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Fini denuncia: Parlamento a rischio paralisi

Si lavora solo due giorni a settimana

Fini denuncia: Parlamento a rischio paralisi
Fini lancia l'allarme: il Parlamento rischia la paralisi. Il problema è uno: alla Camera, in media, si finisce per lavorare solo un paio di giorni a settimana, il martedì e il mercoledì. Il che significa penalizzare la produttività normativa. "Siamo a questo paradosso - denuncia il presidente di Montecitorio - tutte le forze politiche ed il governo si sono dichiarati consapevoli che, a meno che il governo non presenti un decreto, c’è il rischio di una sostanziale paralisi dell’attività legislativa della Camera". Fini ha parlato di "un paradosso perchè l’eccessivo ricorso alla decretazione d’urgenza è stato sempre stigmatizzato" in quanto scavalca il Parlamento. "Non è normale", ha aggiunto il presidente della Camera, che anche questa settimana i lavori dell’Aula termineranno di mercoledì.

Un secondo aspetto del problema riguarda la commissione bilancio. Come ha spiegato l’esponente dell’Udc, Michele Vietti, "il punto vero è che la commissione bilancio nega la copertura a qualunque provvedimento parlamentare e in questo modo stoppa l’attività legislativa delle Camere. Poi non si dica che i parlamentari lavorano poco - ha aggiunto - La verità è che non vengono messi in condizione di lavorare".
L'ultimo caso è quello del provvedimento sulla semplificazione dei rapporti nella Pubblica amministrazione, cui la commissione Bilancio ha negato la copertura, facendo slittare alla prossima settimana la normativa promossa dal ministro Renato Brunetta.

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    20 Maggio 2010 - 13:01

    Che fine ha fatto quell'esponente del PDL che alcuni giorni fa aveva proposto una sorta di aumento per quei deputati che lavoravano di più? Vorrei prima di mandarlo a quel posto tanto caro a chi non si sopporta, quale sia il suo paramnetro di lavoro settimanale. A leggere i dati sembrerebbe che 10/15 ore di lavoro a settimana sia da considerare un termine straordinario. Per evitare di ripetere le mie conisderazioni personali sulle ore di lavoro che mi "assorbo" settimanalmente con risultati lontanissimi dagli emolumenti "onorevoli", vorrei ricordare ai soggetti colpevoli di questa ennesima dimostrazione di pochezza morale e serietà personale, che al voto basterebbe poco ricordarsi dei loro comportamenti che solitamente un giudice chiamerebbe furto, e/o appropriazione indebita.....solo per non usare il termine papponi di stato. Che tristezza trovarmi a quasi 50 anni nel vedere che ci sono delle personucole che si atteggiano a dio in terra ed alla fine si rivelano tutt'altro.

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  • claudioF

    19 Maggio 2010 - 12:12

    Se non lavorano andrebbero semplicemete licenziati. Voglio vedere se un operaio lavorasse solamente due ore al giorno quanto durerebbe!! Ovviamente la mia è semplice utopia.. Popolo di pecore siamo e sempre a pecora resteremo!

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  • fonty

    fonty

    19 Maggio 2010 - 11:11

    Mi fa specie che parla lui, il presidente della camera che è sempre in giro per conferenze ed esternazioni ; un giorno è a Pisa, un altro a Catanzaro, un altro ancora a Bari. Ma questo quando mai lavora, se il suo stare sullo scranno si può chiamare lavoro ?

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  • futuro libero

    19 Maggio 2010 - 10:10

    il parlamento lavora solo due ore, spero che venga pagato per sole due ore. Ma questa giustizia sarebbe ntroppo bella. Aveva ragione Berlusconi iin parlamento basterebbero pochissime persone, si perderebbe meno tempo e si riuscirebbe forse a concludere qualcosa.

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