ufficiali non ce ne sono, ma basta guardare le tabelle dell’Istat per capire che l’adeguamento ai costi standard della spesa locale potrebbe far risparmiare fino a 80 miliardi all’anno la pubblica amministrazione. E chi non riuscirà a mantenere certi livelli di efficienza e qualità sarà costretto ad aumentare le tasse. Certo che il percorso tracciato dalla legge Calderoli prevede più di un decreto attuativo. Il primo, che dovrebbe passare entro la settimana - parola del Senatur - riguarda il cosiddetto federalismo demaniale, cioè la destinazione a Comuni, Province e Regioni di edifici e territori statali inutilizzati. Per cercare di valorizzarli, appunto. Per responsabilizzare maggiormente gli amministratori. 

Il federalismo però ha parecchi nemici. Da Casini - «che ha votato contro», ha ricordato ieri Bossi - ai finiani, che hanno preso spunto dalla crisi economica per cercare di far slittare la tabella di marcia della maxi-riforma. Tuttavia il percorso dei decreti «non deve passare più per il Parlamento, ma solo in Consiglio dei ministri - ha sottolineato il leader padano -  dove noi contiamo e quindi passa questa settimana. Siamo arrivati al dunque». Manca solo il parere in Commissione. «C’è però un po’ di resistenza...». Ecco perché  gli uomini del Carroccio sono andati all’attacco dei partigiani anti-Lega. Con due governatori e un consenso in crescita, Bossi ha bisogno di fermare il fiume di soldi che scappano dal Nord. È il suo unico obiettivo: per questo ha addirittura cambiato idea sull’Afghanistan, per non creare altre tensioni inutili nella maggioranza. Il federalismo prima di tutto.

(Giuliano Zulin)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Misterk

    21 Maggio 2010 - 12:12

    E i sindacalisti dove li mettiamo? Andiamo a contare i loro immobili, le loro paghe... se fanno la dichiarazione dei redditi, e che c++++! Possibile che nessuno, dico nessuno, citi mai questa categoria di superprivilegiati, difensori dell'establishment. Misterk

    Report

    Rispondi

  • isideo

    20 Maggio 2010 - 10:10

    Rivediamo il meccanismo del FUORI RUOLO. Che consente ai magistrati di impegnarsi in un'altra professione. CONTINUANO a prendere lo STIPENDIO. E pure a fare CARRIERA. Al punto che c'è chi è arrivato in cassazione senza aver MAI INDOSSATO LA TOGA..... Tratto da " MAGISTRATURA L'ULTRACASTA". Come mai io mi chiedo? il prendo 485 euro al mese dopo una vita di lavoro, perchè? Sono cuorioso di come reagiranno i magistrati se taglieranno a loro lo stipendio... una cosa è certa, ad avere questa agevolazione è segno che di coraggio NE HANNO TANTO.... isideo

    Report

    Rispondi

  • Cicilia

    20 Maggio 2010 - 01:01

    fonty Sono perfettamente daccordo con Lei. E aggiungo all'elenco dei colpevoli anche chi ha si ostina a ricandidare "signori" pluri-indagati. blues188 Con lei siamo alle solite, io dico lucciole e lei risponde lanterne...Ho il sospetto che sia perchè Lei giudica inaccettabile ciò che dico, ma non riesce a confutarlo. p.s. piccola provocazione: avrei preferito che avessero fatto delle centrali anzichè un ufficio... Nella distribuzione ci avete guadagnato molto di più voi. Se il sistema paese è un sistema all'italiana, cosa vuole dai meridionali? Ripeto: il meridionale medio dei "soldi del nord" NON HA ALCUN BENEFICIO e le liste per le regionali (tutti) i partiti le fanno a Roma...

    Report

    Rispondi

  • blues188

    19 Maggio 2010 - 15:03

    Cicilia,li vuoi contare tu, per piacere? Fai la somma di quelli calabresi, e siciliani e pugliesi. Poi aggiungi quelli delle altre regioni di quelle latitudini e alla fine elenca i lavori che fanno. A parte dar fuoco alle boscaglie che di conseguenza non trattengono più le frane che anche ultimamente abbiamo pagato ai calabresi grazie a questo governo su proposta di Bertolaso. Io di mio ci metto i pensionati (sempre meridionali) che hanno qualche malanno che non permette loro di lavorare (ma di giocare al pallone si). Aggiungi anche i prestiti d'onore per le regioni Sud per coloro che vogliono andare al mare o metter su impresa con l'aiuto dello Stato e che renderanno a piacer loro quando vorranno e se vorranno. Se vuoi mettiamoci anche altri 70 miliardi per rifare il centro della città de L'Aquila che pagheremo noi del Nord. Per finire, pur generando la corrente elettrica praticamente tutta qui al Nord, sono stati portati gli uffici di contabilità a Potenza. Come mai?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog