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Delbono rinviato a giudizio

L'ex sindaco di Bologna travolto dallo scandalo dei viaggi messi in carico alla Regione

Delbono rinviato a giudizio
Il sindaco che ha fatto arrossire Bologna, il protagonista del Cinzia Gate, è stato rinviato a giudizio. Flavio Delbono, ex primo cittadino in quota Pd, è indagato per peculato, truffa aggravata, intralcio alla giustizia e induzione a fornire false dichiarazioni davanti all'autorità giudiziaria per le presunte pressioni fatte su Cinzia Cracchi.
Le accuse si riferiscono al periodo in cui Delbono, che per via di questa inchiesta si è dovuto dimettere anzitempo dalla carica di sindaco di Bologna, era vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Emilia Romagna.

Ad avanzare la richiesta di rinvio a giudizio è stata la Pm Morena Plazzi.  Oltre a Delbono, rischia il processo, anche l'ex assessore all'Associazionismo e Servizi Sociali del Comune di Bologna Luisa Lazzaroni, fedelissima di Delbono, che avrebbe avuto un ruolo di mediatrice nell'intera vicenda, trattando con la Cracchi per conto di Delbono.

Cinziagate - Il caso è stato rinominato Cinziagate, dal nome della compagna di Delbono, Cinzia Cracchi, ex segretaria politica della Regione Emilia Romagna. Proprio la Cracchi avrebbe fatto esplodere il caso, rivelando alcuni dettagli sui viaggi all'estero che Delbono era solito fare assieme alla fidanzata del momento. Viaggi di piacere che, una volta rientrato a Bologna, metteva in conto spese alla Regione. 
 
La Cracchi - "Chi è causa del suo male pianga se stesso", ha commentato oggi la Cracchi dopo aver saputo del rinvio a giudizio di Delbono. La donna che ha diviso per anni viaggi istituzionali e missioni in Italia e all'estero e che, negli ultimi mesi, ha invece puntato i piedi di fronte alle presunte richieste dell'ex sindaco di tacere, a quasi un anno di distanza vuole togliersi di dosso il marchio dell'accusatrice. "Se avessi voluto vendicarmi di lui, l'avrei fatto io in prima persona - ha detto - Se Alfredo Cazzola avesse taciuto (è stato lo sfidante al ballottaggio di Delbono a rivelare la storia in un confronto in radio nel giugno 2009, ndr) non sarebbe successo niente perchè, come ha detto Delbono, la mia parola non sarebbe stata ascoltata".

La Cracchi ha ribadito di essere all'oscuro delle presunte truffe fatte dall'ex compagno con i rimborsi-spese dei viaggi, e di essere sorpresa dal fatto che i raggiri siano continuati nel tempo con le stesse modalità anche per viaggi fatti insieme alla successiva compagna di Delbono, Stefania Barresi. "Il problema qui è di uno stile di vita..", ha commentato amara. Poi ha ricordato di essere uscita allo scoperto viste le insistenze dell'ex fidanzato, soprattutto per la restituzione del bancomat intestato a Mirco Divani, amico di Delbono («Ho pensato: non mi metto nei guai per una persona che neanche conosco», ha ricordato riferendosi a Divani).
A questo punto resta il rammarico perchè, secondo Cinzia, "la questione si poteva risolvere tranquillamente senza danno per nessuno. E invece ci abbiamo rimesso tutti, mentre io volevo solo riavere il mio lavoro in Regione". 

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Commenti all'articolo

  • cate08

    30 Maggio 2010 - 00:12

    Del Bono si è già dimesso e, spero, gli venga imposto di restituire tutto quanto speso illecitamente. Una domandina alla Sig.ra Cinzia... se Del Bono non l'avesse scaricata e, soprattutto, se non le avesse chiesto di restituire il bancomat "dello sconosciuto", si sarebbe posta la domanda "pagherà di suo o con i soldi dei contribuenti"??? Sono "donna", ma queste donne che vivono da nababbe, senza fare mai domande (se poi era "segretaria"....poteva pure sbirciare i conti!!! o no??)

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  • COCCINELLA

    28 Maggio 2010 - 10:10

    UN'ALTRO DA CACCIARE E SOPRATTUTTO FARGLI RESTITUIRE I SOLDI CHE HA SPESO INGIUSTAMENTE!!! FACILE, FALICE SPENDERE CON I SOLDI DEGLI ALTRI. CHE GENTE INDEGNA

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