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Il Cav: è una manovra voluta dall'Europa

Berlusconi chiede un atto di responsabilità agli statali. Nel decreto nessun intervento sulla Sanità, né aumenti delle tasse

Il Cav: è una manovra voluta dall'Europa
Un atto di responsabilità agli statali, per rimettere in carreggiata l'Italia. Come ha chiesto l'Europa, di cui siamo fondatori e che dobbiamo difendere dagli attacchi degli speculatori. E' questa, in sintesi, la fotografia della manovra da 24 miliardi approvata dal consiglio dei ministri e illustrata ieri in una conferenza stampa congiunta dal premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. "Una manovra voluta dall'Europa", ha spiegato il premier per giustificare la durezza delle misure. "Del tutto simile a quelle fatte da tutti i Paesi europei, che serve a difendere l'euro. E solo difendendo la nostra moneta e il sistema della Ue, di cui siamo fondatori, possiamo difendere i risparmi delle famiglie, i salari e il tenore di vita degli italiani in futuro".

Sacrificio agli statali - Il Cavaliere fa un discorso di responsabilità per i dipendenti pubblici. "Il maggiore sacrificio lo chiediamo a loro, ma con ragione. In dieci anni gli stipendi degli statali sono aumentati del 42,5%, nel privato l'aumento è stato solo del 24,8 per cento. Tra l'altro, i dipendenti pubblici non rischiano il posto di lavoro e neppure la chiusura dell'attività per cui lavorano". Insomma, è giusto che contribuiscano al risanamento dei conti. Il premier, però, rassicura: il sistema sanitario non viene toccato e neppure ci sono aumenti delle tasse. Da una parte, insomma, il governo toglie ma dall'altra lascia la situazione invariata.

Il motto di Tremonti, invece, è primum vivere. "Questo ci chiede l'Europa e noi non possiamo che adeguarci". Il ministro dell'economia, prima di entrare nei dettagli del testo, ci tiene a gettare acqua sul fuoco delle polemiche che relegavano il presidente del Consiglio ad un ruolo di secondo piano nell'elaborazione della manovra. "Una simile manovra la fa il primo ministro, e nessun altro".
E infatti, in chiusura di conferenza stampa, lo stesso Cavaliere ha colto l'occasione per ribadire che questa manovra la sente sua. "La sinistra sperava che fossimo costretti ad aumentare la pressione fiscale, invece così non è stato. Chiediamo solo sacrifici per una classe premiata di più".

La manovra spiegata da Tremonti
E' un testo di 54 articoli, composto di tre capi e diviso in due parti. Una parte si occupa della stabilità finanziaria; l'altra della competitività economica. 
Per quanto rigurda la competitività economica, Tremonti ha citato tre misure a suo dire rivoluzionarie:
il contratto di produttività, un contratto collettivo che collega gli aumenti dei salari all'incremento della produttività delle imprese. Sul fronte federalismo, una misura nuova è  quella della fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, che prevede zero Irap per i nuovi insediamenti produttivi nel Sud. Inoltre, la manovra, prevede l'incentivazione alla creazione di reti di imprese, che ha l'obiettivo di offrire una maggiore bancabilità e maggiori possibilità di andare all'estero per le piccole aziende. Infine, Tremonti, ha citato la creazione di uno sportello unico per l'avvio di nuove attività economiche. Una funzione che sarà rivestita da un responsabile di governo (per esempio il prefetto) e servirà a snellire i percorsi burocratici.

Sul fronte della stabilità finanziaria, Tremonti cita i due pilastri su cui si basa la manovra: contrasto all'evasione fiscale e tagli agli sprechi. Prima il ministro ha voluto affrontare il tema del taglio agli sprechi. "Tra le misure previste c'è l'eliminazione di 27 enti e i tagli consistenti a Regioni, Comuni e Province, per complessivi 4,5 miliardi". Poi si è soffermato soprattutto sui tagli alle Regioni, spiegando che uno dei motivi della richiesta di austerità deriva dall'abuso nelle concessioni di pensioni di invalidità. "In Italia siamo arrivati a contare 2,7 milioni di invalidi. Ogni anno si spendono 16 miliardi di euro, pari a un punto di Pil, per queste pensioni. Pensiamo che sia tempo di uan stretta e devono essere proprio le Regioni a provvedere a questa stretta".  

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Commenti all'articolo

  • valerio45

    03 Giugno 2010 - 19:07

    Una manovra fatta per i soliti,lavoratori,pensionati e piccole imprese,intanto la CASTA si mantiene tutti i suoi previlegi con gli oppositori ,finanziamento ai partiti, fuori legge ,dal momento che i cittadini avevano detto no con un referendum,le provincie ora che la Lega e'alla mangiatoia non vuole piu'abbolirle,con un costo per gli italiani che si aggira intorno ai 13miliardi di euro,4200 ed oltre di enti e carrozoni politici che vanno continuamente a prelevare e togliere dalle tasche dei cittadini meno abienti per sistemare politici trombati ecc...ecc... altro che europa fate pagare sempre gli stessi BUFFONI ma chi credete di prendere per il c..o.?

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  • doctor46

    31 Maggio 2010 - 11:11

    Alcuni giorni fà ho letto questa notizia, chiaramente passata sottosilenzio,ed è questa: AL SENATO UN PREMIO PREVIDENZIALE, IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA RICONOSCE IL SISTEMA RETRIBUTIVO AI DIPENDENTI ENTRATI FINO AL 2007.Per i dipendenti entrati fino al 2007 vale il sistema retributivo.Possono tirare un sospiro di sollievo, al senato. Perché mentre tutti i dipendenti pubblici da anni devono fare i conti con la riforma Dini, che ha segnato il passaggio al sistema contributivo per il calcolo delle pensioni, loro l'hanno sfangata. Continueranno ad avere il più favorevole (in ballo fino a un migliaio di euro in più in busta paga) sistema retributivo, ovvero la futura pensione sarà calcolata in proporzione allo stipendio goduto e non ai contributi effettivamente versati. Purché siano stati assunti entro il 1 giugno 2007. Ad avere questo requisito è la quasi totalità dei 1004 uomini in servizio al senato. Alla redazione di Libero sempre attenta su questi temi vorrei chiedere conferma.

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  • letteriosiclari

    30 Maggio 2010 - 12:12

    quando gli emolumenti dei dipendenti del parlamento saranno omologati a quelli degli altri dipendenti pubblici ? quando tutti i pensionati d'italia saranno amministrati soltanto dall'inps ? quando verranno abolite le casse mutue obbligatorie dei vari ordini professionali ? quando verranno aboliti gli ordini professionali ? qualcuno di essi di stampo fascista come quello dei giornalisti . presidente berlusconi, on brunetta, on bossi ancora siete ai piedi della salita. però le province......, e quanti altri enti inutili ? o fate o vi mandiamo a farvi benedire e avanti un'altro. un'altro che sia democratico, mi raccomando ! l'importante é essere democratici, dopo di che possiamo continuare a gabbare il popolo anch'esso democratico, sicuramente antifascista e perchè no, resistenziale. dimenticavo, perche non chiudete le banche che prestano denaro al limite dell'usura ? e perché, perché, perché......., qui si fa notte.

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  • wolf

    29 Maggio 2010 - 13:01

    Il cavaliere chiede un atto di responsabilità agli statali ma gli suggerirei di chiedere il medesimo atto di responsabilità ai parlamentari, ai consiglieri, assessori e chi più ne metta. Chieda un atto di responsabilità a quei signori che con un misero 5% hanno fatto rientrare dall'estero, chieda un atto di responsabilità agli evasori etc etc

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