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Lettera di Napolitano ai Prefetti

Il capo dello Stato sottolinea la necessità di un impegno condiviso per superare le contrapposizioni

Lettera di Napolitano ai Prefetti
Il presidente Giorgio Napolitano, in occasione della Festa della Repubblica, invia una lettera ai Prefetti d'Italia affinchè si facciano interpreti delle manifestazioni celebrative locali. Gli auspici del presidente sono molti.

Valorizzazione delle risorse - "Desidero rivolgermi, tramite voi, a tutti coloro che, rivestendo responsabilità pubbliche sul territorio, percepiscono con maggiore immediatezza bisogni ed esigenze delle comunità locali e sono chiamati ad attuare ogni sforzo in favore di cittadini ed imprese che devono affrontare una difficile situazione economica", scrive Napolitano. "Tutte le Amministrazioni - è l'invito - devono dare prova di massima consapevolezza dei loro ruoli, accentuando l’impegno a semplificare le procedure e a razionalizzare le strutture, valorizzando al meglio le risorse disponibili, al fine di assicurare la piena rispondenza dell’azione amministrativa all’interesse generale".

I bisogni del Paese - Per Napolitano è fondamentale, in particolare nell’ambito delle politiche sociali, attuare forme di raccordo e di sinergia istituzionale, individuando le sedi e gli strumenti più idonei a garantire la leale collaborazione tra Amministrazioni statali e Autonomie regionali e locali, e sviluppare intese con le parti sociali per condividere gli interventi opportuni, verificare i risultati ed apportare con tempestività i necessari correttivi. "Il Paese ha bisogno di una buona Amministrazione che venga percepita nella sua capacità di dare risposte concrete alle esigenze e alle aspettative più avvertite dalle popolazioni, attraverso l’azione di amministratori e funzionari pubblici improntata a trasparenza e sobrietà". In particolare ai Prefetti, "per il riconosciuto ruolo di terzietà a garanzia dell’interesse generale, è richiesto il massimo impegno per rendere più incisiva l’azione complessiva di governo sul territorio, contribuendo ad individuarne le priorità grazie a un costante monitoraggio delle situazioni di disagio emergenti, con attenzione particolare a quei contesti nei quali più alto è il rischio di tensioni".

Collaborazione tra le parti -
Napolitano spiega poi di aver "apprezzato le recenti iniziative, ispirate a principi di solidarietà ed equità, che sono state attuate in ambito provinciale, in materia di sostegno al reddito delle famiglie e delle imprese, di sospensione delle procedure di rilascio di immobili per morosità, di prevenzione del fenomeno dell’usura e di moratoria delle scadenze di mutui". Ma coglie l'occasione per rinnovare "l'auspicio che da parte delle classi dirigenti vi sia uno scatto di consapevolezza della necessità di un impegno condiviso per superare sterili contrapposizioni e dannosi particolarismi. Questo modo di interpretare la responsabilità pubblica è il miglior contributo per riaffermare, nel centocinquantenario dell’Unità d’Italia, le ragioni dell’unità e dell’indivisibilità della Repubblica. Sono certo che, per le celebrazioni di questo anniversario di straordinario rilievo istituzionale, voi Prefetti continuerete a promuovere sul territorio ogni utile raccordo per assicurare la migliore riuscita delle iniziative programmate. Con questi sentimenti, rivolgo il mio più intenso augurio a tutti coloro che con voi celebrano la Festa della Repubblica".

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Commenti all'articolo

  • franchidieci

    09 Febbraio 2011 - 14:02

    Suggeriamo al Presidente della Repubblica di scrivere, oltre che ai Prefetti, perché no, anche una bella lettera ai Bidelli per raccomandare loro la dovuta diligenza nell'aprire e chiudere in orario le porte delle scuole?

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  • Cicilia

    03 Giugno 2010 - 02:02

    Io avrei preferito che il Presidente avesse auspicato la fine del trasferimento di soldi da nord a sud, cioè quelli estorti dalla mafia (pizzo) che vengono riciclati in attività legali al nord; la restituzione degli arredi della reggia di Caserta, portati dai Savoia nelle residenze sabaude; il boicottaggio di prodotti e servizi settentrionali per favorire quelli meridionali, in perfetta linea con la mentalità borbonica di protezione del mercato interno. Queste sono cose concrete che risolverebbero tanti problemi. p.s. anche che ci restituissero anche quei famosi 443 Ducati d'oro (circa 100mld di Euro attuali) e le industrie che hanno smantellato e portato su, non sarebbe male... Ma poi perchè mettersi a fare discorsi ad effetto, quando si può tranquillamente sbraitare "Milano ladrona" o "Terronia libera"? Ci vogliono i fatti! Prendiamo esempio dalla "Lega Nord-Per l'indipendenza della Padania" che con i fatti è riuscita a liberare la "Padania" dopo averlo minacciato per decenni..

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  • dubhe2003

    31 Maggio 2010 - 22:10

    Le Garanzie Cost.li, sono sempre e soltanto per i....Legulei. Es claro que si...¡ El burro se cayò!

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  • FRANSUA

    31 Maggio 2010 - 17:05

    questo e quello che fa le manovre sulle nostre spalle!!! sto cercando di inviare questo S.O.S. girate su internet, scrivete il 3millennio su motori di ricerca google virgilio e facebook. IL 3MILLENNIO; LEGGETE TUTTI I 2MILIONI DI FANNULLONI "COSI DEFINITI"questo e per la crisi economica" http://www.facebook.com/topic.php?.........topic=286&post=1057&uid=117049134974003#post1057 o anche...3 il metodo per fermare il petrolio 5milioni di€ problema risolto. cercate di inviare il messaggio ottimo scup!!! inf. le conoscete

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